AGIS CRITICA NEI CONFRONTI DEL NUOVO DPCM. LETTERA A CONTE E FRANCESCHINI

Come evidenziato dai dati di una ricerca da noi effettuata e
trasmessa alle Istituzioni ed agli organi di informazione, i luoghi di spettacolo si
sono rivelati tra i più sicuri spazi di aggregazione sociale. Riteniamo, pertanto,
che la misura prevista sia ingiustamente penalizzante rispetto al nostro settore.
Sono stati siglati accordi e protocolli a livello territoriale ed a livello nazionale con
le Organizzazioni di categoria per garantire la salute e la sicurezza e tutte le
imprese del comparto si sono adeguate assumendosi onerosi investimenti per
elevare il livello di prevenzione sia per i lavoratori che per gli spettatori.

facendo seguito alle fitte interlocuzioni intervenute nella
giornata di ieri con il Ministro Franceschini, che ringraziamo per lo sforzo
compiuto in queste ore per addivenire a conclusioni differenti, esprimiamo la
nostra contrarietà, insieme a larghissima parte dell’opinione pubblica, rispetto
alla ipotesi prevista nel DPCM in merito alla sospensione delle attività dei teatri,
dei cinema e dei luoghi di spettacolo.

Pertanto, riteniamo che vi siano i presupposti affinché i
teatri, le sale cinematografiche e da concerto siano escluse da provvedimenti
restrittivi, alla luce di dati oggettivi che siamo pronti a dimostrare nelle sedi
opportune.

Una nuova chiusura delle attività del settore comporterebbe
un colpo difficilmente superabile ed una drammatica ricaduta sulle decine di
migliaia di lavoratori ed artisti, già al limite del sostentamento a causa del crollo
del reddito. Si tratterebbe di una scelta devastante per l’intero Paese.

Chiediamo sin da subito l’apertura di un tavolo al fine di
individuare possibili strumenti idonei ad affrontare le situazioni di maggiore
sofferenza e a garantire più certezza per il futuro.

Confidando in una comprensione delle ragioni esposte, si porgono cordiali saluti.

Il Presidente
(Carlo Fontana)

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