“Devo la mia carriera al mio conto corrente agli inizi quasi vuoto.. Quel giorno tornai a casa e .. ” Maurizio Nichetti

“Devo la mia carriera al mio conto corrente  agli  inizi quasi vuoto.. Quel giorno tornai a casa e
.. ” Maurizio Nichetti

Otranto Film Fund Festival – Masterclass

IDEE CHIARE

Quello che deve fare un regista e’ far vedere che ha le idee chiare. Perché la troupe lavora bene se il regista lavora bene. Anche se si hanno alcune incertezze il regista deve magari fingere ma far vedere di sapere esattamente cosa sta facendo. Un regista che urla perde solo tempo perché il set è una piramide, ciò  che non funziona si riflette sulla produzione che si riflette sugli assistenti e sul prodotto ..

LE DINAMICHE

Un regista deve anche essere al corrente di molte dinamiche, spesso ci sono anche delle gelosie tra attori. Siamo umani anche sul set capita.

SPIEGARE SEMPRE BENE PRIMA

L’importante per un film è parlare sempre a tutti e spiegare a tutti quello che si è scritto sulla sceneggiatura e che si vuole.

Spesso si dice “leggiti la sceneggiatura” ma non basta far leggere la sceneggiatura.

Importante far capire cosa vuol dire arrivare ad una sceneggiatura… Si parte dal soggetto, poi si passa al trattamento, la scalettatura delle scene, si lavora ai dialoghi, si lavora  sulla sceneggiatura alla  divisione delle scene. Ma non è finita perché a quel punti si cercano le location.

Io venendo dai fumetti ero abituato dopo la scelta delle location a fare lo storyboard delle scene

Oggi si può anche fotografare e avere una sequenza delle stesse per far vedere quello che veramente volete sul set. Così arriverete ad avere 24 inquadrature al giorno.

Lo storyboard serve per far capire a tutta la troupe quello che vuoi. (in Italia poi si spende poco per la sceneggiatura pensate per lo storyboard)

TAGLI

Puoi tagliare sequenze intere ma alcune inquadrature alle quali tieni non le taglerai mai anche se il montatore vorrebbe farlo.

Anni fa per evitare l’eccessivo  consumo della pellicola si facevano tantissime prove e poi si girava.

Oggi con il digitale si tende a girare anche le continue prove.
È si fanno tanti ciak. Ma io consiglio di non girare più di 3/4 ciak a scena per non appesantire il lavoro in post produzione .

Anni fa per muovere un corpo macchina servivano 5 persone oggi se ti mandano una troupe per un’intervista arrivano due persone ma 2 persone comprendono fonico regista produttore operatore etc…

COLLABORAZIONE E RISPETTO

Sulla fase di preparazione  le cose possono cambiare  perché un regista non sempre è lo sceneggiatore, altre volte il regista è anche attore. Ma la cosa importante è che serve sempre rispetto  e sul set i ruoli vanno sempre rispettati.

Spesso ti trovi con un  attore non bravo, un regista non all’altezza. Ma la cosa importante è che un film non si può mai fermare. Bisogna sempre andare avanti.

IL RITMO E’ INDISPENSABILE

Io vengo dall’animaziine e quindi per me il ritmo è indispensabile non solo nella commedia. Il ritmo delle gag o il ritmo di un horror è lo stesso: il pubblico va divertito o impaurito con delle sorprese. Un film che non annoia e’ un film che riserva sempre sorprese.

Dovete imparare a raccontare la storia in 30 secondi.. Al massimo in un minuto… Se riuscite a dividere la sceneggiatura in tanti  momenti emozionali e trovate una coerenza e una storia che lega questi frammenti farete un buon film.

Spesso  grandi registi girano blockbuster che dovrebbero essere avvincenti e risultano noiosi, perché si concentrano sulla scena singola, cercando di impreziosita all’eccesso anche con grandi mezzi tecnologici e innovativi  e non sul ritmo.

Bisogna essere aperti all’inizio  a fare più lavori, lavorare veloci e con più persone e’ fondamentale. Perché più veloci si lavora su un progetto più si ha tempo per lavorare ad altri progetti.

Velocità e qualità possono andare di pari passo? Si La lentezza e’ spesso in alibi di chi vuol fare film brutti

Il Montaggio e’ tutto, mai buttarsi giù perché i montatori spesso  riescono ad utilizzare scene che non credevi di avere.

SILENZIO

Come si fa a tenere il silenzio sul set? Quando tutti sanno quel che si deve fare…
Non  vi buttate mai giù, all’inizio della carriera il produttore Cristaldi mi disse che avevo a disposizione 50 mila euro, io avevo appena  iniziato un mio film ma una scena non era assolutamente  andata come volevo .. Avevo già speso 10 mila euro del budget  Allora tornai a casa e ho controllato sul mio conto corrente se avessi 10 mila euro, li avrei dati al produttore e non avrei continuato a girare il film… Non li avevo..

Poi venne una persona della troupe a casa e mi disse “ma lo sai a me che me ne frega che tu fai o non fai queato film? io ho appena lavorato ad un film di Olmi, tu al massimo resterai uno che non c’è l’ha fatta” . Questa cosa mi ha fatto subito riflettere e tornare sul set tutto è andato poi benissimo….

La mia carriera salvata  da un controcorrente quasi vuoto….

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