Il cinema italiano deve svegliarsi mai come quest’anno rischia grosso….

NUMERI ASSURDI
Di regola siamo ottimisti ma cinematograficamente stavamo vedendo i tanti film italiani che saranno presenti al Festival di Venezia (ai quali seguiranno quelli che arriveranno a Roma o quelli speranzosi di partecipare a Berlino o Cannes) ….ma soprattutto stavamo vedendo la lunghissima e interminabile lista dei 130 film italiani (assurdo) che dovrebbero uscire tutti in questa stagione …

TROPPI

Prevediamo un grosso tonfo in sala in termini d’incasso per tanti film italiani in arrivo in sala (già impensabile farne uscire più di 20 nelle prime cinque settimane di stagione) ……

LA SCELTA

La domanda è sempre quella “perché dovrei investire 8 euro per un film italiano invece che per un blockbuster? Perché dovrei vedere un film italiano invece di vedere un film di Nolan, Coppola, Spielberg?” .

Sicuramente l’idea, la regia (che il pubblico segue più degli attori che non tirano realmente e non sono sempre “nel ruolo” e vengono scelti per il “nome” e non perché giusti), la diversità rispetto a qualcosa di già visto che possa far scatenare il tam tam…..

UNO SU 20 CE LA FARA’ ..FORSE
Per il resto sarà probabilmente una stagione durissima per il cinema italiano in termine d’incassi ancora più dell’anno passato (a parte 4/5 commedie e il periodo natalizio)….
Speriamo di vedere ottimi film e che quegli ottimi film non si leggano solo tra le cinquine dei tanti premi italiani importanti, vanto forse di chi li fa ma i film devono essere VISTI dal pubblico e non solo da chi premi, i film NON vivono solo di Festival e di premi ma devono vivere dell’affermazione-incasso del pubblico pagante.
IL RISCHIO
Altrimenti il cinema italiano diventerà tranne pochi esempi, un cinema elitario per pochi intenditori e questo decreta la morte delle sale e del cinema italiano inevitabilmente che diventerà così solo un modo per accalappiare abbonati per reti a pagamento o da vedere online.
Il cinema italiano deve ritornare a parlare al pubblico e ad emozionarlo non ad annoiarlo, come vedo dalle storie di molti film italiani in arrivo.

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