31 gennaio Les Misérables – Per chi non conosce la storia e vuole orientarsi….tra trama (completa) e canzoni

31 gennaio Les Misérables diretto da Tom Hooper (“Il Discorso del Re”) con protagonisti  Hugh Jackman, Russell Crowe, Anne Hathaway, Amanda Seyfried, Helena Bonham Carter e Sacha Baron Cohen

 

SINOSSI DEL FILM E NUMERI MUSICALI

            1815, Toulon/Digne: Dopo 19 anni di lavori forzati (“Look Down”), Jean Valjean (Jackman)—il prigioniero 24601—viene rilasciato da Javert (Crowe), l’agente responsabile del detenuto. Mentre Valjean lotta per farsi strada da Toulon a Digne (“Freedom Is Mine”) in cerca di cibo, alloggio e lavoro, si rende conto di essere un reietto, evitato da tutti. Solo il Cardinale Myriel di Digne (COLM WILKINSON, che ha per primo interpretato il ruolo di Valjean a Londra e a Broadway) lo tratta con gentilezza, ma Valjean, indurito da anni di stenti, lo ripaga rubando i candelabri d’argento della chiesa.  Valjean viene presto beccato e arrestato ma rimane interdetto e stupito quando il cardinale, per salvarlo, nega il furto davanti alla polizia. Da questo momento in poi, Valjean decide di cominciare daccapo la sua vita (“What Have I Done?”).

            1823, Montreuil-sur-Mer: Sono trascorsi otto anni, e Valjean, avendo infranto la sua libertà su parola scomparendo, ha utilizzato i soldi guadagnati con la vendita dell’argenteria del cardinale per reinventarsi una nuova identità come Signor Madeleine — stimato sindaco della città e proprietario di una fabbrica. Una delle sue operaie, Fantine (Hathaway), ha una figlia segreta e illegittima di nome Cosette ai cui tutori la donna invia ogni franco che guadagna. Scoperta dalle altre donne, che pensano anche che Fantine si comporti in maniera non consona alla sua posizione perché rifiuta le avances del caposquadra della fabbrica, viene chiesto il suo licenziamento (“At the End of the Day”).  Fantine viene buttata fuori senza pietà e supplica Valjean di aiutarla, ma l’attenzione di lui è altrove.

            Javert, ora ispettore di polizia, è comparso nella fabbrica per vedere Madeleine.  Nonostante Javert pensi di averlo già conosciuto, velocemente Valjean liquida l’argomento dicendogli che lo sta scambiando per qualcun’altro. I due vengono interrotti da un rumore che viene da fuori e si affrettano a uscire. Qui, Javert osserva con ammirazione Valjean sollevare un carro che si è rovesciato su un guidatore di nome Fauchelevent (STEPHEN TATE, che è stato Thénardier in teatro a Londra per vari anni).  Questo straordinario spettacolo di forza ricorda a Javert del prigioniero Valjean, ma non ne è così sicuro da dirlo.

            Alla disperata ricerca di soldi per pagare le medicine di sua figlia, Fantine si reca nella zona a luci rosse (“Lovely Ladies”), dove vende il suo amato medaglione, i suoi capelli e i suoi denti, e poi si unisce alle prostitute per vendere il suo corpo (“I Dreamed a Dream”).  Completamente degradata, litiga con un cliente violento e sta per essere arrestata da Javert quando arriva il sindaco ed esige che lei venga invece portata in ospedale. Fantine racconta a Valjean che lei è stata mandata via dal suo caposquadra, che Valjean non ha fatto niente per aiutarla e che sua figlia sta per morire. Basito, lui promette di andare alla locanda di Montfermeil, dove vive la figlia, e di riportarla da sua madre.

            Più tardi, Javert sente che il prigioniero Valjean — a cui da la caccia da otto anni — è stato ricatturato, e va a trovare Madeleine per scusarsi del suo sospetto. Valjean nasconde lo shock e corre a casa per prepararsi a scappare prima che venga scoperto l’errore. Incapace di vedere un uomo innocente andare in prigione, Valjean irrompe in tribunale e confessa di essere lui il vero Valjean, prigioniero 24601 (“Who Am I?”).  Valjean va poi in ospedale, dove promette a Fantine in fin di vita che lui troverà e crescerà Cosette come se fosse sua figlia (“Take My Hand”).  Proprio mentre Fantine muore, Javert arriva ad arrestare Valjean.  I due uomini lottano (“The Confrontation”), ma Valjean riesce a scappare. 

            A Montfermeil, la giovane Cosette (l’esordiente ISABELLE ALLEN) vive con (“Castle on a Cloud”) il Signor e la Signora Thénardier (Baron Cohen e Bonham Carter), che la trattano orribilmente mentre invece viziano la loro vera figlia, la giovane Éponine (l’esodiente NATALYA WALLACE).  Tenutari di una locanda, i due gestiscono un business losco e spesso frodano i clienti rubando loro i soldi (“Master of the House”).  Valjean trova Cosette gelata nel bosco vicino alla locanda, la riporta ai Thénardier e paga i suoi tutori per poterla portare con sé a Parigi (“The Bargain”). 

            Poco dopo che Valjean e Cosette sono andati via, arriva Javert, maledicendo il fatto che Valjean gli sia sfuggito ancora una volta.  In viaggio per Parigi, Valjean viene sopraffatto dall’amore che prova per Cosette (“Suddenly”, scritta per il film), ma non c’è tempo per abbandonarsi a sentimenti paterni. Javert gli sta alle calcagna, e quando arrivano a Parigi, Valjean e Cosette cercano rifugio in un convento.  Lo trovano quando si imbattono proprio nell’uomo che Valjean ha salvato da morte certa, Fauchelevent.  Quella notte, Javert promette alla città che dorme che darà la caccia a Valjean fino a quando non ritornerà dietro le sbarre (“Stars”).

            1832, Parigi: Nove anni più tardi, la rivolta cova in città a causa dell’imminente morte del famoso leader, il Generale Lamarque, l’unico uomo del governo che ha mostrato benevolenza nei confronti dei poveri cittadini che muoiono per le strade. Seguiamo l’indomabile monello Gavroche (DANIEL HUTTLESTONE, della produzione per il West End di Les Misérables) mentre salta da carrozza a carrozza, letteralmente danzando sopra le teste dell’elite (“Look Down”), e un gruppo di studenti politicamente impegnati capeggiati da Marius (Redmayne) e Enjolras (Tveit) mentre si radunano in strada.  Enjolras raduna la folla per supporto, e una giovane e bella ragazza, l’ormai cresciuta Éponine (Barks), fissa con desiderio Marius, chiaramente e disperatamente inamorata di lui.

            Più tardi in quello stesso giorno, una banda di strada capeggiata dai Thénardier assale Valjean e una bellissima giovane donna, Cosette (Seyfried), che stanno facendo l’elemosina ai mendicanti. Marius intravede Cosette, e non riesce a toglierle gli occhi di dosso. E’ semplicemente amore a prima vista. Proprio in quel momento, arriva Javert che mette fine alla zuffa ma non riconosce Valjean fino a che l’ex prigioniero non è scomparso. Dalla sua, Éponine accetta riluttante di aiutare Marius a trovare Cosette, l’unica per cui lui abbia occhi.

            Mentre la notizia della morte di Lamarque si diffonde per tutta Parigi, gli studenti si radunano di nuovo per cercare sostenitori per una rivoluzione (“Red and Black”). Marius è comunque distratto dal pensiero di Cosette, così come Cosette pensa a lui (“In My Life”).  Éponine guida Marius da Cosette (“In My Life”/“A Heart Full of Love”), mentre suo padre cerca di rapinare la casa di Valjean.  Valjean, convinto che sia Javert che lo ha trovato, dice a Cosette che devono lasciare il paese. Cosette scarabocchia in gran fretta una lettera per Marius per comunicargli dove potrà trovarla. Vede Éponine e le chiede di dare il messaggio a Marius.  Éponine lo prende e camminando scoraggiata per le strade solitarie di Parigi (“On My Own”), arriva all’appartamento dove vive Marius. Con il cuore affranto conserva la lettera ma gli dice che Cosette è andata in Inghilterra.

            Ascoltando la canzone d’ensemble “One Day More”, seguiamo i molti fili della storia: Valjean e Cosette che scappano, mentre Marius è ardente di desiderio per Cosette e Éponine piange per un amore che non conoscerà mai; Enjolras e gli studenti preparano le munizioni per la rivolta, mentre Javert mette insieme le sue forze e promette di sopprimerla. Marius guida in strada gli studenti che, appoggiati dalla folla, tendono un’imboscata al funerale di Lamarque (“Do You Hear the People Sing?”) e chiamano la gente alla rivolta. Un soldato scarica tutte le sue munizioni contro di loro e il funerale si trasforma in una sommossa. Gli studenti si dividono e tornano alla loro base, dove si preparano per costruire una barricata e aprire il conflitto finale. Travestita da maschio, Éponine decide di ricongiungersi a Marius là, e anche Javert, sotto copertura per tutto il funerale, arriva alla barricata in costruzione.  Gavroche presto smaschera la vera identità di Javert e la spia viene presa in ostaggio dagli studenti.

            La barricata continua a crescere, e i rivoluzionari disobbediscono all’ordine dei soldati di smettere. Éponine viene uccisa mentre protegge Marius (“A Little Fall of Rain”) ma, prima di morire, riesce a dargli la lettera che Cosette gli ha scritto. Marius chiede a Gavroche di portare una lettera a Cosette, che viene intercettata da Valjean.  Quest’ultimo capisce ora che Marius e Cosette sono innamorati e sapendo che gli studenti non hanno nessuna possibilità, va a cercare Marius. Valjean riesce ad entrare nella barricata e subito vede che Javert è stato fatto prigioniero. Mettendo gli studenti in guardia della presenza dei cecchini e dimostrando così la sua fedeltà, Valjean chiede a Enjolras di lasciare Javert alla sua custodia.  A Valjean viene data l’opportunità di uccidere Javert, invece Valjean gli mostra la pietà che l’ispettore gli aveva negato. Gli studenti si preparano per una lunga notte sulle barricate (“Drink With Me”), e nel silenzio mortale, Valjean prega Dio di salvare Marius (“Bring Him Home”). 

            Il giorno successivo, Gavroche si offre volontario per andare a prendere altre munizioni (“Little People”) e viene ucciso da un soldato. I ribelli devono ora affrontare un bombardamento da parte dell’esercito, e in questo attacco, Marius viene colpito. Valjean porta Marius privo di sensi fuori dalla carneficina, scappando attraverso la rete fognaria. Enjolras e i pochi ribelli rimasti vengono uccisi. Javert cammina in mezzo ai corpi, contemplando la vittoria della legge sulla ribellione, ma l’ispettore non trova Valjean fino a che non vede che un tombino è stato sollevato…

            Valjean spinge Marius attraverso le fogne, e dopo aver incontrato Thénardier che sta rapinando i cadaveri dei ribelli, emerge dal canale di scolo solo per trovare ancora una volta Javert che lo sta aspettando. Valjean lo prega di dargli il tempo di portare Marius all’ospedale, ma Javert minaccia di ucciderlo se tenta di fuggire. Valjean continua ad andare avanti, ma Javert non riesce a premere il grilletto. Javert lascia andare Valjean, incapace però di vivere sapendo che i suoi immutabili principi di giustizia sono stati infranti, si uccide gettandosi da un ponte.

            Marius, inconsapevole dell’identità del suo salvatore, si risveglia dall’incubo a casa di suo nonno Gillenormand (PATRICK GODFREY, Quel che resta del giorno).  Ancora debole, Marius ritorna al café dove gli studenti avevano pianificato la loro rivolta e piange per i suoi compagni che sono morti per la causa (“Empty Chairs at Empty Tables”).  Quando si gira per andarsene, vede Cosette che lo aspetta. A casa di suo nonno, Marius guarisce grazie anche alla cura di Cosette e va da Valjean per ascoltare il suo salvatore confessargli del suo passato. Sapendo che deve fuggire per non causare disonore a Cosette nel caso venga catturato (“Who Am I?”), Valjean fa giurare a Marius che Cosette non verrà mai a sapere la sua vera storia. 

            Marius e Cosette si sposano e, al banchetto di nozze, i Thénardier tentano di ricattare Marius in cambio del loro silenzio sull’identità di Valjean. Quando vede che l’anello che Thénardier ha rubato quella famosa notte nelle fogne è il suo, Marius capisce che è stato Valjean a salvarlo. Colpisce Thénardier e lui e sua moglie vengono cacciati via accompagnati da un canto di protesta (“Beggars at the Feast”).  Cosette si unisce a Marius per affrettarsi insieme verso il convento dove lei potrà forse conoscere la sua vera storia. Restano con Valjean mentre muore, raggiunti dai fantasmi di Fantine e del cardinale (“Take My Hand”).

            Molti anni più tardi, a Parigi la gente si è rivoltata a migliaia ed è nata una nuova Repubblica. Un’immensa barricata è popolata da migliaia di persone (“Do You Hear the People Sing?”).  Tra loro vediamo i fantasmi di Enjolras e degli studenti, di Gavroche e Éponine, di Fantine e Valjean— tutti insieme a cantare trionfanti.

 

 

 

 

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Adattata dal musical originale di ALAIN BOUBLIL e CLAUDE-MICHEL SCHÖNBERG, prodotto per il teatro da Cameron Mackintosh, la sceneggiatura di Les Misérables è del due volte candidato all’Oscar® WILLIAM NICHOLSON (Il Gladiatore, Viaggio in Inghilterra), Boublil e Schönberg, e HERBERT KRETZMER (Les Misérablesin Concert: The 25th Anniversary).  La musica è di Schönberg, e i testi delle canzoni di Kretzmer. 

 

            TIM BEVAN e ERIC FELLNER della Working Title Films (Anna Karenina, La talpa, Contraband, Frost/Nixon – Il duello) producono il film insieme a DEBRA HAYWARD (La talpa, Espiazione) e Cameron Mackintosh (Miss Saigon, Il fantasma dell’opera, Cats). 

            La squadra di talenti dietro la macchina da presa include il gotha degli artigiani del cinema, capeggiati dal direttore della fotografia candidato all’Oscar® DANNY COHEN (Il discorso del re, This Is England), la scenografa candidata all’Oscar® EVE STEWART (Il discorso del re, Topsy-Turvy – Sottosopra),i montatori MELANIE ANN OLIVER (Anna Karenina, Jane Eyre) e il premio Oscar®CHRIS DICKENS (The Millionaire, Paul), e il costumista PACO DELGADO (Biutiful, La mala education).  La produzione musicale e l’orchestrazione sono di ANNE DUDLEY (Full Monty, Tristan + Isolde), mentre le orchestrazioni sono di STEPHEN METCALFE (Les Misérablesin Concert: The 25th Anniversary) e le registrazioni delle canzoni cantate dal vivo sono del production sound mixerSIMON HAYES (Mamma Mia!, Prometheus).   

 

Les Misérables è l’adattamento cinematografico del sensazionale successo teatrale globale visto da più di 60 milioni di persone in 42 nazioni e in 21 lingue che, al suo 28mo anno, ancora batte tutti i record di incassi in giro per il mondo.

            Diretto dal regista premio Oscar® di Il discorso del re, TOM HOOPER, questa produzione Working Title Films/CAMERON MACKINTOSH è interpretata da HUGH JACKMAN (The Prestige, The Wolverine di prossima uscita), dal premio Oscar® RUSSELL CROWE (Il Gladiatore, A Beautiful Mind), ANNE HATHAWAY (Il cavaliere oscuro – Il ritorno, Il diavolo veste Prada), AMANDA SEYFRIED (Mamma Mia!, Dear John), EDDIE REDMAYNE (Marilyn, L’altra donna del re), AARON TVEIT (Gossip Girl, Premium Rush in televisione) e l’esordiente SAMANTHA BARKS, con HELENA BONHAM CARTER (la serie Harry Potter, Sweeney Todd) e SACHA BARON COHEN (Hugo, Borat).

            Ambientato sullo sfondo della Francia del 19mo secolo, Les Misérables racconta una storia affascinante di sogni spezzati e di amore non corrisposto, di passione, sacrificio e redenzione – una testimonianza senza tempo della resistenza dello spirito umano. Jackman interpreta l’ex-prigioniero Jean Valjean che, dopo esser venuto meno agli accordi, viene inseguito per decenni dallo spietato poliziotto Javert (Crowe). Quando Valjean promette di prendersi cura della giovane figlia dell’operaia Fantine (Hathaway), Cosette, le loro vite cambiano per sempre.

            Con le sue bande di miserabili che si uniscono per sfidare la corruzione ed esigere un cambiamento, la storia vecchia 150 anni di Victor Hugo che ha ispirato il musical più a lungo rappresentato nel mondo non è mai stata più opportuna. Ora, Les Misérables porta la sua forza sul grande schermo nell’interpretazione assoluta e spettacolare di questa epopea classica fatta da Hooper. Con superstar internazionali e canzoni amatissime – tra cui “I Dreamed a Dream”, “Bring Him Home”, “One Day More” e “On My Own” — lo spettacolo degli spettacoli rinasce come l’esperienza cinematografica musicale di una vita.

 

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