20 febbraio “Lone Survivor” – Curiosità

20 febbraio “Lone Survivor” di Peter Berg con   Mark Wahlberg, Taylor Kitsch, Eric Bana,Emile Hirsch,Ben Foster

Basato su fatti realmente accaduti descritti nell’omonimo romanzo best seller del New York Times, in tema di eroismo, coraggio e sopravvivenza, Lone Survivor racconta l’incredibile storia di quattro Navy SEAL in missione segreta per neutralizzare un nucleo operativo ad alto rischio di al-Qaeda, finiti in un’imboscata nemica sulle montagne Afghane. Di fronte ad una decisione morale impossibile, il piccolo gruppo rimane isolato dai soccorsi, e circondato da una milizia talebana numericamente più grande e pronta alla guerra. Affrontando insieme le più impensabili conseguenze sul loro destino, i quattro uomini trovano la forza e la resistenza necessaria per combattere fino alla fine.

MARK WAHLBERG (The Fighter; Contraband)  interpreta Marcus Luttrell, l’autore delle memorie raccontate in prima persona in Lone Survivor, il libro da cui è tratto il film, diventato una risorsa motivazionale per le sue lezioni sulla forza di spirito umana, se spinta oltre i propri limiti mentali e fisici.

Protagonisti accanto a Wahlberg nelle vesti degli altri membri della squadra di SEAL, disposti a tutto per salvare i propri commilitoni, sono: TAYLOR KITSCH (“Le Belve” –Savages-; Friday Night Lights), nei panni di Michael Murphy; EMILE HIRSCH (Into the Wild – Nelle Terre Selvagge; ‘Bonnie and Clyde’ in  televisione), è Danny Dietz, e BEN FOSTER (“Quel Treno Per Yuma” (3:10 to Yuma); “Giovani Ribelli “ (Kill Your Darlings), interpreta Matthew “Axe” Axelson. ERIC BANA (Star Trek, Hanna), si unisce alla squadra protagonista ritraendo Erik Kristensen, il loro comandante in Afghanistan..

Gli interpreti sono affiancati da ALI SULIMAN (The Kingdom), nei panni di Mohammad Gulab, un abitante del villaggio afghano che protegge Luttrell quando i talebani vogliono giustiziarlo; ALEXANDER LUDWIG (The Hunger Games ) è Shane Patton, uno dei più giovani membri del SEAL Team 10; YOUSUF AZAMI (Brothers) è Ahmad Shah, un alto comandante talebano che orchestra l’attacco, e SAMMY SHEIK (Transformers 3: Dark of the Moon ), che incarna Taraq, vizioso comandante in seconda di Shah.

Lone Survivor è scritto e diretto da Peter Berg, che ritrae ancora una volta i sorprendenti legami indissolubili tra gli uomini, già in precedenza descritti in Friday Night Lights. Tratto dal libro ” Lone Survivor ” scritto dal sottufficiale in congedo delle forze speciali d’élite MARCUS LUTTRELL con PATRICK ROBINSON, il film racconta la storia drammatica di come un’unica  decisione abbia portato a delle conseguenze inimmaginabili per questi Navy Seal e per i loro commilitoni che cercavano di salvarli.

Pur concedendosi qualche libertà narrativa, Lone Survivor  conserva lo spirito del libro e ripercorre in maniera realistica gli eventi che i quattro militari sono stati chiamati ad affrontare durante la loro missione. Si tratta di un ritratto realistico, senza tempo ed isolato, dei sacrifici che ha dovuto affrontare questa piccola banda di guerrieri… e di come soltanto uno  sia sopravvissuto, per raccontare la loro storia.

Dietro la macchina da presa, il contraddistinto team di produzione che si è impegnato a rendere onore a questa storia di altruismo e coraggio, comprende dei collaboratori di lunga data di Berg, e nuovi professionisti aggiunti. Guidati dal Direttore della Fotografia TOBIAS SCHLIESSLER ( Friday Night Lights; Hancock ),ci sono lo Scenografo TOM DUFFIELD (The Kingdom; Broken City); il Montatore COLBY PARKER , JR (Hancock; Friday Night Lights); la Costumista AMY STOFSKY (Mulholland Drive; Cuore Selvaggio), ed i Compositori EXPLOSIONS IN THE SKY (Friday Night Lights; Prince Avalanche), e Steve Jablonsky (la serie di Transformers; Ender’s Game).

Questo dramma d’azione è prodotto da Berg, SARAH AUBREY (Lars E Una Ragazza Tutta Sua; Babbo Bastardo); RANDALL EMMETT (Cani Sciolti; End of Watch-Tolleranza Zero); NORTON HERRICK (Cani Sciolti; The Devil’s Double); il premio Oscar® BARRY SPIKINGS (Il Cacciatore; Oltre Rangoon); il premio Oscar® AKIVA GOLDSMAN (A Beautiful Mind; Hancock); Wahlberg; STEPHEN LEVINSON (Contraband; Broken City), e VITALY GRIGORIANTS (dell’imminente Spinning Gold).

I Produttori Esecutivi di Lone Survivor sono GEORGE FURLA (Cani Sciolti); SIMON FAWCETT (Bronson); BRADEN AFTERGOOD (Battleship); LOUIS G. FRIEDMAN (American Pie: Ancora Insieme), REMINGTON CHASE (Cani Sciolti); STEPAN MARTIROSYAN (End of Watch- Tolleranza Zero); ADI SHANKAR (Broken City), SPENCER SILNA (The Grey), Mark Damon (Cani Sciolti), BRANDT ANDERSEN (Cani Sciolti), e JEFF RISO (End of Watch- Tolleranza Zero).

 

GLI EVENTI ANTECEDENTI LA PRODUZIONE

 

Il Resoconto di un Testimone:

Vivere Per Raccontare La Storia

 

Il 28 giugno del 2005 una squadra di Navy Seal viene inviata per un’operazione di ricognizione e sorveglianza nella provincia afghana di Kunar, tra le montagne vicine al confine con il Pakistan. La missione, conosciuta con il nome in codice di Operation Red Wings,  aveva come scopo quello di rintracciare Ahmad Shah, un leader talebano responsabile della morte di molti americani, che si pensa sia nascosto proprio tra quelle montagne. Di seguito, alcune informazioni sui cinque uomini protagonisti del film.

  • Erik S. Kristensen. il Maggiore Comandante Erik S. Kristensen, a capo della missione Red Wings, dettava ordini a distanza, consapevole che fino alla settimana prima Shah aveva ucciso 20 militari americani, e che non avrebbe esitato ad ucciderne altri, appena ne avrebbe avuto l’occasione. Quando Kristensen perde le tracce dei quattro uomini della sua squadra di ricognizione, ha fatto tutto quanto in suo potere per rintracciarli e farli tornare alla base. Per le sue azioni ligie al senso del dovere, Kristensen è stato insignito della “Medaglia Della Stella Di Bronzo” (Bronze Star)[1] con la “V”  al «valore»; del “Cuore Purpureo (Purple Heart)[2]; del Combact Action Ribbon, e della Medaglia della Campagna d’Afghanistan, alla memoria.

 

  • Michael Murphy: il Tenente Michael Patrick “Murph” Murphy, era l’ufficiale per le operazioni a terra dell’ Operation Red Wings, direttamente dipendente dagli ordini di Kristensen Anticipando le operazioni della squadra speciale che avrebbe spazzato via Shah, Murphy era colui che doveva guidarli tra le insidie delle montagne rocciose della regione di Hindu Kush. Per il suo contributo, Murphy è stata la prima persona in Afghanistan a ricevere postumo la più alta decorazione militare degli Stati Uniti: la Medaglia d’Onore.

 

  • Marcus Luttrell: l’Ufficiale Marcus Luttrell, era il medico dell’Operazione e membro del SEAL Team 10 a Bagram Airfield, Afghanistan. La missione della squadra, sotto il comando del tenente Murphy era di raccogliere informazioni su Shah e, come uno dei cecchini, Luttrell è stato fondamentale per tenere a bada i nemici. Per il merito delle sue azioni, Luttrell ha ricevuto la Croce della Marina (Navy Cross)[3].

 

  • Matthew “Axe” Axelson: il Tecnico del Sonar Matthew Gene “Axe” Axelson, definito “occhio d’aquila”, prima che gli uomini lasciassero Bagram Airfield, era colui che aveva studiato alla perfezione il piano di infiltrazione e le mappe della zona. Assieme a Luttrell, Axe era in possesso di mappe dettagliate, schemi e tracciati di ogni struttura nel villaggio di Shah, come da ricognizione. Conosceva questa regione meglio di tutti i non nativi della zona. Per le sue azioni in linea del dovere, Axelson è stato insignito postumo della Croce Marina.

 

  • Danny Dietz: il Tiratore Danny P. Dietz, Jr. era un Ufficiale responsabile delle comunicazioni,
    e l’osservatore dei dati e segnali radio per il SEAL Team 10. Le montagne dell’ Hindu Kush sono un territorio estremamente difficile e le comunicazioni sono discontinue. Dietz ha cercato coraggiosamente qualsiasi segnale radio quando era il momento di consigliare alla squadra l’ evacuazione della zona dopo che la missione è stata compromessa, ed i compagni dovevano essere portati via. Per il valore delle sua azioni, Dietz è stato insignito della Croce Marina, alla memoria.
Anche se Murphy, Dietz, Axe e Luttrell, sotto il comando di Kristensen, hanno coordinato una spedizione di successo nella regione, tre pastori, mentre portavano al pascolo il loro gregge, hanno scovato il nascondiglio degli uomini, mettendo in pericolo immediatamente la missione. I SEAL sapevano che era arrivato il momento di interrompere tutto. Il Protocollo imponeva il rilascio dei non combattenti civili, ma se lo avessero fatto, sapevano che dopo pochi minuti la notizia della presenza degli americani sulla montagna sarebbe arrivata ai numerosi combattenti talebani.Dopo aver considerato le regole di guerra, i SEAL avevano tre scelte: uccidere i civili per impedire loro di rivelare la posizione ai talebani; legarli e lasciarli sul monte, dove sarebbero sicuramente morti a causa delle basse  temperature, o liberarli e farsi strada verso una zona di comunicazione e tornare a casa. Alla fine, i civili sono stati liberati, ed i SEAL hanno iniziato un’impresa ardua verso ciò che speravano fosse la loro salvezza.

Ben presto però, un fuoco infernale si è abbattuto su di loro. I talebano li hanno circondati dando vita ad una sparatoria intensa con mitragliatrici PK, AK-47, RPG-7 e mortai da 82 millimetri. Nessuna preparazione per i SEAL sarebbe stata opportuna per affrontare quel che ne è susseguito: l’essere circondati da una forza nemica molto più grande, e spinti sempre più all’interno di un territorio impervio.

Murphy, Dietz ed Axelson sono stati tragicamente uccisi su quella montagna, accanto ai loro soccorritori, l’equipaggio di un elicottero Night Stalker MH -47D Chinook, giunto sul posto a salvarli. L’elicottero è stato colpito da una granata il fuoco delle forze talebane, e nessun passeggero si è salvato.

Quel fatidico giorno hanno perso la vita sedici membri delle Forze Speciali, di cui 8 altri Navy SEAL – Kristensen; il Sergente Jeffrey S. Taylor, il Caporal Maggiore James E. Suh, il Sergente Jacques J. Fontan, il Sergente Jeffrey A. Lucas , il Sergente Daniel R. Healy, il Tenente Michael M. McGreevy , Jr. , il Caporale Shane E. Patton; e 8 Army Night Stalkers –il Maggiore Stephen C. Reich, il Sergente Michael L. Russell, il Primo Maresciallo Luogotenente Christopher J. Scherkenbach, il Sergente James ” Tre” W. Ponder, III , il Sergente Kip A. Jacoby, il Sergente Marcus V. Muralles, il Sergente Shamus O. Goare, ed il  Primo Maresciallo Luogotenente Corey J. Goodnature.

Grazie al sostegno dei suoi compagni, Luttrell, anche se gravemente ferito, ha eluso i combattenti nemici strisciando per molte miglia, riuscendo a salvarsi. Ancora una volta, però, dei civili afghani hanno scovato il suo nascondiglio. Ma stavolta è stato più fortunato. Un abitante del villaggio pashtun di nome Gulab, ha scoperto Luttrell quasi morto, che riportava gravi ferite alla spalla, fratture facciali, sulla schiena, il bacino fratturato, ed il corpo crivellato dai proiettili.

Gulab, appartenente ad una tribù che si rifà dall’antico codice del Pashtunwali (che risale al periodo pre-islamico), che impone l’aiuto verso una persona bisognosa che fugge dai suoi nemici, è stato impassibile nella sua decisione di accogliere Luttrell in casa. Mettendo in pericolo se stesso, la sua famiglia ed i suoi compaesani, Gulab ha sfidato il signore della guerra talebano Shah, e ha nascosto il soldato americano fino a quando è potuto tornare alla base.

 

Miracolosamente, Luttrell è stato finalmente localizzato dalle forze americane e portato in salvo. Grazie al coraggio, la perseveranza, la gentilezza degli sconosciuti e l’estremo sacrificio del suo commilitone nelle condizioni più estreme, Luttrell oggi è vivo, e ha una sola missione: far conoscere a tutti la loro storia.

Luttrell afferma: “Si tratta di fratellanza, non importa quanto male si fa o quello che ti succede, l’importante è continuare a lottare per proteggere la persona accanto fino all’ultimo momento. Bisognerebbe vivere quest’esperienza per capire cosa significhi dare la vita per qualcun altro. La maggior parte delle persone non lo farebbero . Questo è quello che gli è successo: ha dato la caccia a quell’uomo per proteggerci, fino alla fine” .

 

In totale su quella montagna sono morti 11 SEAL e 8 soldati. Quel giorno è segnato per sempre nella       nostra storia , come la più grande perdita di vite delle forze del Naval Special Warfare in una sola volta, dalla Seconda Guerra Mondiale al 6 agosto 2011, quando un elicottero militare statunitense Boeing CH -47 Chinook è stato abbattuto in Afghanistan e 30 militari americani e 8 afghani sono rimasti uccisi.

 

LA PRODUZIONE

 

Dal Libro Al Grande Schermo:

L’Operazione Red Wings Rivive

 

Quando nel 2007 è uscito il libro dell’ufficiale in congedo Marcus Luttrell e Patrick  Robinson “Lone Survivor: The Eyewitness Account of Operation Redwing and the Lost Heroes of SEAL Team 10″, è rapidamente volato in vetta alla classifica dei best seller del New York Times.

Questa storia vera sul senso del dovere e l’onore, anche di fronte le avversità più estreme, e le gesta eroiche dei compagni caduti, hanno catturato subito l’attenzione del regista Peter Berg quando la sua partner di produzione Sarah Aubrey di Film 44, gli ha dato una copia del libro, insistendo affinché lo leggesse. Benché impegnato nella produzione dell’allora imminente blockbuster Hancock, Berg ha cominciato a sfogliarlo durante una pausa pranzo. Dopo pochi minuti, ne è stato letteralmente folgorato, chiudendo la porta della sua roulotte per continuare al leggerlo: determinato fino all’ossessione ad ottenerne i diritti, ed occuparsi dell’adattamento cinematografico di ” Lone Survivor”.

La Aubrey ricorda come tutto è cominciato: “Abbiamo inizialmente ricevuto ‘Lone Survivor’ da un amico della Film 44, Barry Spikings, che lo ha avuto a sua volta dal legale di Marcus’ . Quando ho letto il libro, ho capito subito che sarebbe stato un film perfetto per Peter. Come regista, sta facendo leva sul pubblico occupandosi di mondi sconosciuti. Il testo era molto dettagliato su come i SEAL abbiano agito insieme considerando le loro forti emozioni, e questo è stato l’intento originale di Peter. Ama trasportare il pubblico in un mondo nuovo e mostrarne i dettagli, per poi colpirlo emotivamente. Il libro parla di emozioni fraterne e sacrificio, ed alla fine, della storia con Gulab, come simbolo di grazia ed umanità anche in circostanze bellicose.”

Berg ammette di essere attratto, per le sue scelte, da temi che riguardano gli sportivi ed i militari. Sostiene di essere da sempre interessato alle ragioni per cui questi uomini e queste donne si mettano in gioco. Berg afferma: “Quando ho letto il libro di Marcus, quello che più mi ha colpito è stato il dilemma di fronte al quale si sono trovati di fronte questi uomini: l’essere spacciati da tre pastori di capre, sapendo che se li avessero lasciati andare, quasi certamente si sarebbero trovati in mezzo ad una sparatoria con un gruppo numeroso di talebani. ”

Inevitabilmente, l’esperienza di questi SEAL ha colto i temi che il regista propone più volte nei suoi progetti . Dice lo scrittore / regista : “Questa storia avvalora l’importanza  dell’agire al dilà del proprio ego, oltre il proprio individualismo. Si tratta di proteggersi l’un l’altro, prendersi cura a vicenda e guardarsi le spalle, trarre la propria forza dalla squadra più che da individui. Marcus ha scritto un libro che, pur ricordando le diciannove persone uccise in un giorno tragico in Afghanistan, parla di amicizia, sacrificio, e patriottismo di squadra” .

Berg e la Aubrey hanno contattato Luttrell per discutere della possibilità di un adattamento cinematografico del libro. “Inizialmente, Peter ed io abbiamo incontrato Marcus ad Austin“, spiega la Aubrey . “E’ entrato nella stanza un omone, imponente in ogni circostanza, e in più  sapendo che è anche un Navy SEAL, nonché sopravvissuto ad un’esperienza incredibile, si dà una valenza particolare ad ogni parola che pronuncia. E’ stato molto chiaro sulla sua intenzione di voler onorare la memoria degli uomini che sono morti al suo fianco. Abbiamo subito capito che dovevamo farlo nel modo migliore, e più plausibile. Non ci avrebbe lasciato fare una versione mediocre.”

Da parte loro, Berg e Luttrell sono entrati rapidamente in contatto. Nel corso di uno dei loro incontri successivi, Berg ha mostrato a Luttrell uno spezzone inedito del suo film del 2007, The Kingdom, ed è lì che Luttrell ha deciso che sarebbe stato il regista adatto per raccontare dei suoi fratelli caduti, e render loro giustizia sullo schermo.

Luttrell ha apprezzato l’approccio militare e ‘guerrigliero’ del regista per i dettagli del suo stile cinematografico, e ha insistito affinché Berg, avesse la concessione dei diritti della storia, rispettasse ed onorasse il sacrificio dei suoi compagni. Luttrell, infatti,  spera che il pubblico di tutto il mondo, comprenda chiaramente le decisioni prese su quella montagna. Dopo tante birre, ed una minaccia non-così-velata che Berg avrebbe dovuto affrontare rendendo conto a più di 1.000 SEAL, se avesse travisato l’interpretazione della narrazione, Luttrell, è entrato nel progetto.

I loro incontri, pian piano sfociati in un’amicizia profonda, hanno gradualmente incluso molti degli uomini e delle donne in uniforme coinvolti nell’Operazione Red Wings, ed il suo salvataggio. “Ho trascorso un bel po ‘di tempo, non solo con Marcus, ma ho anche intervistato tanti uomini e donne“, ricorda Berg riguardo gli sforzi fatti volti ad ottenere le informazioni corrispondenti alla realtà degli eventi. “Penso di aver raccolto tutte le informazioni del caso “.

L’ex SEAL spiega le ragioni per cui ha scelto Berg: “Molti registi e studi interessati a fare il film mi hanno contattato, e li ho tutti incontrati. Ma Pete, dopo averlo conosciuto ed averci parlato, è stato l’unico con il quale è nato un feeling, l’unico che penso l’avrebbe realizzato alla perfezione.” Luttrell è stato colpito dallo zelo del regista . “Pete è andato ben oltre. Ha fatto tutto il suo dovere, ha studiato per anni per farlo al meglio, e tutto questo lo ha ripagato. Si evince quando una persona ci si dedica totalmente e quando no. Lui lo ha fatto, e lo apprezzo per questo. E’  un uomo buono, ed è un privilegio averlo nella mia vita“.

Il libro di Luttrell dettaglia la cronaca di molti eventi, tra cui il suo arruolamento nel 1999 e la sua formazione prima della missione nel 2005, mentre invece Berg si è reso conto che l’adattamento cinematografico doveva concentrarsi più sul racconto drammatico di Luttrell una volta giunto in Afghanistan. La sua sceneggiatura si è focalizzata sul cameratismo indissolubile dei membri del team , il loro coraggio durante gli scontri a fuoco, ed il risvolto tragico che ha cambiato per sempre la vita del cecchino, soldato di sanità militare e SEAL, Luttrell.

Mentre Berg sapeva che ci sarebbe stata una significativa pressione per rappresentare la storia in modo corretto, non poteva prevedere la profondità del coinvolgimento emotivo che avrebbe avuto nella vita di questi guerrieri d’elite e dei loro parenti. Dopo una breve pausa aggiunge: “C’era pressione da parte delle famiglie, della comunità di SEAL, e poi di Marcus – che mi piacesse o meno, ha detto che avrebbe frequentato casa mia per un mese. Voleva assicurarsi che io avessi ben capito quello che è successo su quella montagna.

 

Man mano che il progetto andava approfondendosi, Berg sapeva che la vicinanza con le persone più colpite dalla perdita dei loro cari, si sarebbe rivelata preziosa. Infatti afferma: “Il mio lavoro è iniziato con l’incontro delle famiglie dei SEAL che sono stati uccisi. Sono andato a New York e ho conosciuto i Murphy. Sono andato in Colorado e ho conosciuto i Dietz, e nella California  del nord ho visto gli Axelson. Il tempo trascorso insieme a loro, ti fa capire che questi ragazzi erano i migliori, i più brillanti, erano gli eroi delle loro famiglie. Il dolore è ancora grande, e le ferite sono ancora aperte . Bisogna essere disumani per non sentire e condividere il peso di quel dolore . ”

Lo scrittore / regista è il primo ad ammettere che ci sono stati momenti durante la pre-produzione che gli hanno fatto pensare che questo film sarebbe stato il più difficile che abbia mai realizzato. Aggiunge: “Uno di questi momenti è stato quando ho visitato la casa dei Dietz, e il signor Dietz mi ha portato nella camera da letto di Danny, che ha mantenuto intatta. Era la stanza di un adolescente, dove ha messo sotto vetro l’uniforme di Danny con i fori dei proiettili ed il sangue ancora impresso, accanto alla sua pistola, il caschetto e gli stivali. Il signor Dietz ha preso un foglio di carta ed ha cominciato a leggerlo: era il rapporto dell’autopsia dei militari. Mentre leggeva, sono cadute delle lacrime sul pezzo di carta. Una volta finito, ha stretto il foglio a sé, e ha detto: ‘Ecco chi era mio figlio. Ecco come era ridotto. Fai di tutto per descriverlo così’ ” Berg riflette : “Possiamo solo immaginare quanto sia importante per queste famiglie che la storia dei loro figli continui a vivere, e che la loro memoria sia onorata. E’ qualcosa di cui sono molto orgoglioso.”

A dimostrazione del consolidato e durevole legame con i membri delle forze armate, Berg, all’inizio del 2010 , in visita in Medio Oriente, si è integrato con un plotone di SEAL in Iraq, vicino al confine siriano. Ha trascorso un mese in una piccola base nel deserto assieme ad un team di 15 persone, contestualmente all’arduo compito dell’inizio della stesura dello script. Lì, gli si è aperta una finestra sul mondo dei pattugliamenti notturni, e sulle loro operazioni. “Non so se oggi sarebbe possibile l’inserimento in un plotone di SEAL“, aggiunge Berg . “Questo è successo diversi anni fa, sono stati tutti molto accomodanti. Mi hanno chiesto di non rivelare determinate tattiche, e rispettare la riservatezza di alcune informazioni. Ed è quel che abbiamo fatto nel film.”

Il tipo di accesso alla base che gli è stato dato, solitamente concesso ad un giornalista esperto, è stato un privilegio ed un onore che Berg non ha sottovalutato. Respinge palesemente un luogo comune: “Una delle cose che ho imparato ad apprezzare in merito ai Navy SEAL, è che non sono ragazzi sovrumani. Non sono necessariamente i più grandi, o i più veloci o i più forti. Il loro comune denominatore è il carattere. Sono tutti dotati di una volontà indomabile, ed un gran senso dell’onore“.

Il regista estende il suo rispetto verso gli abitanti del villaggio pashtun che hanno salvato Luttrell. Riguardo colui che ha salvato Luttrell, Berg afferma: “Tutte le cose che Marcus decantava -disciplina, codice d’onore, dedizione e attaccamento verso i propri ideali, erano racchiuse in Gulab. Se parlassimo di senso del dovere di un guerriero, beh quel ragazzo è un vero guerriero.”

In prossimità della scelta del cast e l’inizio della produzione, Berg ha subìto più pressione di quanto previsto. Luttrell ricorda: “Ero molto dispiaciuto per Pete, perché è stato coinvolto nelle tragedie di ogni ragazzo e di ogni vedova. Continuavamo a dirci: ‘Non possiamo sottovalutare niente’. Ma penso che tutto questo lo abbia anche molto alimentato. Ecco perché il film è grande, e perché le persone stanno rispondendo così fortemente, perché ci ha messo il 110 di sé stesso … e probabilmente perché sapeva che la sua vita era in prima linea.”

 

Wahlberg Si Unisce Al Team :

La Scelta del Cast

Inizialmente, durante la stesura di questo dramma d’azione, Berg accennò a Mark Wahlberg che Lone Survivor era un film a cui avrebbe voluto partecipasse, ma in quel momento, erano entrambi impegnati in altre fasi di produzioni. Quando i responsabili della Emmett / Furla, -Randall Emmett e George Furla- hanno espresso l’intenzione di fornire dei finanziamenti per la realizzazione del film, il progetto ha iniziato a concretizzarsi ed è finito in cima alla lista di Berg e Wahlberg.

Riflette Emmett: “Ovviamente, ogni volta che noi consideriamo di finanziare un progetto, vuol dire che crediamo fermamente nella storia. Quando ho letto ‘ Lone Survivor ,’ sono stato colpito  dal coraggio dei SEAL e dei soldati che hanno sacrificato tutto per i loro compagni, e mi ha emozionato il fatto che fosse così cinematografico il libro di Marcus e Patrick. Ci hanno condotto in una terra straniera e ci hanno guidato attraverso una delle storie più importanti e commoventi della storia del nostro esercito. Sapevamo che per render giustizia a questi avvenimenti, avremmo dovuto collaborare con dei realizzatori affidabili. Avendo già lavorato con Mark in Broken City e Cani Sciolti , ed essendo Pete un abile sceneggiatore / regista di questo genere, eravamo certi di aver trovato i partner ideali.”

Terminata la sceneggiatura, Berg l’ha inviata a Wahlberg, che ha intenzionalmente scelto di non leggere precedentemente il libro di Luttrell. “Il problema, nell’adattamento di materiale come questo“, afferma l’attore , ” è che poi si ha la sensazione che manchi sempre qualcosa. Volevo quindi uscire da questa prospettiva. “

Da attore e produttore, la reazione di Wahlberg alla sceneggiatura era appassionante, ed ha subito accettato di ritrarre Luttrell, medico del team, e franco tiratore. “La sceneggiatura mi ha commosso, quindi sentivo di essere sulla strada giusta. Mi è piaciuto molto l’equilibrio tra dramma, azione, umorismo ed emozione“, afferma . “Nella prima parte appaiono questi ragazzi, la loro amicizia ed i loro impegni sul posto. Poi, quando inizia Red Wings, la loro goliardia diventa serietà“.

Wahlberg ammette che l’ altruismo dei SEAL e degli abitanti dei villaggi afghani lo ha scosso profondamente : “Ciò che rende questa storia così speciale è il legame ed il cameratismo dei ragazzi,  nella situazione attuale. L’atto di eroismo di Gulab e dai suoi compaesani mi ha commosso ancor di più. L’ho trovato molto stimolante, e mi ha dato molta speranza per il futuro ” .

Anche se l’attore anche in passato ha incarnato personaggi realmente esistiti, in film come The Fighter e Imbattibile (Invincible), ammette che non è mai facile dar vita a queste storie: “Sento un gran peso nel ritrarre qualcuno di reale, sia che sia vivo o no. Voglio fare in modo che sia la persona che i suoi familiari siano orgogliosi del mio lavoro.” Consapevole del fatto che la disponibilità e la guida di Luttrell sono state un valido aiuto, Wahlberg afferma: “Mi è piaciuto parlare con Marcus, del suo rapporto con i compagni: lo faceva stare bene; ci ha raccontato di quanto si volevano bene, e quanto erano uniti.

Considerando il tempo trascorso con il cast e la troupe, per Wahlberg Lone Survivor è posto ai vertici dei suoi successi professionali come attore e produttore. Egli afferma: “Questa è la migliore esperienza lavorativa che abbia mai avuto, svolta nelle condizioni più estreme. Da interprete del film, ricordo che dopo aver concluso una giornata di lavoro lunga e difficile, sentivo di aver fatto qualcosa di speciale, e anche in macchina verso casa non smettevo di pensarci. Ho avuto quella sensazione quotidianamente, durante le riprese del film.

Berg afferma che il set era molto rudimentale, e che Wahlberg ed il resto della troupe hanno avuto non poche difficoltà nel raggiungerlo. A tal proposito afferma: “La maggior parte dei ragazzi ha gradito questo approccio angusto della produzione. Abbiamo utilizzato una seggiovia per raggiungere il set, e Mark doveva portare le attrezzature per le riprese, perché non c’era posto dove metterle. Il pranzo era: ‘Ecco un panino, andatelo a mangiare sotto un albero.’ ”

Parlando con Luttrell, di come ci si senta ad osservare qualcuno che incarna la propria vita, ammette che inizialmente era strano. Egli dice: ” Wahlberg è un grande professionista, ed un grande attore. E’ una strana sensazione osservare qualcuno che interpreta me stesso, ma ne abbiamo parlato e sapevo che il risultato sarebbe stato magnifico. Ero più preoccupato per gli altri ragazzi: perché non essendo presenti, non potevano dire la loro .

 

Il Reclutamento Dei Commilitoni:

La Scelta Per Il SEAL Team 10

Così come ha fatto con Wahlberg, molti anni prima Berg aveva discusso del progetto anche con Taylor Kitsch, Emile Hirsch e Ben Foster; e tutti hanno dato la propria adesione. “Erano più di tre anni che parlava in maniera entusiastica del libro e della storia “, ricorda Kitsch, con cui Berg ha collaborato su diversi progetti cinematografici e televisivi. “Così, ho iniziato a leggere il libro. Già a metà racconto, mi sono detto: ‘Questa parte è un’opportunità che capita una sola volta nella vita.’ Ho chiamato Pete e gli ho detto:’Quando sei pronto tu, sono pronto anch’io’ “.

Il capo delle operazioni sul campo di Operation Red Wings, il tenente Michael Murphy (detto “Murph”), era un rispettato Navy SEAL che si è esposto alla tempesta di fuoco nemica, per salvare gli altri. Kitsch, come il resto degli altri interpreti, ha sentito molto il peso di dover onorare Murph ed i suoi compagni caduti. Riflette: “E’ una bellissima storia vera, che ha bisogno di essere raccontata per come è stata realmente. E’ intima, intensa e si comprende che tutto ciò che hanno fatto, è stato fatto prima di tutto per proteggere gli altri.

Kitsch sapeva che aver dato l’assenso per il ruolo del tenente, significava prendersi una responsabilità da non sottovalutare. Riflette : “Le azioni di Murph dicono molto più di qualsiasi altra cosa abbia mai pronunciato. Penso che fosse quel tipo di leader che voleva molto bene ai suoi compagni, e l’aver ottenuto questa parte è stato qualcosa di davvero speciale . ”

Kitsch era consapevole di dover incarnare un combattente realmente esistito, che si è distinto per il senso del dovere. Murphy ha ricevuto postumo la più alta decorazione militare degli Stati Uniti, la Medaglia d’Onore, il primo ad averla ricevuta durante la guerra in Afghanistan. Successivamente, è stato anche nominato in Suo onore un cacciatorpediniere della Marina, la USS Michael Murphy. La responsabilità della memoria di quest’ uomo pesava molto su Kitsch. “Non va via“, spiega riguardo il senso di responsabilità che viene dal progetto, “E sono sicuro che anche gli altri la sentano. Devi solo cercare di fare tutto il possibile per rendere loro giustizia. ”

Come Wahlberg, anche Kitsch sapeva che la presenza di Luttrell sul set sia stato un bene per tutta la produzione. Infatti afferma: “E’ stato straordinario averlo sul set. Quando si è coinvolti in queste situazioni pensi: ‘Come reagirebbero Luttrell e la famiglia di Murph? ‘ Si sta interpretando il suo migliore amico ed il loro figliolo, perciò sono le persone che vorresti venissero da te e ti dicessero ‘Grazie’, più di chiunque altro.”

Quando Hirsch ha incontrato Berg quasi quattro anni fa in una palestra nel sud della California, già gli aveva accennato la storia di Danny Dietz. Hirsch non era certo che si riferisse proprio all’ufficiale tiratore, ma incuriosito dalla storia, ha scoperto che il SEAL era uno degli uomini citati nel libro che il regista avrebbe voluto adattare. Diversi anni dopo, Hirsch ha ricevuto la chiamata di  Berg per una parte nel film. I risultati dell’incontro sono stati inconcludenti, e Hirsch intuì che avrebbe dovuto lottare per ottenerla.

L’attore riguardo il suo interesse per la parte del responsabile della comunicazione e spotter per la squadra, afferma: “Volevo fortemente questo ruolo, per il senso di ammirazione nei confronti di Danny, il profondo rispetto per l’impegno che ha mostrato verso suoi compagni, il suo Paese e la sua famiglia, ed il suo grande coraggio. ” Hirsch sapeva che non è mai facile per un attore essere scelto per questi ruoli. “Volevo mettermi in gioco, così ho iniziato ad allenarmi e lavorare per conto mio. Sinceramente non sapevo cosa stesse per accadere. Passati alcuni mesi, non avendo avuto alcuna riposta, ero sul punto di scegliere altri ingaggi. Ma ero disposto a fare qualsiasi cosa. Mi allenavo sei giorni a settimana, per 4-5 ore al giorno.

Anche se in passato aveva già interpretato vite reali, la possibilità di onorare un SEAL caduto, necessitava una preparazione che andava al dilà di un allenamento puramente fisico. Hirsch aggiunge: “So quanto sia importante per tutte le famiglie come i loro cari vengano raffigurati nel film. Interpretare Danny mi ha fatto provare un senso di responsabilità mai vissuto per nessun altro personaggio. Si sa che è un film, ma è anche un monumento a questi ragazzi. Sapevamo che stava a noi ritrarre i SEAL nel modo più giusto, più rappresentativo, rispettoso e sincero. Il loro spirito combattivo risale al credo dei SEAL. Sono degli uomini comuni con un desiderio insolito di successo” .

Foster, che è apparso sia in piccole che grandi produzioni, ha condiviso immediatamente la passione del suo regista per il racconto. “E’ impossibile non rimanerne colpiti “, dice Foster . “E’ una storia estremamente difficile di uomini molto coraggiosi.” Riguardo il suo ritratto di Matthew “Axe” Axelson, tecnico del sonar, afferma: “E’ stato un privilegio partecipare e collaborare alla divulgazione di una storia come questa. Non ne capitano molto spesso. Questi uomini stavano servendo il nostro Paese, e hanno sacrificato la loro vita” .

Come i suoi colleghi, anche Foster ha incontrato la famiglia e gli amici di Axe per conoscere meglio l’uomo che avrebbe dovuto incarnare. “E’ stata una grande opportunità parlare con gli Axelson del loro figliolo” dice. “La loro generosità e la loro disponibilità nei miei confronti è stata toccante. Amano parlare del loro ragazzo perché gli vogliono bene, così anche noi, gliene vogliamo. Non possiamo riportarlo in vita, ma quello che possiamo fare è dare ogni giorno il massimo per onorarlo“.

Sulla scia di Wahlberg, Foster come attore aveva l’obiettivo di interpretare Axe sullo schermo, senza volerlo necessariamente imitare. “Questi uomini hanno tutti personalità diverse, ma la spina dorsale è la stessa,” riflette Foster. “In questo film, vogliamo onorare proprio la loro tenacia, basata sul: “Non mollare, pensa agli altri e concentrati su quel che vuoi fare“.

Il lavoro era spesso faticoso, ma il regista è stato in grado di tenere alti gli animi con la sua passione per la storia, ed il suo modo collaborativo di lavorare. Foster si è affidato rapidamente al metodo di Berg, sottolineando: “E’ energia pura. Dava la sensazione di essere un altro membro del team sulle scene. Pete è stato in grado di esaminare gli ambienti, ascoltare le persone, tralasciare qualcosa, ed aggiungere qualcos’altro. E’ stata un’ esperienza fluida, hai la sensazione di aver dato il tuo contributo” .

Luttrell è rimasto molto coinvolto nell’interpretazione di questi tre attori dei suoi compagni. “Ben, Taylor ed Emile hanno subìto più pressione di Mark. Questi attori hanno il loro nome impresso, perché da ora in poi, ogni volta che si sente nominare Matt Axelson, lo si ricollega a Ben Foster. Lo stesso vale per Emile Hirsch con Danny Dietz, e Taylor Kitsch con Mike Murphy.

All’inizio della storia, i sommozzatori UDT del Team 1 dei Navy SEAL Luttrell, Murphy e Axelson assieme a Dietz del Team 2 degli UDT, sono di stanza al SEAL Team 10 Camp Ouellette a Bagram Airfield, in Afghanistan. E’ qui che il loro comandante, il tenente Erik Kristensen, istruisce gli uomini, li manda in missione e monitorizza le comunicazioni. Dato che gli eventi si svolgono su una montagna, i militari non hanno alcuna informazione, se non una breve relazione radio, di un imminente attacco: una squadra di soccorso dell’esercito degli Stati Uniti si mobilita.

Eric Bana, che ha segnato il suo debutto nel cinema Americano con il brillante film di guerra di Ridley Scott Black Hawk Down, ha accolto con entusiasmo la sceneggiatura e ha firmato per ritrarre Kristensen. L’attore è volato dall’Australia verso la fine delle riprese per le sue scene, e si è subito amalgamato alla storia.

Riguardo la sua decisione di unirsi al team, Bana afferma: “Ci sono due fattori che rendono speciale questa storia, che poi sono gli stessi motivi per cui ho accettato di farne parte. Uno è la storia stessa, l’altro è chi ha scelto di dirigere un progetto come questo. Sapevo quanto fosse coinvolto Peter, perciò avrebbe saputo ritrarre perfettamente i Navy SEAL. Per questo ho accettato. Il miglior modo per onorare questi ragazzi, è di fare un grande film, che rimanesse impresso per sempre“.

Più si è documentato sulla vita di Kristensen, più si è legato alla storia. Bana sostiene: “Diventa il riferimento del pubblico man mano che la storia si fa più dura. Partendo dal centro di comando, all’assistenza in tensione dell’evolversi della missione che peggiora lentamente, fino a diventare definitivamente compromessa. Per un attore, questo è un personaggio interessante, perché è sullo stesso piano del pubblico in termini di flusso di informazioni.

Formato il gruppo protagonista, Berg era pronto per iniziare quella che è stata senza dubbio la produzione più difficile della sua vita. Egli osserva che tutta la sua squadra ha dato il meglio di sé, riducendo al minimo le lamentele : “Non ho mai lavorato su un film dove emergeva questo grande cameratismo. Molti membri del cast che hanno letto il libro, hanno voluto che Marcus glielo autografasse, e si sono soffermati a parlare con lui scambiando le loro impressioni. Questo è stato un piacere raro, che non avevo mai provato su un set. Non sono mai stato coinvolto in un film dove gli attori hanno sentito un così grande senso di responsabilità per onorare i personaggi che stavano interpretando. Gli attori erano consapevoli di dover catturare il carattere e lo spirito guerriero di quegli uomini. Erano totalmente coinvolti “.

 

 

Tutti Per Uno:

L’Addestramento e Le Operazioni

 

Per realizzare Lone Survivor, la produzione ha messo a disposizione degli attori una squadra composta da Navy Seal ed ex militari, compresi alcuni compagni di Luttrell, che hanno consigliato al meglio gli interpreti. La parola “Intensa” è stata usata più volte dagli attori, per descrivere una dura fase di preparazione, durante la quale il cast ha dovuto modellare il proprio fisico per resistere agli sforzi che sarebbero stati richiesti sul set, imparare a sparare con fucili e veri proiettili, gestire le comunicazioni via radio, ed operare come un vero team tattico.

Luttrell  è stato il riferimento più grande in tutta questa fase. “I dettagli che ci ha fornito Marcus sono stati determinanti”, aggiunge Berg. “Ma ancor di più lo è stata la sua presenza sul set… Non ho mai visto un cast così motivato. Questo è stato molto più di un lavoro per loro, si sono impegnati al massimo. Tutti hanno capito che Marcus gli ha mostrato cosa volesse dire il lavoro duro, il carattere e gli ha insegnato a non mollare fino alla fine. L’intero cast e la troupe hanno voluto far vedere a Marcus di essere all’altezza.

Luttrell riguardo questo breve ma intenso allenamento stile SEAL  degli attori, afferma: “Li abbiamo messi sotto torchio; li abbiamo sfiniti, e si sono comportati come una vera squadra: e lo hanno dimostrato già durante questi addestramenti; la loro formazione tattica è emersa nelle prove di tiro, nel loro modo di comunicare, e nei loro comportamenti. Hanno fatto un ottimo lavoro.

Wahlberg riflette che questa è stata la formazione più dura alla quale si è dovuto sottoporre per un film. “Ho partecipato a molti progetti a sfondo militare in passato. Ho già interpretato un soldato, ma questa volta è stata completamente diverso,” dice. “I SEAL che ci hanno aiutato nella formazione, hanno voluto fortemente che sembrassimo reali. Senza sconti, nel momento in cui finiva l’allenamento ci sentivamo come se avessimo già fatto grande parte del film. E invece non avevamo nemmeno iniziato.

Kitsch, che ha passato due mesi a Terranova prima dell’inizio delle riprese, ha iniziato degli allenamenti intensi con un giubbotto antiproiettile, e corsa con addosso un peso di quasi 20 chili. “Pensavo di essere allenato,” dice ridendo, l’attore. “Poi ​​il primo giorno di training con questi SEAL, è stato decisamente di un altro livello.” Riguardo l’atteggiamento di ‘o la va o la spacca’ che aleggiava nel campo di addestramento, Kitsch ricorda: “I primi tre giorni sono stati di fuoco, non era uno scherzo!. Erano molto pesanti, ed abbiamo cercato di imparare il più velocemente possibile. La curva di apprendimento è stata intensa.

L’ attore è rimasto esterrefatto nel guardare i SEAL in azione. “Questi ragazzi sono sempre concentrati nel proteggersi a vicenda“, afferma Kitsch. “Ognuno di loro sente il dovere di non mollare mai, ed anche Murph lo incarna pienamente. Sprona letteralmente gli altri tre a continuare a combattere. Essendoci allenati con i suoi compagni, che quindi lo conoscevano, ho imparato tutte le sfumature del suo carattere. Ed io sono molto simile a come era Murph.”

L’ allenamento fisico ha fatto sì che gli attori nel film si comportassero da veri SEAL. Si sono trovati di fronte a simulazioni di scontri a fuoco alle quali hanno dovuto rispondere, liberi di concentrarsi sugli altri aspetti dei personaggi da loro interpretati. E’ bastato circondarsi quotidianamente di SEAL per riuscire a carpire le personalità dei personaggi … e l’atteggiamento necessario di chi lotta per la propria sopravvivenza.

Foster, riguardo il regime degli allenamenti, aggiunge: “Siamo stati sul campo sparando dal vivo, ed abbiamo imparato ad operare tatticamente come un vero nucleo  operativo. Io non conoscevo nemmeno i nomi delle armi quando abbiamo iniziato, ed alla fine, siamo stati in grado di cambiare i caricatori delle armi anche al buio, e impegnarci in scontri a fuoco dal vivo.” Ancor più difficile per l’attore, è stato capire come diventare Zen di fronte al pericolo. “Lo spirito del franco tiratore è unico“, osserva Foster. “Deve essere molto calmo e paziente. Ed io non sono naturalmente predisposto.”

Foster riflette su quello che a cui ha assistito durante la formazione ed il carattere di questi militari: “Ha molto poco a che fare con un guerriero d’elite. Si tratta di una questione di istinto: Fino a che punto si può osare, e come se ne uscirà vivi! In ogni momento si può rimettere tutto in discussione, e l’importante è non mollare. Pochissimi lo fanno. Questi ragazzi sono quotidianamente sotto pressione, sono coraggiosi” .

Hirsch è d’accordo con i suoi compagni sull’intensità del programma di formazione affrontato, come la cosa fisicamente più dura che abbia mai fatto, e che è nulla in confronto a quello che realmente devono sostenere i SEAL. “Ci siamo allenati per lo più con fucili d’assalto M4,” dice. ” Abbiamo imparato a sparare al poligono delle unità speciali degli SWAT, e contro le sagome, muovendoci all’unisono con proiettili veri. Era pericoloso, ma è stato anche divertente. E’ stata dura anche per le nostre ginocchia perché dovevamo fare molte capriole durante le sparatorie, ma insieme agli altri ci siamo molto divertiti. La cosa certa è che impari a fidarti velocemente dei tuoi colleghi attori” continua Hirsch: “Anche se mi sono allenato sette giorni su sette, per 24 ore al giorno, non è niente in confronto a quello a cui devono sottoporsi gli allievi del BUD / S (Base Underwater Demolition). I SEAL che ci hanno formato, ci hanno spinto oltre il nostro benessere ed i nostri agi.”

Gli attori di Lone Survivor non si sono limitati ad interpretare i SEAL, ma hanno anche dovuto rappresentarli. La sfida per il reparto costumi di Amy Stofsky, è stata quella di accertarsi che il guardaroba militare riflettesse quello in auge nel 2005, perché ciò che le truppe indossavano allora, non esiste più. Questo ha significato confezionare tutte le divise dei membri protagonisti del cast, e ricercare o cucire le esatte patch e le insegne relative a quel periodo di tempo.

Pignolo per i dettagli, Berg ha lavorato con Luttrell e la squadra della Stofsky per assicurarsi che l’aspetto dei militari feriti fosse il più fedele possibile. Egli infatti, ha chiesto di poter vedere i reperti autoptici di coloro che erano stati uccisi sul campo, al fine di render loro giustizia. Avendo affidato la cura degli effetti speciali del make up al vincitore di quattro Emmy Award GREGORY NICOTERO, ed al premio Oscar® HOWARD BERGER, Berg sapeva di poter contare su un set credibile, e che il pubblico avrebbe guardato realisticamente i sacrifici riprodotti di questi SEAL.

 

 

 

Le Riprese in New Mexico:

Design e Location

 

La consapevolezza di Berg, del peso della responsabilità a cui andava incontro con lo sviluppo della storia di Luttrell, l’ha trasmessa per tutta la produzione, anche al cast ed alla troupe. Insieme ad una squadra che comprendeva il Direttore Della Fotografia Tobias Schliessler, lo Scenografo Tom Duffield, la Costumista Amy Stofsky ed i Montatore Colby Parker, Jr., Berg ha iniziato il faticoso processo di ricreare la storia del SEAL Team 10.

Il Produttore Emmett si è meravigliato del livello di dettagli che la squadra di Berg è stato in grado di ricostruire: “Quando si metteva piede sul set, non si poteva non sentirsi trasportati in un altro paese. Tanto di cappello per gli addetti ai lavori che hanno dato vita ad un tale risultato. Ogni persona che ha apportato la propria competenza per il raggiungimento di tali dettagli, ha riscosso un gran successo nel proprio ambito. Mi auguro che quello che hanno fatto in  Lone Survivor sarà visto come un sentito riconoscimento alle famiglie di questi uomini coraggiosi.”

 

Le Montagne di Sangre de Cristo

Dopo anni di preparazione e mesi di allenamento, le riprese sono iniziate nel mese di Ottobre 2012 ed hanno avuto luogo tra le  montagne di Sangre de Cristo nel parco nazionale di Santa Fe, nel bacino sciistico nord di Santa Fe, New Mexico. Duffield riassume: “Questo film si è svolto per lo più in località piene di montagne, scogliere e rocce. Pari a quasi la metà del girato. ”

Per otto giorni sono stati tra i 3.300 ed i 3.600 metri di altezza sulle montagne di Antenna Ridge, Raven’s Ridge, Benny’s Jump e Loggers Cliff, dove le temperature oscillavano tra i -1 ed i 4° C. In tutto, per riprodurre la regione Afghana di Hindu Kush, la produzione ha girato in 10 luoghi diversi del parco nazionale. Alcuni di questi luoghi erano raggiungibili unicamente con una seggiovia fino ad un’area intermedia, poi bisognava proseguire a piedi fino al luogo delle riprese, in un silenzio assoluto, interrotto solo dal fruscio del vento tra i pini ed i pioppi, e qualche uccello predatore occasionale che sorvolava le teste.

Spesso si era costretti a comunicare con un megafono: l’assistente alla regia si posizionava ai piedi della scogliera, e gli attori in cima. Con terreni rocciosi e pendenze troppo ripide per le attrezzature convenzionali per le riprese -come gru e carrelli – alcune riprese sono state effettuate dagli operatori diretti dal Direttore della Fotografa Schliessler, dagli impianti di risalita appena sopra l’azione.

Inutile dire che questa è stata una grande sfida sia per gli attori che la troupe, ma data la natura del progetto, sul set le lamentele sono state pochissime. “Ci sono stati un paio di giorni in cui avrei voluto  mollare tutto“, ammette Wahlberg. “Ma poi ho ripensato a tutto quel che hanno vissuto Marcus, Axe, Murphy e Dietz, così come tutti gli altri che erano sull’elicottero, e quelli che sono venuti prima e dopo di loro. Sapevamo che dovevamo tacere, andare là fuori e renderli orgogliosi. ”

Kitsch riguardo lo stato d’animo generale, afferma: “Questo è qualcosa più grande di tutti noi, e questo è stato il tono sul set.” E ridendo ricorda: “La nostra è una troupe di pazzi, davvero. Questi ragazzi hanno portato il materiale di ripresa scalando le montagne con temperature sotto lo zero, su pendenze, arrampicandosi sulle rocce – senza che nessuno si sia mai lamentato.

 

I Set dei Villaggi a Chilili

La produzione si è trasferita dalle aspre montagne di Sangre de Cristo, al territorio meno insidioso di Chilili, nel New Mexico, in terra Messicana, a circa 72 km a sud est di Albuquerque. Qui, il cast e la troupe hanno utilizzato le zone boschive per girare parti delle scene di battaglia, ed il dipartimento artistico ha costruito le scenografie dei villaggi Shah e Pashtun dove Gulab nasconde Luttrell, e dove ha luogo il salvataggio dei SEAL in elicottero. Per le esplosioni delle granate ed i colpi di proiettili mostrati nelle sequenze di battaglia che si verificano nelle strade intorno a casa di Gulab, la squadra addetta agli effetti speciali di BRUNO VAN ZEEBROECK si è impegnata a preparare i villaggi con il materiale necessario.

I Pashtun, il maggior gruppo etnico dell’Afghanistan, si dividono principalmente in tribù di musulmani sunniti e sciiti, e parlano pashtu e Dari. Molti ora sono in Pakistan, rifugiati provenienti dai precedenti conflitti nella loro patria. Tra i restanti gruppi etnici Afghani, la maggior parte dei quali si oppongono ai Talebani sono inclusi i Tagiki, gli Hazara, gli Uzbeki ed i Nuristanis.

Coerentemente con l’impegno di autenticità del progetto, ai fratelli afghani MUHAMMAD NAWAZ NAWROZ RAHIMI e NAWAZ RAHIMI è stata chiesta consulenza tecnica e culturale per il team della produzione. Hanno lavorato per i casting ed i costumi, -per la selezione della comparse che dovevano incarnare sia gli abitanti dei villaggi che i combattenti talebani – per aiutarli a comprendere la loro lingua, l’aspetto, e nei metodi di combattimento. Il loro padre, ZARIN MOHAMMAD RAHIMI, un rifugiato di quella regione che ha portato la sua famiglia negli Stati Uniti per sfuggire ai Talebani, si è unito ai suoi figli con mansioni di supporto alla consulenza, oltre ad aver interpretato il ruolo del pastore più anziano nella scena cruciale in cui i militari americani vengono scoperti.

La Stofsky sulla sua ricerca di autenticità nel duplicare il loro abbigliamento, nota: “Ci sono così tante tribù differenti in Afghanistan, che abbiamo dovuto documentarci a fondo. I nostri consulenti sono stati di fondamentale importanza per aiutarci a chiarire il tutto.”

La Base Aerea Militare di Kirtland ad Albuquerque, e Sound Stage

Lone Survivor inizia con la squadra dei quattro uomini che vivono in una caserma con i loro compagni SEAL -tra cui Fontan, Healy, Kristensen, Lucas, McGreevy Jr., Patton, Suh e Taylor. Facevano tutti parte di quei 16 uomini delle forze speciali a bordo del MH- 47 Chinook, l’elicottero in cui viaggiavano anche 8 membri del reparto speciale dei Night Stalkers – spedito per aiutare i quattro SEAL in difficoltà sul campo. L’elicottero è stato abbattuto durante il tentativo di salvataggio, e tutti i 16 uomini sono morti.

Piuttosto che nelle tende destinate agli uomini arruolati nella base militare di Bagram Airfield, i SEAL sono stati alloggiati in edifici prefabbricati di legno compensato adiacenti, che comprendevano dormitori, una sala pesi, una sala TV, ed un Posto di Comando delle Operazioni Tattiche (Tactical Operations Command- TOC). E’ qui che gli uomini controllano la loro missione, preparano il loro equipaggiamento, e passano il tempo in gare amichevoli, cercando si superarsi a vicenda ed aspettando il via per la loro missione.

Molto simile alla base reale in Afghanistan, il set di Camp Ouellette era un complesso di strutture costituito da container marittimi e barriere HESCO sulla Base Aerea di Kirtland, ad Albuquerque. Con i suoi panorami sul deserto, le piste e lo spazio per l’elicottero ed i mezzi di trasporto militari, questa postazione ha aggiunto autenticità al film.

Per poter effettuare delle riprese in una base aerea operativa, ed ottenere il permesso di utilizzare personale e mezzi, si è reso necessario il coordinamento con molte agenzie militari e governative. L’esperto  Consigliere per la Sicurezza Militare nonché consulente HARRY HUMPHRIES, un ex SEAL che in passato ha lavorato con Berg in Hancock e The Kingdom, fa parte del Cast tecnico come produttore associato, per gestire i dettagli. Come ci si potrebbe aspettare, la logistica necessaria alla produzione richiedeva un coordinamento delle attività da più rami delle Forze Armate. Alcuni giorni sul set, i militari effettivi                                  superavano numericamente il cast e la troupe.

Poiché i SEAL sono i protagonisti di questo film, la Marina è stato il corpo militare capofila nel corso della produzione. Da parte sua, la Forza Aerea (58th Special Operations Wing a Kirtland) ha fornito due elicotteri Pave Hawks HH60G per le operazioni di combattimento, di ricerca e soccorso (CSAR, il suo acronimo in inglese ) sul  set del villaggio Pashtun di Gulab. Luttrell è salito a bordo di uno dei due Hawks, mentre l’altro ha fornito supporto aereo ravvicinato (CAS, la sigla in inglese). Presidiati da personale militare, questi elicotteri hanno volato da Kirtland al set del villaggio di Chilili, il giorno stesso in cui sono state girate le scene del soccorso.

 

L’esercito ha fornito due elicotteri Chinook MH – 47, e due Apache AH – 64 della Prima Divisione di  Cavalleria, provenienti da Fort Hood, in Texas. Questi ultimi sono stati utilizzati per le scene del set di Camp Ouellette allestito a Kirtland. Da parte loro, i Marines hanno contribuito con mezzi e 30 Marines di riserva per le scene di Bagram Airfield e Jalabad girate sempre a Kirtland.

 

Dopo due settimane a Chilili e cinque giorni alla base Aerea, la produzione si è spostata nei teatri di posa per le scene di interni e del montaggio con la tecnica del blue-screen. Solitamente questa fase della produzione a molti può sembrare noiosa, ma in questo caso erano tutti prontissimi per un po’ di riposo e relax. Wahlberg afferma: “Ogni giorno non vedevo l’ora di scendere da quelle colline, e scappare da Chilili per arrivare ai teatri di posa, anche se poi sul palco il lavoro è più lento.”

 

Allo Studio  I- 25 di Albuquerque, il dipartimento artistico ha ricostruito la casa di Gulab, e gli interni delle stanze del Camp Ouellette con i letti a castello, la sala TV, ed il centro di comando delle operazioni tattiche (TAC). Per il lavoro in blue-screen, è stata utilizzata una porzione della fusoliera di un Chinook MH -47, adagiata su un giunto cardanico, mentre il precipizio di una montagna è stato ricostruito dal reparto artistico nella piazzola dello studio.

 

****

Quando la produzione ha iniziato le riprese nel Novembre 2012 ad Albuquerque,  dopo 40 giorni di lavoro, la sensazione tutta intorno era agrodolce. Nonostante le condizioni difficili, la storia ed il progetto stesso hanno avuto un grande impatto sul cast e la troupe. Luttrell era sul set l’ultimo giorno, il che ha reso tutto ancora più emozionante. “Marcus era in piedi accanto a me “, ricorda Wahlberg , “L’ ho solo guardato e ha detto: ‘Sì, è più o meno così che è andata.’ Ho avuto una sensazione terribile ripensando a tutto quello che ha passato, e quanto sia stato difficile vedere riprodurre quelle scene in un film.

 

****

Universal Pictures ed Emmett / Furla Films presentano: Una Produzione  Film 44 / Emmett / Furla Films / Herrick Entertainment / Envision Entertainment / Spikings Entertainment / Single Berry / Closest to the Hole / Leverage di un film di Peter Berg: Mark Wahlberg in Lone Survivor, con Taylor Kitsch, Emile Hirsch, Ben Foster ed Eric Bana. Casting per il film a cura di Linda Lowy, CSA, John Brace; la musica è degli Explosions in the Sky, Steve Jablonsky . Supervisori agli Effetti Visivi: Jesper Kjölsrud, Grady Cofer;  gli effetti speciali makeup sono di Gregory Nicotero, Howard Berger. La Costumista del film è Amy Stofsky, il montaggio di Colby Parker , Jr. Le Scenografie sono di Tom Duffield , ed il Direttore della Fotografia è Tobias Schliessler, ASC. I Produttori Esecutivi di Lone Survivor sono George Furla, Simon Fawcett, Braden Aftergood, Louis G. Friedman, Stepan Martirosyan, Remington Chase, Adi Shankar, Spencer Silna, Mark Damon, Brandt Andersen, Jeff Rice. Il film è prodotto da Peter Berg, Sarah Aubrey, Randall Emmett, Norton Herrick , Barry Spikings , Akiva Goldsman, Mark Wahlberg, Stephen Levinson, Vitaly Grigoriants. Tratto dal libro di Marcus Luttrell, con Patrick Robinson. Il film è scritto e diretto da Peter Berg. © 2013 Universal Studios . www.lonesurvivorfilm.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I MILITARI CADUTI DURANTE L’OPERAZIONE RED WINGS

 

IL TECNICO DEL SONAR (SUL CAMPO) PETTY OFFICER (STG2) MATTHEW GENE “AXE” AXELSON è nato e cresciuto a Cupertino, in California. Il sottufficiale Axelson è entrato a far parte del centro addestramento delle reclute di Great Lakes, in Illinois, nel Dicembre del 2000. Ha completato lo STG “A” della scuola, ed è stato selezionato per l’addestramento base del BUD / S (Base Underwater Demolition)[1] , diplomandosi con il corso 237. Dopo l’esperienza al BUD/S, ha frequentato l’ Army Jump School (paracadutismo), il SEAL Qualification Training (SQT)[2], ed è stato assegnato ad un team SDV -SEAL Delivery Vehicles[3], – il Team 1 nel Dicembre 2002, unendosi al Plotone ALFA. Axelson è stato inviato in Afghanistan nel Marzo 2005, a supporto dell’Operazione Enduring Freedom (OEF ).

 

I riconoscimenti personali del sottufficiale Axelson includono: la Silver Star, il Purple Heart, la Navy e Marine Corps Medal Commendation e la Good Conduct Medal . E’ stato inoltre insignito della Navy Cross (Croce della Marina).

E’ difficile incontrare una persona migliore. Oltre all’amore che Axelson aveva per la moglie Cindy, che era il suo cuore e la sua anima, il golf, la buona birra ed il sole caldo della California, era far parte di un team quello che più gli piaceva. Si è laureato alla Chico State University in California, in scienze politiche. Dietro il suo atteggiamento tranquillo e rilassato, era un vero professionista. Era estremamente intelligente, quello che sembrava difficile e poco chiaro per la maggior parte delle persone, per lui era un gioco da ragazzi. Era sempre pronto a dare una mano, e sarebbe impossibile trovare una persona che avesse qualcosa di negativo da dire sul suo conto. Le parole non possono spiegare la persona meravigliosa che era. Se si pensa al cecchino ideale, Matt lo incarnava; un vero professionista. Aveva una calma contagiosa, e la capacità di rimuovere lo stress da qualsiasi situazione. Matt aveva tutte le potenzialità per diventare quel che voleva, compreso un giocatore professionista di golf del PGA Tour, ma amava essere un Navy SEAL.

 

Il sottufficiale Axelson ha lasciato la moglie Cindy, il padre Cordell, la madre Donna e suo fratello Jeff.

 

IL SOTTUFFICIALE SEAL TIRATORE (GM2) DANNY P. DIETZ è nato il 26 Gennaio 1980  ad Aurora, in Colorado; si è laureato alla Heritage High School di Littleton, in Colorado, ed entrò nella Marina degli Stati Uniti il 31 Agosto 1999.

Dopo il Command Recruit Training a Great Lakes in Illinois, il 27 novembre 1999, il Sottufficiale Dietz ha completato la scuola di Gunner Mate “A” presso la Naval Air Technical Training Center ( NATTC ) a Pensacola, in Florida. Al termine, è stato allievo del BUD / S ottenendo il brevetto con il corso 232. In seguito, Dietz ha partecipato al corso base della Airborne a Fort Benning, in Georgia, al SEAL Qualification Training ed al SEAL SDV Training. Da lì, è stato assegnato al Team 2 l’8 Novembre 2001.

 

Subito dopo il check-in , Dietz è stato assegnato alla Task Unit Bravo come pilota in seconda SDV e Capo degli armamenti e del dipartimento di ingegneria. Nel corso di un rigoroso preparazione , ha affinato le sue capacità diventando uno dei migliori piloti di comando. Ha sfruttato la sua abilità durante la successiva esperienza di sei mesi al Comando Europeo (EUCOM) come pilota in missioni simulate proof-of -concept, che alla fine gli hanno aperto la strada per le prime operazioni di successo con gli SDV e Dry Deck Shelter.

 

Al suo ritorno da EUCOM, il sottufficiale Dietz è stato assegnato alla Task Unit Charlie come membro del team di ricognizione speciale primaria, e Capo del Dipartimento di Comunicazione. Ha incentrato il suo tempo nell’allenamento volto a perfezionare le sue abilità da tiratore SEAL , nella ricognizione e nell’abilità sul campo. Dietz ha messo alla prova le sue capacità nel corso di Chief of Naval Operations (CNO) – con esercitazioni al largo della costa della California del Sud, e durante un esercizio in fly -away con gli Emirati Arabi Uniti. Nel mese di Aprile 2005, si è schierato per un piano di ricognizione in Afghanistan  con il Naval Special Warfare Squadron Ted, ed il successivo Naval Special Warfare a sostegno della Guerra Mondiale Contro il Terrorismo.

Durante gli anni di servizio, a Danny è stata assegnata la Navy Cross, la Silver Star, il Purple Heart, la medaglia del Navy e Marine Corps Achievement, la Medaglia per Buona Condotta, la Medaglia al Servizio di Difesa Nazionale, la Global War on Terrorism Expeditionary Medal, e Global War on Terrorism Service Medal, , Expert Pistol Medal , e l’Expert Rifle Medal, ed il  Combat Action e Sea Service Deployment Ribbons. E’ stato inoltre insignito della Croce della Marina.

 

Danny ha lasciato la moglie Patsy, la madre Cindy, suo padre Danny Sr. , la sorella Tiffany, il fratello Eric, ed una miriade di familiari ed amici.

 

IL PRIMO FIRE CONTROLMAN (SEAL) JACQUES J. FONTAN è nato L’ 11 novembre 1968  a New Orleans, in Louisiana. Fontan si è diplomato alla Brother Martin High School di New Orleans, e ha frequentato la University of Louisiana a Lafayette prima di arruolarsi nella Marina degli Stati Uniti, il 7 Marzo 1989.

Al termine del Recruit Training Center  a Great Lakes, Fontan ha completato il corso di Fire Controlman “A” al Fleet Combat Training Center di Dam Neck, in Virginia. Al termine, si è trasferito alla USS Nicholas (FFG 47) di Charleston, nella Carolina del Sud, ed in seguito ha preso parte dell’ Helicopter Anti-submarine Squadron One di Jacksonville, in Florida. Terminata la formazione del BUD / S presso la Naval Special Warfare Center di Coronado, in California, il 23 Ottobre 1998, il Sergente Fontan è stato assegnato a Seal Team 8 di Little Creek, in Virginia, al Naval Special Warfare Group Two a Little Creek, ed al SEAL Team 10 a Little Creek.

 

Durante gli anni di servizio, Fontan è stato insignito con la Bronze Star Medal (con una “V” al Valore), il Purple Heart, la Joint Service Commendation Medal, la Navy and Marine Corps Commendation Medal (con una V al valore), due Medaglie della Navy and Marine Corps Achievement Medals, il Combat Action Ribbon, il Joint Meritorious Unit Award, il Navy Unit Commendation Ribbon, il Navy “E” Ribbon, cinque Good Conduct Medals, due National Defense Service Medals, tre Southwest Asia Service Medals, la Medaglia della Campagna in Afghanistan, the Global War on Terrorism Service Medal, la Military Outstanding Volunteer Service Medal, tre Sea Service Deployment Ribbons, la Medaglia NATO, la Kuwait Liberation Medal, l’Expert Pistol Medal ed il Sharpshooter Rifle Ribbon.

 

Jacques era un marito affettuoso, un appassionato golfista, un grande amico ed amava la vita. Amava passare il tempo con la famiglia e gli amici, e poter insegnare. Era divertente e sarcastico, ed è stato amato da tutti coloro che lo conoscevano.

Jacques ha lasciato la moglie Char Fontan, la madre Hazel, il padre Earl, la figlia Jourdan, le sorelle Suzanne e Cheri, ed il fratello Paul.

 

SERGENTE (SSG) SHAMUS O. GOARE è morto il 28 Giugno 2005, nella parte orientale dell’Afghanistan , quando il suo elicottero MH -47D Chinook è stato abbattuto dal fuoco nemico durante le operazioni di combattimento .

Il Sergente Goare è nato il 28 Maggio 1976, nell’ Ohio, e si è arruolato nell’esercito nel 1994 come un riparatore di elicotteri Huey. Ha frequentato il Basic Combat Training a Fort Jackson, nella Carolina del Sud , e l’Advanced Individual Training a Fort Rucker, in Alabama.

 

Dal Dicembre 1994 all’Ottobre 1996, Goare è stato assegnato alla Compagnia I, del Battaglione 158 dell’Aviazione come riparatore elicotterista. Nell’ottobre 1996 è stato riassegnato come capo della squadra UH – 1 del 1 ° US Army Support Battalion , Multinational Force and Observers , in Sinai, Egitto. Al termine di un anno in Egitto, Goare è stato poi assegnato come capo equipaggio al 12 Aviation Brigade a Fort Belvoir, in Virginia. Da Gennaio a Maggio 1999, ha frequentato l’ Heavy Helicopter Repairer Course a Fort Eustis, in Virginia, ed è diventato un riparatore di elicotteri Chinook. Nel Giugno 1999, è stato assegnato alla Compagnia C, del 52° Reggimento dell’Aviazione a Camp Humphreys, in Corea, dove ha espletato le sue competenze di meccanico di CH -47 fino al Maggio del 2000. Nel Giugno del 2000, Goare è stato assegnato al 160 ° Special Operations Aviation Training Company e, al termine del Corso base del Mission  Qualification (Green Platoon), è stato assegnato come ingegnere di volo per la Compagnia B, 3° Battaglione, 160 ° Special Operations Aviation Regiment ( Airborne) a Hunter Army Airfield.

Le Scuole militari del Sergente Goare includono: l’Utility Helicopter Repairer Course, il Medium Helicopter Repairer Course, Special Operations Training Course, Primary Leadership Development Course, Survival, Evasion, Resistance and Escape Course, ed il Basic Noncommissioned Officers Course.

I premi e le decorazioni del Sergente Goare comprendono: la Air Medal al Valor Militare, quattro Air Medal, due Medaglie Army Commendation, quattro Army Achievement Medals, la Joint Service Achievement Medal, tre Army Good Conduct Medal, la National Defense Service Medal con due Bronze Service Stars, l’Armed Forces Expeditionary Medal, l’Afghanistan Campaign Medal,  l’Iraq Campaign Medal, la Global War on Terrorism Expeditionary Medal, la Global War on Terrorism Service Medal, la Korean Defense Service Medal, il Noncommissioned Officers Professional Development Ribbon con numeral 2, l’Army Service Ribbon,  l’ Overseas Service Ribbon con numeral 2, la Multinational Force and Observers Medal con numeral 2, il Senior Aircraft Crew Member Badge ed il Sharpshooter Weapons Qualification Badge.  E’ stato insignito postumo con la Bronze Star Medal, il Purple Heart, la Meritorious Service Medal, la Air Medal for Valor ed il Combat Action Badge.

 

Shamus vive nel cuore dei suoi genitori Charles e Judith Goare.

 

IL PRIMO MARESCIALLO LUOGOTENENTE (CW3) COREY J. GOODNATURE è morto il 28 Giugno 2005, nella parte orientale dell’Afghanistan, quando il suo elicottero MH -47D Chinook è stato abbattuto dal fuoco nemico durante le operazioni di combattimento.

Il Maresciallo Goodnature è nato il 13 febbraio 1970 nel Minnesota. Nel 1991 si è laureato presso l’Università del Minnesota, in ingegneria aerospaziale, ed in seguito si è arruolato nell’esercito nel mese di Ottobre dello stesso anno.

 

Goodnature è stato manutentore paracadutista presso l’ US Army John F. Kennedy Special Warfare Center and School a Fort Bragg, nella Carolina del Nord. Ha frequentato il Corso Base Warrant Officer di Fort Rucker, in Alabama. Dopo il brevetto di scuola di volo nel 1995 nel suo primo incarico ha volato con un UH -1 in Corea. Nel 1996 è stato assegnato al campo Wheeler, nelle Hawaii. Idoneo per il 160° Special Operations Aviation Regiment (SOAR) (Airborne) nel 1998,  fu poi assegnato al 3° Battaglione 160° SOAR (Airborne) a Hunter Army Airfield, in Georgia, come pilota MH – 47D Chinook .

 

Le scuole militari del Maresciallo Goodnature includono: il corso US Army Rigger, il corso base Airborne, l’ Electronic Warfare Officers Course, il CH-47D Aircraft Qualification Course, l’ Air Assault Course, lo Special Operations Training Course, il Survival, Evasion, Resistance and Escape Course, il CH-47D Instructor Pilot Course e l’Aviation Warrant Officers Course.

 

Tra i  premi e le decorazioni di Goodnature: la Air Medal al Valor Militare, la Air Medal, due Medaglie Army Commendation , due Medaglie Army Achievement, l’Army Good Conduct Medal, la National Defense Service Medal con Bronze Service Star, l’ Armed Forces Expeditionary Medal, l’ Afghanistan Campaign Medal, l’ Iraq Campaign Medal, la Global War on Terrorism Expeditionary Medal, la Global War on Terrorism Service Medal, la Korean Defense Service Medal, l’ Army Service Ribbon, l’ Overseas Service Ribbon con numeral 2, il Joint Meritorious Unit Award, il Senior Army Aviator Badge, l’ Air Assault Badge, l’ Airborne Badge, il Parachute Rigger Badge e l’ Ivory Coast Paratrooper Badge.  A postumi è stato i nsignito con la Bronze Star Medal, il Purple Heart, la Meritorious Service Medal, l’ Air Medal for Valor  ed il Combat Action Badge.

 

Corey ha lasciato sua moglie Lori, i due figli Shea e Brennan, i suoi genitori Don e Deb, e la sorella Amy.

 

IL MAGGIORE CAPO (ITCS) (SEAL) TECNICO DEI SISTEMI INFORMATIVI DANIEL R. HEALY è nato a Exeter, nel New Hampshire. Il Maggiore Healy si è diplomato alla High School di Exeter nel 1986. Si è arruolato nella Marina degli Stati Uniti nel Giugno del 1990. Dopo il completamento del boot camp a San Diego, in California, ha frequentato la Recovery Mechanism “A” School e successivamente è stato volontario per il BUD / S. Healy ha ottenuto il brevetto con la classe 176, per poi essere assegnato al (SDV) Team 1 a San Diego. Lascia la squadra nel Dicembre del 1996, ed intraprende gli studi al Defense Language Institute (DLI) dove ha studiato russo. Dopo essersi diplomato al DLI, entra nel Seal Team 2 a Little Creek, in Virginia, dove ha lavorato per due anni nel dipartimento formazione e nel Plotone Foxtrot, affrontando una crociera nel Mediterraneo a bordo della USS Ponce. Nel marzo 2000, torna di nuovo al SDV Team 1 nelle Hawaii, unendosi al Plotone Echo in veste di sottufficiale. Dopo essere stato promosso a Chief Petty Officer, ha lavorato nel dipartimento di formazione SDV prima di entrare nel Plotone Alfa come leader Chief Petty Officer, alla volta dell’Afghanistan nel Marzo 2005. Mentre era in Afghanistan, Healy ha ricevuto il suo più alto Grado di Chief Petty Officer.

 

I riconoscimenti personali di Healy includono la Bronze Star ( con ” V” al valore ) , il Purple Heart , la Good Conduct Medal (con due stelle di bronzo), la Navy and Marine Corps Commendation Medal e la  Navy and Marine Corps Achievement Medal.

 

Dan amava essere padre e voleva che i suoi figli riuscissero nella vita in ciò che tutto quello che desideravano. Quando era lontano da loro gli si spezzava il cuore, e quando li aveva tutti intorno, gli venivano le lacrime agli occhi. Dan era così orgoglioso dei suoi figli che avrebbe fatto di tutto per essere presente nella loro vita. Il suo orgoglio verso i figli li ha spronati molto negli anni successivi alla sua morte. Suo figlio Jake si è laureato presso l’Università di San Diego nel Maggio 2013 in architettura. Attualmente è il dirigente regionale della East Coast a Xterra Wetsuits. Jake è una persona molto altruista, tanto che recentemente ha aderito al Gold Start Teen Adventures, in qualità di mentore e coordinatore delle pubbliche relazioni. Ha anche dato vita al sito Children of the Fallen. La figlia maggiore di Dan, Chelsea, sta studiando psicologia alla Hawaii Pacific University, e lavora con bambini che hanno dovuto affrontare delle sfide nella loro vita: trova che sia molto gratificante. Jasmine è al secondo anno di liceo, e ama stare in gruppo. Ha un cuore gentile, ed ama trascorrere il tempo con i suoi amici. Sasha è una grande sportiva. Attualmente gioca a tennis, in cui eccelle.

L’amore di Dan per la famiglia, glielo ha trasmesso sua madre Natalie. Le ha insegnato inoltre, a non mollare mai, e ad essere coraggiosi e generosi. La capacità di Natalie di aver superato molte difficoltà, è stato un esempio per lui, e gli ha dato la capacità e la forza utile ad ottenere successo come Navy SEAL.

 

Dan è stato un buon fratello maggiore. Anche se amava tormentare sua sorella gemella irlandese Jennifer, la proteggeva come la sorellina Shannon. Lui e Jen si unirono moltissimo durante gli anni dell’adolescenza, fino alla sua morte. Dan è stato una persona talmente generosa ed un uomo affabile che anche dopo anni, i suoi amici ed i ragazzi del team provenienti da tutto il paese, continuano a rendergli omaggio visitando il suo memoriale, prendendosi cura dei suoi figli, e confortando la sua famiglia.

Dan vive nel cuore della sua vedova Norminda, dei loro figli Jacob (Jake), Chelsea (Chache Monster), Jasmine (Jazzy) e Sasha (Sasha girl), di sua madre Natalie, delle sorelle Jennifer e Shannon, del cognato Steve, del padre Tom, e della famiglia di Tom.

 

IL SERGENTE (SGT) KIP A. JACOBY è morto il 28 giugno 2005, nella parte orientale dell’Afghanistan , quando il suo elicottero MH -47D Chinook è stato abbattuto dal fuoco nemico durante le operazioni di combattimento .

 

Il Sergente Jacoby è nato il 2 Settembre 1983, in Florida. Nativo di Pompano, in Florida, si è diplomato nel 2002, e successivamente si è arruolato nell’esercito degli Stati Uniti nel mese di Ottobre 2002 in qualità di tecnico di elicotteri pesanti. Ha frequentato il Combat Training di base a Fort Jackson , nella Carolina del Sud, e l’Advanced Individual Training a Fort Eustis, in Virginia.

Nel maggio 2003, Jacoby è stato assegnato al 160° Special Operations Aviation Training Company, ed al completamento del Basic Mission Qualification Course è stato assegnato come tecnico elicotterista al 3° Battaglione, del 160° Special Operations Aviation Regiment (Airborne) a Hunter Army Airfield, in Georgia. Nel Febbraio 2004, è stato riassegnato all’interno del battaglione alla Compagnia B come capo dell’equipaggio del MH- 47D.

La formazione militare del Sergente Jacoby include: l’Heavy Helicopter Repairman Course, lo Special Operations Training Course, il Basic Mission Qualification Course ed il Survival, Evasion, Resistance and Escape Course.

I premi e le decorazioni del Sergente Jacoby comprendono la Air Medal, il National Defense Service Ribbon, l’ Afghanistan Campaign Medal, la Global War on Terrorism Expeditionary Medal, la Global War on Terrorism Service Medal, l’Army Service Ribbon, l’ Aircraft Crew Member Badge ed il Marksman Weapons Qualification Badge.  Alla memoria è stato decorato con la Bronze Star Medal, il Purple Heart, la Air Medal for Valor, la Meritorious Service Medal, l’ Army Good Conduct Medal ed il Combat Action Badge.

Kip vive nel cuore dei suoi genitori.

 

 

TENENTE COMANDANTE (LCDR) ERIK S. KRISTENSEN è nato al Portsmouth Naval Hospital di Portsmouth, in Virginia, il 15 marzo 1972. Il Comandante Kristensen ha studiato presso il Gonzaga College High School di Washington, DC, nel 1990; la Phillips Academy di Andover, in Massachusetts , nel 1991 e la United States Naval Academy nel 1995.

 

Dopo la laurea con lode presso l’Accademia Navale, il Comandante Kristensen si è trasferito al USS Chandler (DDG 996) a Everett, Washington, in veste di ufficiale di controllo del fuoco. Successivamente, ha fatto parte dello Special Boat Team 12 a Coronado, in California, come ufficiale responsabile del Rigid Hull Inflatable Boat Detachment.

Il Comandante Kristensen inizia ad insegnare inglese presso l’Accademia Navale nel 1999, ha frequentato la scuola di specializzazione del St. John’s College di Annapolis, nel Maryland, prima di accettare il trasferimento al Basic Underwater Demolition / SEAL training a Coronado, dove ha ottenuto il brevetto con la Classe 233. Da lì, è entrato con merito al SEAL Team 8 a capo del plotone di SEAL. Kristensen è stato dislocato in Afghanistan al comando del SEAL Team 10, a supporto del Naval Special Warfare Command della Guerra Globale Al Terrorismo.

 

Erik è ricordato come un leader intelligente che si è guadagnato il rispetto dei suoi uomini e dei suoi ufficiali superiori. Ha avuto successo ovunque abbia operato. Grande appassionato d’arte e letteratura. Kristensen conosceva il francese e perciò ha frequentato la Olmsted Foundation. Ha iniziato gli studi nel 2006 presso L’Istituto di Studi Politici di Parigi. Il programma, altamente selettivo permette ad alcuni membri del servizio,  di studiare all’estero per due anni. Erik era una persona estroversa, e si è goduto una vita piena di attività sportive praticando lo sci, lo snowboard ed il surf. Kristensen è stato un grande uomo, con un cuore ancora più grande. Era un leader che ascoltava i consigli dei suoi uomini, e si è sempre preso cura di loro.

Durante il suo servizio, Erik si è guadagnato la Bronze Star ( con la ” V” al valore ), il Purple Heart, tre Navy and Marine Corps Commendation Medals, due Medaglie Navy and Marine Corps Achievement, la Medaglia della Campagna in Afghanistan, la Global War on Terrorism Service Expeditionary Medal, la Global War on Terrorism Service Medal, due Sea Service Deployment Ribbons, l’ Expert Rifle Medal e l’ Expert Pistol Medal.

 

Erik ha lasciato suo padre Edward K. Kristensen, Retroammiraglio (RADM) della USN (Ret), e sua madre, Suzanne Carrico Samsel Kristensen, di Washington.

 

IL TECNICO ELETTRONICO SCELTO (ET1) (SEAL) JEFFREY A. LUCAS è nato il 17 settembre 1971, ed è cresciuto a Corbett, in Oregon. Jeff già in quarta elementare sapeva cosa avrebbe voluto fare da grande, avendo scritto un tema sulle Forze Speciali – i ‘Berretti Verdi’ (Green Berets), i Ranger dell’Esercito, i Marines ed i  Navy SEAL- , dicendo che  uno giorno sarebbe diventato un Navy Seal perché erano i migliori.

Dopo il diploma di scuola superiore nel 1989 , Lucas si arruola nella Marina degli Stati Uniti. Dopo il diploma di formazione recluta e di Tecnico Elettronico “A”, ha frequentato il Naval Submarine Training Center Pacific di Pearl Harbor , alle Hawaii. Dopo l’esperienza alle Hawaii, si è ha trasferito dal Maggio 1991 al Giugno 1993, presso il Branch Medical Clinic di San Diego, in California.

 

Il Tecnico Elettronico Lucas ha frequentato il Base Underwater Demolition / SEAL nel Giugno 1993, ottenendo il brevetto con il Corso 191, nel Gennaio 1994. E’ stato quindi assegnato al Seal Team 1 di San Diego, in California, dal 1994 al 1999. Jeff si è trasferito nella East Coast nel 1999 e ha preso  parte del Naval Special Warfare Development Group ed il  SEAL Team 8, prima di entrare nel SEAL Team 10, nel Marzo 2002.

 

Da vero sottufficiale, Jeff era noto per la sua leadership. Il suo entusiasmo e la prontezza di spirito erano ritratte in tutto ciò che faceva. Era considerato un uomo molto divertente, e la sua presenza garantiva un sorriso sul volto di tutti.

Durante i dieci anni da Navy SEAL Lucas ha potuto ottenere una lunga lista di titoli: tiratore, istruttore tiratore e paracadutista militare in caduta libera, solo per citarne alcuni. Esperto in ogni qualifica, era noto per il suo modo innovativo e continuo, di armeggiare la sua attrezzatura .

Tra le Medaglie di Lucas: la Bronze Star (con la “V” al valore) , il Purple Heart , quattro Medaglie Navy and Marine Corps Achievement, il Combat Action Ribbon, due National Defense Service Medal, l’ Armed Forces Service Medal, la Kosovo Campaign Medal, l’ Afghanistan Campaign Medal, la Global War on Terrorism Service Medal, l’ Humanitarian Service Medal, quattro Sea Service Deployment Ribbon, la Medaglia NATO, l’Expert Rifle Medal e l’Expert Pistol Medal .

 

Jeff ha lasciato sua moglie Rhonda, e suo figlio Seth .

 

IL TENENTE ( LT ) MICHAEL M. MCGREEVY , JR . è nato il 24 aprile 1975, a Milwaukee, NEL Wisconsin. Il Tenente McGreevy si è diplomato nel 1993 presso la Portville High School, noto per essere una persona che eccelleva in ogni materia.

Il Tenente McGreevy ha frequentato l’ Accademia Navale degli Stati Uniti , dove ha conseguito un diploma di laurea in ingegneria meccanica nel 1997. In seguito, ha prestato servizio a bordo della USS Oak Hill ( LSD 51) come ufficiale di guerra. La sua vera passione era diventare un SEAL , quindi ha realizzato il suo sogno quando diventando l’Honor Man al termine del training BUD / S / SEAL  del corso 230, nel mese di Agosto 2000.

 

Il Tenente McGreevy è stato assegnato al SEAL Team 4 e partecipato allo schieramento del Southern Command. In seguito è stato trasferito al Seal Team 8,  ed ha partecipato allo schieramento  del Central Command come allievo ufficiale. In seguito è entrato nel SEAL Team 10, come ufficiale del Plotone  Echo.

Durante il suo servizio, Mike è stato insignito della Bronze Star (con la ” V” al Valore), del Purple Heart, della Medaglia Navy and Marine Corps Commendation, di tre Navy and Marine Corps Achievement Medal, del Combat Action Ribbon, della Navy Meritorious Unit Commendation Medal, di due National Defense Service Medal, dell’ Armed Forces Expeditionary Medal, dell’ Afghanistan Campaign Medal, della Global War on Terrorism Expeditionary Medal, della Global War on Terrorism Service Medal, di due Sea Service Deployment Ribbon, del Navy Expert Rifle e Navy Expert Pistol.

 

Mike ha lasciato la moglie Laura, la figlia Molly, ed il loro cane, Loki.

 

IL SERGENTE SCELTO (SFC) MARCUS V. MURALLES è morto il 28 giugno 2005, nella parte orientale dell’Afghanistan, quando il suo elicottero MH -47D Chinook è stato abbattuto dal fuoco nemico durante le operazioni di combattimento.

 

Il Sergente Muralles è nato il 5 Ottobre 1971 in Louisiana, ed è cresciuto a Shelbyville, nell’Indiana. Si è arruolato nella fanteria dell’esercito nel Dicembre 1988. Dopo il completamento della formazione di base e di combattimento individuale, è stato assegnato al 3° Battaglione del  75° Reggimento dei Ranger a Fort Benning, in Georgia. Dopo aver completato il suo arruolamento iniziale, è stato assegnato al Inactive Ready Reserve nel 1993.

Nell’agosto 1998, il Sergente Muralles tornato in servizio attivo e si è laureato One Station Training Unit a Fort Benning , nell’estate del 1998. Torna ad essere operativo nella Compagnia B , 3 ° Battaglione , 75° Reggimento Ranger in qualità di medico del plotone e medico senior della Compagnia. Nell’agosto del 2003, Muralles è stato assegnato al 3° Battaglione  del 160° Special Operations Aviation Regiment (Airborne) a Hunter Army Airfield, in Georgia, come medico dei voli aerei.

Le Scuole militari del Sergente Muralles includono: il  Corso per le Emergenze Mediche, l’ Airborne Corso Base, la Scuola di Ranger, il Primary Leadership Development Course, la U.S. Army Jumpmaster School, lo Special Operations Training Course, lo Special Operations Medic Course, il Corso Base da Sottufficiale, ed il Corso Avanzato da Sottufficiale dell’Esercito.

 

I Premi e le decorazioni del Sergente Muralles comprendono: la Meritorious Service Medal, l’ Army Commendation Medal for Valor, due Army Commendation Medal, quattro Army Achievement Medal, tre Army Good Conduct Medal, la National Defense Service Medal con Stelle di Bronzo, l’Armed Forces Expeditionary Medal  con Bronze Service Star, l’ Afghanistan Campaign Medal, l’Iraq Campaign Medal, la Global War on Terrorism Expeditionary Medal, la Global War on Terrorism Service Medal, la Humanitarian Service Medal, il Noncommissioned Officer Professional Development Ribbon with numeral 3, l’ Army Service Ribbon, il Ranger Tab, il Combat Medical Badge, l’ Expert Field Medical Badge, l’Expert Infantryman Badge, l’ Aircraft Crew Member Badge, il Master Parachutist Badge con due combat jumps, l’ Expert Weapons Qualification Badge (fucile) e British Jump Wings.  E’ stato insignito postumo della Bronze Star Medal, del Purple Heart, della Meritorious Service Medal, dell’ Air Medal for Valor e del Combat Action Badge.

Marcus la lasciato sua moglie Diana, i loro due figli Anna e Dominic, suo padre Leonel , sua madre ed il patrigno Rosemarie e Robert, e sua sorella Cindy.

 

IL TENENTE (LT) MICHAEL PATRICK “MURPH” MURPHY è nato a Smithtown, New York, e cresciuto nella comunità newyorchese di Patchogue, a Long Island. Il Tenente Murphy è diventato ufficiale il 20 Dicembre 2000, e ha iniziato il BUD / S di formazione nel Gennaio 2001, ottenendo il brevetto con il corso 236. In seguito Murphy ha frequentato la U.S. Army Airborne School (aka Jump School), il SEAL Qualification Training (SQT) ed il SEAL Delivery Vehicle (SDV).

 

Il Tenente  Murphy in ambito del SDV è stato assegnato al Team 1 nel Luglio 2002. Nel mese di Ottobre 2002, si è arruolato nel Plotone Foxtrot in missione in Giordania come ufficiale di collegamento (LNO nella sigla in inglese) per le esercitazioni previste dall’Early Victor. Come conseguenza di ciò, il Tenente Murphy è stato assegnato allo Special Operations Command Central (SOCCENT) ed è stato inviato  in Qatar a sostegno dell’Operazione Iraqi Freedom (OIF). Tornato dal Qatar, il Tenente Murphy è stato assegnato in Corno d’ Africa, a Gibuti, per coadiuvare la pianificazione operativa delle missioni future SDV. In qualità di assistente ufficiale in carica (AIOC) del Plotone Alfa, si è schierato in Afghanistan a supporto dell’operazione Enduring Freedom (OEF).

 

I Premi personali del Tenente Murphy comprendono: la Medaglia d’Onore, la Silver Star, il Purple Heart, la Joint Service Commendation Medal, la Navy and Marine Corps Commendation Medal, il Combat Action Ribbon, l’ Afghanistan Campaign Award, la Global War on Terrorism Expeditionary Medal, e la Sea Service Medal.

Il più recente cacciatorpediniere della Marina Arleigh Burke DDG 112  è stato nominato in Suo onore, la USS Michael Murphy, reso operativo dal mese di Ottobre 2012 a New York. Attualmente la USS Michael Murphy è stata assegnata alla Flotta del Pacifico a Pearl Harbor, nelle Hawaii.

 

Murph ha frequentato la Penn State University, dove ha dimostrato di essere un brillante atleta e studente, eccellendo nell’ hockey sul ghiaccio, e laureandosi con lode. Dopo la laurea, aveva avuto la possibilità di entrare in diverse scuole di Legge, ma la sua scelta è stata la Scuola Allievi Ufficiali (Officer Candidate School -OCS) nel 2000.

Amante della lettura, il libro che preferiva era ‘Le Porte di Fuoco’ (Gates of Fire) di Steven Pressfield, il romanzo storico sugli Spartani alle Termopili.

Murph era in procinto di sposarsi con la sua migliore amica, Heather Lynn Duggan, della vicina comunità di Mount Sinai, New York, il 19 Novembre 2005, al suo ritorno dalla missione.

 

Il tenente ha lasciato sua madre Maureen Murphy, suo padre Dan Murphy, suo fratello John Murphy e Heather.

 

IL MACCHINISTA DI SECONDA CLASSE (MM2) (SEAL) SHANE E. PATTON è nato a San Diego, California, e cresciuto a Coronado , in California e Las Vegas. Il Petty Officer Patton si è arruolato nella Marina Militare nel gennaio 2001, ed ha frequentato al Boot Camp, la Scuola per Mate Machinist (MM) “A”, e poi il BUD / S , diplomandosi con la classe 239. Dopo il BUD / S , è stato assegnato nell’ambito del  SDV, al Team 1 nelle Hawaii, e ha portando a termine la formazione base dell’ Airborne a Fort Benning, in Georgia, il SEAL Qualification Training a casa, a Coronado, ed il SDV Training a Panama City Beach, in Florida. L’esperienza del SDV Team 1 è stata la prima sotto  il comando SEAL. Si è arruolato nel Plotone Alfa nell’Ottobre 2003, e schierato in Afghanistan nel mese di Aprile 2005.

I Premi personali del MM 2 Patton includono: la Bronze Star ( con “V” al valore) , il Purple Heart, la Medaglia Navy and Marine Corps Commendation e la Medaglia di Buona Condotta.

 

Shane amava fare surf, skateboard e suonare la chitarra: nel tempo libero ascoltava musica punk rock, e suonava con la sua band, i True Story. Durante gli anni della Boulder City High School era uno studente ed atleta della squadra di baseball, un lanciatore ed un esterno eccezionale. Col tempo si è interessato all’informatica ed alla fotografia.  Shane era un appassionato del vecchio Maggiolino  della Volkswagen: ne ha personalizzati e restaurati due, e  stava progettandone  una nuova e personalizzata versione.

Shane era un amico per tutti coloro che lo conoscevano. Aveva un obiettivo nella vita: essere come suo padre. Voleva diventare un Navy SEAL e un membro del Navy Jump Team, proprio come era stato suo padre.

MM2 Patton vive nel cuore di suo padre, un BMCS ( SEAL , in congedo ) James J. Patton , sua madre Valerie Robinson, ed i suoi tre fratelli, Jimmy, Chase e Dean.

 

IL SERGENTE CAPO (MSG) JAMES “TRE” W. PONDER III è morto il 28 Giugno 2005, nella parte orientale dell’Afghanistan , quando il suo elicottero MH -47D Chinook è stato abbattuto dal fuoco nemico durante le operazioni di combattimento. Ponder è nato il 24 giugno 1969, in Alabama.

Il Sergente Ponder si è arruolato nell’esercito nel Marzo 1990, in qualità di riparatore elicotterista  Chinook. Dopo il brevetto del Combat Training di base a Fort Eustis, in Virginia, è stato assegnato al campo Humphreys, nella Corea del sud. Giunto al 160° Reggimento dello Special Operations Aviation (Airborne) nel Dicembre 1992, è stato poi assegnato alla Compagnia B, 2° Battaglione a Fort Campbell, in Kentucky. Il Sergente Ponder ha occupato una varietà di posizioni, tra cui il leader della Squadra di Manutenzione, Istruttore della Compagnia, Sergente di Plotone, Istruttore ingegneri di Volo del battaglione, Istruttore Ingegnere di volo del 160°, Istruttore di Battaglione, ed Istruttore di Reggimento. Ha ricoperto quattro incarichi in Afghanistan.

Le Scuole militari frequentate dal Sergente Ponder includono:  il corso Primary Leadership Development, il Combat Lifesavers Course, lo Special Operations Training Course, il Basic Noncommissioned Officers Course, il Flight Engineer Instructors Course, il Survival, Evasion, Resistance and Escape Course, l’ Equal Opportunity Leaders Course, l’ Air Assault Course, il Basic Airborne Course, l’ Army Advanced Noncommissioned Officers Course, e l’ Army Safety Program.

 

I Premi e le decorazioni del Sergente Ponder comprendono:  la Air Medal al Valor Militare, quattro Air Medal, due Medaglie Army Commendation, la Joint Service Achievement Medal, quattro Army Achievement Medal, cinque Army Good Conduct Medal, la National Defense Service Medal con Bronze Service Star, l’Armed Forces Expeditionary Medal con due Bronze Service Stars, l’Afghanistan Campaign Medal, la Global War on Terrorism Expeditionary Medal, la Global War on Terrorism Service Medal, la Korean Defense Service Medal, la Humanitarian Service Medal, il Noncommissioned Officer Professional Development Ribbon with numeral 3, l’ Army Service Ribbon, l’ Overseas Service Ribbon, il Joint Meritorious Unit Award, l’ Army Superior Unit Award, l’ Air Assault Badge, l’ Airborne Badge, il Senior Aircraft Crew Member Badge, il Master Aircraft Crew Member Badge, lo Scuba Diver Badge e l’ Expert Weapons Qualification Badge.  E’ stato insignito postumo con la Bronze Star Medal, il Purple Heart, la Meritorious Service Medal, l’ Air Medal for Valor ed il Combat Action Badge.

 

Tre ha lasciato la moglie Leslie, le loro figlie Samantha ed Elizabeth, ed i suoi genitori Jimmy e Rebecca.

 

IL MAGGIORE (MAJ) STEPHEN C. REICH è morto il 28 Giugno 2005, nella parte orientale dell’Afghanistan, quando il suo elicottero MH -47D Chinook è stato abbattuto dal fuoco nemico durante le operazioni di combattimento .

Il Maggiore Reich è nato il 22 Maggio 1971, in Ohio, ed è cresciuto a Washington, nel Connecticut. Ha frequentato l’Accademia Militare degli Stati Uniti,  ottenendo un Bachelor of Science in Arabo e Spagnolo, e ha ricevuto il suo primo incarico nel 1993. Nel 1994, ha frequentato il Corso Base per Ufficiale dell’Aviazione, e l’ Initial Entry Rotary Wing training. Nel 1995 ha seguito il programma Reserve Officers Training Corps (ROTS) presso l’Università del Kentucky, ed in seguito è entrato a far parte di una squadra di baseball professionale con i Baltimore Orioles.

Dopo un’esperienza con l’UH -60 Black Hawk nel 1996, il Maggiore Reich è stato assegnato in Germania, in qualità di Capo Plotone della Compagnia A, 5° Battaglione del 158° Reggimento dell’Aviazione. Durante lo schieramento con la 12° Brigata dell’Aviazione, ha servito nelle Operazioni delle Forze Alleate, in Ungheria, Bosnia, Albania e Kosovo.

Di ritorno dalla Germania nel 2000, il Maggiore Reich ha frequentato il Corso Avanzato di Ufficiale di Fanteria a Fort Benning, in Georgia, seguito dalla Combined Arms Services Staff School a Fort Leavenworth, in Kansas. All’arrivo al 160° Reggimento della Special Operations Aviation (Airborne) nell’Aprile 2001, è stato assegnato al 2° Battaglione e poi dislocato per l’Operazione Enduring Freedom, nell’Ottobre 2001, come Capitano di Battaglia a sostegno della Task Force Dagger. Nel Dicembre 2001, ha ricoperto il ruolo Operations Officer per il distaccamento del 2° Battaglione degli aeromobili MH – 47E in Afghanistan. Ha comandato il Quartier Generale del 2° Battaglione dal Febbraio 2002 al Maggio 2003. Reich ha poi svolto un incarico di un anno a Daegu, in Corea del Sud, come Operations Officer per la Compagnia E del 160° Reggimento della Special Operations Aviation (SOAR) (Airborne). Ha preso il comando della Compagnia B, 3° Battaglione, del 160° SOAR (Airborne) a Hunter Army Airfield, in Georgia, il 5 agosto 2004.

 

Le Scuole militari del Maggiore Reich includono: il Corso Base Airborne, il Corso Air Assault, l’ UH -60 Aviator Qualification Course, il Corso Avanzato di Ufficiale di Fanteria, il Combined Arms e Service Staff School, il CH- 47D Aircraft Qualification Course, l’Evasion, Resistance and Escape Course, e lo Special Operations Training Course.

 

I Premi e le decorazioni del Maggiore Reich comprendono: la Bronze Star Medal, due Meritorious Service Medal, due Army Commendation Medal, quattro Army Achievement Medal, la National Defense Service Medal con Bronze Service Star, l’ Armed Forces Expeditionary Medal, la Kosovo Campaign Medal con Bronze Service Star, l’ Afghanistan Campaign Medal, la Global War on Terrorism Expeditionary Medal, la Global War on Terrorism Service Medal, la Korean Defense Service Medal, l’ Armed Forces Services Medal, l’ Army Service Ribbon, l’Overseas Service Ribbon with numeral 2, la Medaglia NATO, il Joint Meritorious Unit Award, il Senior Army Aviator Badge, l’ Airborne Badge e l’ Air Assault Badge. E’ stato insignito postumo della Bronze Star Medal, del Purple Heart, della Meritorious Service Medal, dell’ Air Medal for Valor e del Combat Action Badge.

 

Stephen ha lasciato sua moglie Jill, i suoi genitori Raymond e Sue, e le sue due sorelle Megan e AnnMarie.

 

IL SERGENTE SCELTO (SFC) MICHAEL L. RUSSELL è morto il 28 giugno 2005 nella parte orientale dell’Afghanistan, quando il suo elicottero MH -47D Chinook è stato abbattuto dal fuoco nemico durante le operazioni di combattimento.

Residente a Rincon, in Georgia, il Segente Russell è nato il 28 settembre 1973, in Virginia. Russell si è arruolato nell’esercito nel mese di Ottobre del 1991, come riparatore di elicotteri Chinook. Dopo aver completato Combat Training base a Fort Jackson, nella Carolina del Sud, è stato assegnato a Barbers Point, nelle Hawaii, fino all’Aprile 1995. Nel Maggio 1995, è stato assegnato al 158° Reggimento dell’ Aviazione, a Fort Carson, in Colorado. Nell’Agosto 1996, Russell è stato assegnato al 160° Special Operations Aviation Regiment (Airborne), in qualità di ingegnere di volo con il 3° Battaglione del 160° Special Operations Aviation Regiment (Airborne) a Hunter Army Airfield, in Georgia.

Le Scuole militari della Sergente Russell includono: il Primary Leadership Development Course, il Survival, Evasion, Resistance and Escape Course, l’ Environmental Coordinator’s Course ed il Basic Noncommissioned Officers Course.

I Premi e le decorazioni del Sergente Russell includono: la Air Medal al Valor Militare, due Air Medal, tre Medaglie Army Commendation, sette Army Achievement Medal, quattro Army Good Conduct Medal, la National Defense Service Medal con Bronze Service Star, l’ Armed Forces Expeditionary Medal, l’ Afghanistan Campaign Medal, l’ Iraq Campaign Medal, la Global War on Terrorism Expeditionary Medal, la Global War on Terrorism Service Medal, il Noncommissioned Officer Professional Development Ribbon with numeral 2, l’ Army Service Ribbon, l’ Overseas Service Ribbon, l’ Army Superior Unit Award, il Senior Aircraft Crew Member Badge e l’ Expert Weapons Qualification Badge.  E’ stato insignito postumo della Bronze Star Medal, del Purple Heart, della Meritorious Service Medal, dell’ Air Medal for Valor, del Master Aircraft Crew Member Badge e del Combat Action Badge.

 

Michael ha lasciato la moglie Annette, le figlie Lauren e Megan, i genitori Lee e Linda, il fratello Lee, e la sorella Melissa.

 

PRIMO MARESCIALLO LUOGOTENENTE (CW4) CHRISTOPHER J. SCHERKENBACH è morto il 28 giugno 2005 nella parte orientale dell’Afghanistan , quando il suo elicottero MH -47D Chinook è stato abbattuto dal fuoco nemico durante le operazioni di combattimento .

 

Il Primo Maresciallo Scherkenbach è nato il 3 novembre 1964, in Illinois . Si è inizialmente arruolato nell’esercito come specialista delle comunicazioni nell’Aprile 1987, la sua prima missione è stata in Germania.  Ha avuto accesso al Warrant Officer Entry e all’ Initial Entry Rotary Wing program nel 1990, ottenendo il brevetto a Fort Rucker, in Alabama.

Dopo aver completato il Corso Base di Warrant Officer ed ottenuto l’abilitazione per gli aeromobili CH- 47D a Fort Rucker, nel 1991, Scherkenbach è stato assegnato alla Compagnia B, 2° Battaglione, 159° Reggimento dell’Aviazione a Hunter Army Airfield, in Georgia. Nel 1994, è stato assegnato al campo Humphreys,  in Corea, come pilota CH – 47D Chinook . Dopo aver completato il suo impegno in Corea, è tornato al 159° Reggimento dell’Aviazione. Il suo ultimo incarico è stato nella Compagnia B, 3° Battaglione, del 160 ° Special Operations Aviation Regiment (Airborne) a Hunter Army Airfield, in Georgia.

 

Le Scuole militari di Scherkenbach includono: il Corso di Electronic Warfare Officer (Corso per addetto alla guerra elettronica), lo Special Operations Aviation Training Course, il Survival, Evasion, Resistance and Escape Course, il corso da Advanced Aviation Warrant Officer e il Corso di Responsabile Della Sicurezza Aerea.

 

I Premi e le decorazioni del Maresciallo Scherkenbach includono: quattro Air Medal, quattro Army Commendation Medal, quattro Army Achievement Medal, l’ Army Good Conduct Medal, la National Defense Service Medal con Bronze Service Star, l’ Armed Forces Expeditionary Medal con Bronze Service Star, l’Afghanistan Campaign Medal, l’Iraq Campaign Medal, la Global War on Terrorism Expeditionary Medal, la Global War on Terrorism Service Medal, la Korean Defense Service Medal, la Humanitarian Service Medal con Bronze Service Star, l’ Army Service Ribbon, l’ Overseas Service Ribbon con numeral 2 e il Senior Army Aviator Badge. E’ stato insignito postumo della Bronze Star Medal , del Purple Heart, della Meritorious Service Medal, della Air Medal for Valor, del Combat Action Badge e del the Master Army Aviator Badge valore.

 

Chris ha lasciato la moglie Michelle, la loro figlia Sarah, i suoi cinque fratelli: Jeff, Craig, Jed, Kurt e Lee, e due sorelle, Karen e Cheryl.

 

IL LUOGOTENENTE (QUARTIERMASTRO) DI SECONDA CLASSE (QM2) (SEAL) JAMES ERIK SUH è nato a Chicago, in Illinois, ed è cresciuto nel sud della Florida dal padre single, Solomon Suh. Dopo aver conseguito un diploma di laurea in statistica presso l’Università della Florida, James ha frequentato il Boot Camp di Great Lakes, in Illinois, e la Scuola per Quartiermastro “A”. Dopo la qualifica, è passato alla formazione del Basic Underwater Demolition / SEAL a Coronado, in California con il corso 237 ed è stato selezionato per l’addestramento (SDV) del Seal Team 1 nelle Hawaii. E’ seguita la formazione Airborne a Fort Benning, in Georgia, il SEAL Qualification Training a Coronado, in California, e la SDV School a Panama City Beach, Florida. James è entrato nel SDV Team 1 il 1 Dicembre 2002.

 

I Premi personali del Luogotenente Suh includono: la Bronze Star (con ” V” al Valore), il Purple Heart, la Navy and Marine Corps Commendation Medal, e la Good Conduct Medal.

 

James era amato da familiari ed amici. Era conosciuto per essere un ragazzo dal carattere eccezionale, intelligente e sportivo, che si contraddistingueva per il suo sorriso ironico ed un  pungente senso dell’umorismo. Crescendo, James era determinato a fare degli studi accademici la sua priorità, perciò durante gli anni di scuola ha frequentato corsi di specializzazione ed approfondimento. Al liceo, inoltre ha fatto parte per quattro anni della squadra di nuoto e la squadra di tennis. I suoi amici confermano che era una persona facile da amare, e che faceva di tutto per mettere a proprio agio e non estraniare chi la pensava diversamente. Chi conosceva James sapeva che andava orgoglioso di due cose: l’unità della sua famiglia, composta da 11 cugini che considerava come fratelli, ed il suo lavoro da Navy SEAL degli Stati Uniti. Il desiderio che James sognava da piccolo, quello di diventare un veterinario (o il classico “Addestratore di Cani” ) è stato superato col tempo dal desiderio di diventare un SEAL. James trasudava passione e orgoglio per essere parte di un gruppo elitario di uomini che hanno sfidato i limiti della resistenza fisica e mentale. Era sempre stato protettivo nei confronti della sua famiglia e degli amici, e si è sentito ugualmente impegnato a difendere e proteggere il suo Paese. La famiglia di James è confortata dalla consapevolezza della sua profonda fede in Dio, e della sua ferrea devozione verso i compagni di squadra.

 

Suh ha lasciato suo padre, la sorella maggiore Claudia Suh Brown , ed una grande famiglia allargata. .

 

IL SOTTUFFICIALE DI SANITA’ MILITARE (HOSPITAL CORPSMAN)[4] DI PRIMA CLASSE (HM1) (SEAL) JEFFREY S. TAYLOR è nato il 18 Maggio 1975 a Beckley, in West Virginia. Taylor ha frequentato l’Independence High School di Coal City, e è arruolato nella Marina Statunitense il 20 Giugno 1994.

Taylor ha frequentato il Recruit Training Center, di Great Lakes, in Illinois; La Naval School of Health Sciences di San Diego, in California; il Naval Medical Center a Portsmouth, in Virginia; la Field Medical Service School di Camp Lejeune, nella Carolina del nord; il corso di formazione base Underwater Demolition/SEAL, il Naval Special Warfare Center di Coronado, in California; il SEAL Team 8 a Little Creek, in Virginia, la portaerei USS Theodore Roosevelt (CVN 71) a Norfolk in Virginia, il John F. Kennedy Special Warfare Center di Fort Bragg, nella Carolina del nord, ed il SEAL Team 10 a Little Creek, in Virginia.

A comando dei plotoni, Taylor era un leader forte, rispettato, e risolutivo. Era conosciuto come una persona seria e talvolta spensierata. Nel suo tempo libero collezionava pistole.

I Premi del Sottufficiale Taylor includono: lA Bronze Star Medal (con ” V” al Valore) , il Purple Heart , due Navy and Marine Corps Commendation Medal (con “V”), la Navy and Marine Corps Achievement Medal, il Combat Action Ribbon, la Presidential Unit Citation, due Navy Unit Commendation Medal, la Meritorious Unit Commendation, il Navy Battle “E” Ribbon, quattro Good Conduct Medal, la Navy Fleet Marine Force Medal, l’ Armed Forces Expeditionary Medal, due National Defense Service Medal, l’ Afghanistan Campaign Medal, la Global War on Terrorism Expeditionary Medal, la Global War on Terrorism Service Medal, tre Sea Service Deployment Ribbon, l’ Expert Rifle Medal e l’Expert Pistol Medal.

Il Sottufficiale Taylor vive nel cuore di sua moglie Erin, di suo padre John, e di sua madre Carrie.

 


IL CAST ARTISTICO

 

MARK WAHLBERG (Marcus Luttrell/Produttore) ha conquistato delle candidature sia agli Academy Award® che ai Golden Globe per le sue notevoli interpretazioni nella pellicola biografica sul pugilato The Fighter, e nell’acclamato dramma di Martin Scorsese The Departed – Il Bene E Il Male (The Departed). Wahlberg ha potuto incarnare personaggi diversi per registi visionari come David O. Russell, Tim Burton, Paul Thomas Anderson e Martin Scorsese. Per il suo ruolo che lo ha reso famoso, quello in Boogie Nights – L’altra Hollywood (Boogie Nights), è stato annoverato tra i talenti più richiesti di Hollywood.

 

La notevole carriera di Wahlberg è cominciata con Mezzo Professore Tra i Marines (Renaissance Man) di Penny Marshall, e Ritorno dal Nulla (The Basketball Diaries), al fianco di Leonardo DiCaprio, seguiti da un ruolo importante accanto a Reese Witherspoon nel thriller Paura (Fear). In seguito, è stato protagonista di Three Kings e La Tempesta Perfetta (The Perfect Storm), entrambi con George Clooney, e The Italian Job, con Charlize Theron.

Wahlberg ha poi recitato nella pellicola sul football americano Imbattibile (Invincible) assieme a Greg Kinnear, ed in Shooter, tratto dal fortunato romanzo ‘Point of Impact’. Torna a lavorare col regista di The Yards, James Gray, al fianco di Joaquin Phoenix ne I Padroni della Notte (We Own the Night), di cui Wahlberg è stato anche produttore. Nella sua filmografia figurano E Venne il Giorno (The Happening), Max Payne, Amabili Resti (The Lovely Bones), Notte Folle a Manhattan (Date Night),  I Poliziotti di Riserva (The Other Guys), Contraband, Ted, e Broken City.

Nel 2013 Wahlberg ha recitato con Dwayne Johnson in Pain & Gain- Muscoli e Denaro (Pain & Gain), di Michael Bay, ed in Cani Sciolti (Two Guns) di Baltasar Kormákur al fianco di Denzel Washington. Wahlberg ha recentemente finito di girare l’attesissimo quarto capitolo della saga di Transformers, diretto da Bay: Transformers: Age of Extinction.

 

Affermato produttore cinematografico e televisivo, Wahlberg ha conquistato molti premi, tra i quali: un Golden Globe, un Peabody Award, ed un BAFTA. Ha inoltre ottenuto due candidature all’Oscar®, nove ai Golden Globe, e cinque ai Primetime Emmy. Oltre al lavoro svolto dietro le quinte di Lone Survivor, Broken City, Contraband, The Fighter e I Padroni Della Notte, Wahlberg è stato produttore esecutivo delle serie della HBO Boardwalk Empire, in aggiunta alla produzione, sempre per la HBO, di Entourage, In Treatment e How To Make It in America.

 

Sempre in prima linea in tema di beneficenza, ha fondato la Mark Wahlberg Youth Foundation nel 2001, a sostegno dei bambini e degli adolescenti delle zone più disagiate.

 

TAYLOR KITSCH (Michael Murphy) recentemente  è apparso al fianco di Brendan Gleeson in The Grand Seduction, che ha debuttato al Toronto International Film Festival l’8 Settembre 2013. Il prossimo mese di Giugno, Kitsch reciterà al fianco di Mark Ruffalo e Julia Roberts nel film per la televisione della HBO The Normal Heart diretto da Ryan Murphy, tratto dall’omonima commedia teatrale vincitrice di un Tony Award.

 

Nel 2012, Kitsch ha fatto parte del cast de Le Belve (Savages) il film di Oliver Stone, che racconta la storia scoraggiante della lotta contro un cartello Messicano della droga. Kitsch ha recitato accanto all’affascinante Salma Hayek, ed a Benicio Del Toro. All’inizio dell’anno, ha lavorato in Battleship di Peter Berg, al fianco di Liam Neeson, Rihanna ed Alexander Skarsgård, e nel film live action della Disney John Carter, diretto dal due volte premio Oscar® Andrew Stanton (WALL-E; Alla Ricerca di Nemo), con Lynn Collins.

 

Kitsch è stato visto di recente sul grande schermo in The Bang Bang Club di Steven Silver. Nel ruolo di Kevin Carter, Kitsch ha interpretato uno dei giovani fotoreporter le cui immagini hanno attirato l’attenzione del mondo sulle ultime fasi dell’apartheid in Sudafrica. Basato su una storia vera, questo avvincente dramma racconta degli stress, delle tensioni e dei dilemmi morali che vive chi lavora in situazioni di conflitto estremo. Il film è stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival nel 2010, ed il 21 aprile 2011 al Tribeca Film Festival. E’ uscito nelle sale americane il giorno seguente.

 

Lone Survivor segna la terza collaborazione di Kitsch con il regista Berg, che lo ha già diretto nella serie televisiva drammatica della NBC sullo sport acclamata dalla critica, Friday Night Lights (FNL), in cui interpreta Tim Riggins, un tormentato giocatore di football del liceo locale che fatica a trovare la propria identità mentre lotta contro i suoi demoni personali. La quinta ed ultima stagione della serie, ha debuttato il 15 aprile 2011, ed è andata in onda per tutta la stagione estiva.

Durante una delle pause estive di FNL nel 2008, il prolifico attore ha girato il film Gospel Hill, con Julia Stiles, Danny Glover, Angela Bassett e Samuel L. Jackson. Diretto dall’attore/regista Giancarlo Esposito, la storia si concentra su un bigotto ex sceriffo di una città del Sud, ed un difensore dei diritti civili le cui vite incrociate sono ancora perseguitate da eventi che hanno avuto luogo molti decenni prima.

 

Kitsch, cresciuto nella Columbia Britannica, in Canada, ha cominciato la sua carriera nel

2002, quando si è trasferito a New York per studiare recitazione con la famosa coach Sheila Grey. E’ approdato l’anno successivo al suo primo film importante in terra a lui familiare, (Vancouver, Canada), il cult Snakes on a Plane di David R. Ellis, con Samuel L. Jackson.

I suoi altri crediti cinematografici includono: il teen horror di Renny Harlin The Covenant;

la commedia di Betty Thomas Il Mio Ragazzo è un Bastardo (John Tucker Must Die); e l’avventura fantascientifica di Gavin Hood del 2009, X-Men le Origini: Wolverine (X-Men Origins: Wolverine), nel quale ha interpretato Gambit accanto a Hugh Jackman, Liev Schreiber, Ryan Reynolds ed alla sua co-protagonista in John Carter, Lynn Collins.

 

EMILE HIRSCH (Danny Dietz) a breve apparirà nella miniserie TV Bonnie & Clyde nei panni di Clyde Barrow, al fianco di William Hurt che interpreta Frank Hamer, e Holliday Grainger che ritrae Bonnie Parker . La miniserie è diretta da Bruce Beresford e andrà in onda su Lifetime, A & E e History.

 

Hirsch, candidato agli Screen Actors Guild Award, ha recitato al fianco di Paul Rudd nella commedia stravagante di David Gordon Green Prince Avalanche, che ha debuttato al Sundance Film Festival del 2013, e ha vinto un premio per la Miglior Regia al Festival Internazionale del Cinema di Berlino. L’attore è inoltre stato protagonista della commedia romantica di Sergio Castellitto Venuto Al Mondo (Twice Born), al fianco di Penélope Cruz. Il film, presentato in anteprima al Toronto International Film Festival del 2012, è previsto che esca nelle sale statunitensi il 6 Dicembre. Hirsch ha recitato inoltre accanto a Stephen Dorff e Dakota Fanning nell pellicola di Alan e Gabe Polsky The Motel Life, che ha vinto il Premio del Pubblico al Festival del Cinema di Roma del 2012.

 

Dopo la sua brillante interpretazione in Into the Wild – Nelle Terre Selvagge (Into the Wild), Hirsch ha recitato in Milk, con Sean Penn, ed in Speed ​​Racer, per il quale ha ottenuto una candidatura ai Teen Choice Award come Choice Movie Actor: Action Adventure.

 

La filmografia di Hirsch include inoltre: Le Belve (Savages) Oliver Stone, Alpha Dog di Nick Cassavetes, The Dangerous Lives of Altar Boys di Peter Care, e  La Ragazza della Porta


Accanto (The Girl Next Door) di Luke Greenfield.

 

BEN FOSTER (Matt “Axe” Axelson) di recente è apparso nel film di David Lowery Ain’t Them Bodies Saints, assieme a Rooney Mara e Casey Affleck, nel film di John Krokidas Giovani Ribelli -Kill Your Darlings, con Daniel Radcliffe, Dane DeHaan e Michael C. Hall. Il ‘Village Voice’ ha sottolineato, riguardo entrambe le sue interpretazioni che “Foster abbaglia nei panni del giovane William Burroughs nelle scene del  dramma criminale mozzafiato Darlings, e colpisce ancora di più nei panni del benevolo sceriffo che cerca di mantenere la pace in Saints , una performance che evoca il giovane gene Hackman nella sua sobria autorità mascolina.” In un sondaggio della critica in Indiwire, il lavoro di Foster in Ain’t Them Bodies Saints è stata classificata la Miglior Interpretazione di un attore Non Protagonista al Sundance Film Festival del 2013.

 

All’inizio di quest’anno , Foster ha fatto il suo debutto a Broadway al fianco di Alec Baldwin e Tom Sturridge in un revival dell’opera di Lyle Kessler, Orphans.

Nel 2009, Foster ha recitato al fianco di Woody Harrelson e Samantha Morton nel film di Oren Moverman Oltre Le Regole- The Messenger. Il film , un ritratto commovente di un sergente che porta ancora i postumi dal suo ritorno dall’ Iraq , è stata la selezione ufficiale del Sundance Film Festival del 2009, e ha vinto l’Orso d’Argento per la Migliore Sceneggiatura ed il Peace Film Award al Festival di Berlino del 2009. Ha inoltre vinto il Gran Premio Speciale per il Miglior Film al Deauville Film Festival del 2009. Foster torna a lavorare con Moverman nel 2011 per interpretare e produrre Rampart , la storia di un poliziotto veterano che viene coinvolto in uno scandalo di corruzione. Foster ritrae un uomo senza fissa dimora al centro dello scandalo.

 

Nel 2007, il suo ritratto del fuorilegge ed assassino a sangue freddo Charlie Prince James nel film di Mangold di Quel treno per Yuma (3:10 to Yuma), ha ottenuto delle recensioni entusiastiche. Riguardo la sua performance, Todd McCarthy di ‘Variety’ ha osservato che Foster ” lascia un’impronta indelebile in questo tipo di ruolo, come in epoche precedenti solo Lee Marvin, Richard Boone, Dan Duryea, James Coburn, Jack Palance, Lee Van Cleef, Strother Martin ed altri si sono immortalati negli annali della scelleratezza dei Western. E’ un piacere guardarlo.” Il cast ha ricevuto una nomination agli Screen Actors Guild (SAG) Award per la Miglior Interpretazione del Cast in un Film.

 

Altri crediti cinematografici di Foster includono: Passioni e Desideri (360) di Fernando Meirelles; Contraband di Baltasar Kormákur; Here di Braden King; Professione Assassino (The Mechanic) di Simon West; Alpha Dog di Nick Cassavetes; il film campione d’incassi di Brett Ratner  X-Men: Conflitto Finale (X Men: The Last Stand); 30 Giorni di Buio (30 Days of Night)  di David Slade; Hostage di Florent – Emilio Siri; e Liberty Heights di Barry Levinson, che ha segnato il suo debutto cinematografico.

 

Sul piccolo schermo Foster ha interpretato Russell Corwin per tre stagioni del dramma della HBO Six Feet Under, che ha vinto il SAG Award 2004 per La Prestazione Eccezionale Di Un Cast In Una Serie Drammatica. Ha ricoperto una parte nel telefilm della HBO nominato ai Primetime degli Emmy The Laramie Project . Foster è apparso in diversi episodi del cult Freaks and Geeks , come lo studente mentalmente disabile Eli, e la prima interpretazione da protagonista di Foster in Bang Bang You’re Dead della Showtime, gli è valsa un Daytime Emmy Award.

 

Foster attualmente sta terminando le riprese come il protagonista del biopic su Lance Armstrong diretto da Stephen Frears, per la Working Title Films.

 

ALI SULIMAN (Gulab) ha fatto il suo debutto nel cinema americano con un ruolo da protagonista nel film di Peter Berg The Kingdom, con Jamie Foxx e Chris Cooper. Suliman ha poi ricoperto il ruolo di Omar Sadiki Nessuna Verità (Body of Lies) della Warner Bros. Pictures, accanto a Leonardo DiCaprio e Russell Crowe. Più di recente, Suliman ha interpretato il ruolo del protagonista Amin nel film di Ziad Doueiri The Attack, che ha vinto un premio al San Sebastián International Film Festival del 2012, e ha fatto il suo debutto mondiale al Toronto International Film Festival del 2012.

 

Suliman si è fatto conoscere alla platea internazionale nella premiata produzione del 2005 Paradise Now, nel ruolo di Khaled, uno dei due amici reclutati da una cellula terroristica per un attentato suicida a Tel Aviv, che passerebbero le ultime 48 ore della loro vita. Il film, diretto da Hany Abu Assad, ha conquistato una nomina agli Academy Award® come Miglior Film Straniero, l’unico film palestinese ad aver mai ricevuto una simile onorificenza. Il film ha vinto inoltre il Golden Globe, l’Independent Spirit Award, il premio della National Board of Review, il Blue Angel Award al Festival di Berlino, il Golden Calf al Nederlands Film Festival, e il VFCC Award del Vancouver Film Critics Circle.

 

Suliman è apparso in una mezza dozzina di altre produzioni per il grande schermo fra cui La sposa siriana (The Syrian Bride); The Diary of a Male Prostitute; The Check Point; The Border; ed il dramma di Elia Suleiman Chronicle of A Disappearance, che ha vinto il Premio Luigi De Laurentiis al Festival di Venezia. I suoi lavori televisivi comprendono The Battle of Jerusalem, Puzzle, e Hafuch, oltre la puntata pilota di Homeland della Showtime.

 

Originario di Israele (Nazareth), l’attore  ha iniziato la sua carriera a teatro interpretando i lavori di alcuni dei commediografi più noti del mondo: Tennessee Williams (The Glass Menagerie), Arthur Miller (A View from the Bridge), Samuel Beckett (Waiting for Godot), Oscar Wilde (Salome) e William Shakespeare (The Tempest).

Altri suoi crediti a teatro comprendono: Can Opener di Victor Lanoux; Ach Ach Boom Trach dell’Arabic Hebrew Theater di Jaffa (che gli ha meritato il Premio di Migliore Attore all’ Haifa International Children’s Theater Festival); Eyes Can See, diretto da Martin Crug; Antar, Missing, e The Heart’s Key (tutti messi in scena dall’ Arabic Hebrew Theater di Jaffa); Nathan The Wise, di Gotthold Ephraim Lessing; The Mission di Heiner Müller; la produzione originale di The Freedom Trap dell’Acco Festival in Israele; e Out at Sea, di Slawomir Mrozeck.

 

ALEXANDER LUDWIG (Shane Patton) di recente è apparso nella commedia di Adam Sandler Un Weekend da Bamboccioni 2 (Grown Ups 2). Nel 2012, Ludwig ha fatto parte del cast del film campione d’incassi The Hunger Games nel ruolo di Cato. Precedentemente ha recitato nel successo della Walt Disney Pictures Corsa a Witch Mountain (Race to Witch Mountain), con Dwayne Johnson e Carla Gugino.

 

Sul piccolo schermo, Ludwig può prossimamente essere visto nei panni di Bjorn Lothbrok nella serie di History Channel Vikings, e come co-protagonista di Abigail Breslin e nemesi nel film Final Girl. Ha da poco terminato le riprese per la Sony Pictures When the Game Stands Tall, al fianco di Jim Caviezel, Laura Dern e Michael Chiklis. L’uscita del film è prevista per il mese di Settembre 2014.

 

Cresciuto a Vancouver, Canada, dopo aver iniziato a recitare all’età di 9 anni in una serie di spot commerciali e di parti in TV, è approdato al suo primo ruolo da protagonista nel ruolo di Will Stanton nel film d’avventura della 20th Century Fox, Il Risveglio Delle Tenebre, (The Seeker: The Dark Is Rising), nel 2007.

 

Quando non è impegnato lavorativamente Ludwig frequenta la University of Southern California e studia cinema, teatro, ed imprenditoria. Oltre a recitare è un musicista di talento, ed è in procinto di registrare delle sue composizioni originali.

Nel tempo libero compete in numerose gare di sci freestyle sulla Whistler Mountain, e pratica surf sulle coste della California.

 

Già noto al pubblico della sua nativa Australia, ERIC BANA (Erik Kristensen) ha acquisito popolarità internazionale con il suo ritratto della vita reale (e piena di eccessi), di reato Mark “Chopper” Read, nella pellicola di Andrew Dominik Chopper, che ha avuto la sua anteprima americana al Sundance Film Festival del 2001. La sua performance nel ruolo del titolo ha ricevuto i premi dell’Australian  Film Critics Circle e dell’Australian Film Institute come Miglior Attore.

 

Bana successivamente ha recitato nel film di Ridley Scott Black Hawk Down e nella commedia dello sceneggiatore / regista Australiano Bill Bennett, The Nugget. Bana ha poi avuto il ruolo Bruce Banner in Hulk di Ang Lee; ha interpretato Ettore, il principe di Troia, in Troy di Wolfgang Petersen; ha prestato la propria voce ad un personaggio del film d’animazione campione d’incassi e premio Oscar® di Andrew Stanton e Lee Unkrich Alla Ricerca Di Nemo (Finding Nemo),  e ha fatto parte del cast della pellicola di Steven Spielberg acclamata dalla critica, Munich.

 

Bana ha anche recitato nel film di Curtis Hanson Le Regole Del Gioco  (Lucky You), al fianco di Drew Barrymore e Robert Downey Jr.; nel film di Justin Chadwick L’altra Donna Del Re  (The Other Boleyn Girl), con Natalie Portman e Scarlett Johansson, e nella pellicola di Robert Schwentke Un Amore All’Improvviso (The Time Traveler’s Wife), con Rachel McAdams.

La filmografia di Bana include: il film Australiano Meno Male che c’è Papà (Romulus, My Father),  diretto da Richard Roxburgh, per il quale ha vinto il suo secondo Australian Film Institute Award come Miglior Attore Protagonista; Funny People di Judd Apatow con Adam Sandler, Seth Rogen e Leslie Mann; Legami di Sangue (Deadfall) di Stefan Ruzowitzky, insieme ad Olivia Wilde, Charlie Hunnam, Kris Kristofferson e Sissy Spacek, oltre al film di JJ Abrams Star Trek, nei panni del malvagio Nero.

Bana recentemente ha recitato nel film di John Crowley Closed Circuit, assieme a Rebecca Hall, per la Focus Features. Società di produzione di Bana, la Pick Up Truck Productions, ha acquisito i diritti per la distribuzione australiana di Closed Circuit  che avverrà alla fine di quest’anno, in collaborazione con la CinemaPlus del regista / produttore Robert Connolly. In precedenza è apparso nel thriller d’avventura di Joe Wright Hanna, al fianco di Saoirse Ronan e Cate Blanchett, sempre per la Focus Features. A breve lo vedremo nel thriller paranormale di Scott Derrickson Beware the Night ( aka Deliver US From Evil), con Edgar Ramirez ed Olivia Munn.

 

Bana ha esordito alla regia con  il documentario drammatico Love the Beast, che ha avuto la sua anteprima americana al Tribeca Film Festival del 2009. Bana appare nel film con Jay Leno, Dr. Phil e Jeremy Clarkson, tra gli altri. Love the Beast esplora il significato del rapporto venticinquennale (e oltre) di Bana con la sua prima auto, e l’importanza dei legami che si nascono da una passione comune.

 


IL CAST TECNICO

 

PETER BERG (Scritto da / Diretto da /Prodotto da) è uno sceneggiatore, regista, produttore ed attore di successo.

 

Berg ha esordito come regista al cinema con la pellicola di culto (tratta da una suo sceneggiatura originale), del 1998 Cose Molto Cattive (Very Bad Things),  interpretato da Cameron Diaz, Jon Favreau e Christian Slater che ha avuto molto successo ai Festival di Deauville, e  San Sebastian.  In seguito, ha diretto il film d’azione Il Tesoro dell’Amazzonia (The Rundown), interpretato da Dwayne Johnson e Christopher Walken, per tornare poi al genere action con il dramma di guerra The Kingdom, con Jamie Foxx, Jennifer Garner e Chris Cooper.  Nel 2008 ha diretto il film d’azione di grande successo Hancock, con Will Smith come protagonista. Ha inoltre diretto Battleship, uscito nelle sale di tutto il mondo nel 2012. Berg è stato anche il Produttore Esecutivo della commedia indipendente Lars and the Real Girl, con Ryan Gosling.

 

Berg è anche noto per il suo feroce ritratto del football al liceo nell’adattamento cinematografico nel 2004, del tagliente romanzo bestseller di H.G. Bissinger “Friday Night Lights”, con Billy Bob Thornton come protagonista. Il successo del film, sia al cinema che in DVD, ha generato l’acclamata serie televisiva con lo stesso titolo, che è andata in onda per cinque stagioni, e ha ottenuto diverse nomination ai Primetime degli Emmy Award, ed ottenuto diversi premi. Oltre a lavorare sulla serie come produttore esecutivo, Berg ne ha anche diretti molti episodi, inclusa la puntata pilota del 2006, per il quale ha ricevuto una candidatura agli Emmy per la Regia di una Serie Drammatica. Come uno degli scrittori della serie, ha anche condiviso una nomina al Writers Guild Award come Migliore Nuova Serie.

 

Il filmmaker è il creatore/produttore esecutivo della serie di documentari della HBO On Freddie Roach,  e ha prodotto esecutivamente il dramma poliziesco Prime Suspect, con Maria Bello, oltre la serie drammatica in ambito medico Trauma, entrambi per NBC.  In precedenza Berg ha creato e prodotto esecutivamente la serie drammatica della ABC Wonderland, della quale ha anche scritto e diretto alcune puntate. Ha cominciato a scrivere e dirigere presto nella sua carriera per la serie di David E. Kelley, acclamata dalla critica, Chicago Hope, nella quale ha anche recitato per tre stagioni nel ruolo dell’insolente chirurgo giocatore di hockey, Dr. Billy Kronk.

 

Come attore i recenti film di Berg includono ruoli in: Leoni Per Agnelli (Lions for Lambs) di e con Robert Redford, Meryl Streep e Tom Cruise; Smokin’ Aces, per il regista Joe Carnahan; e Collateral di Michael Mann, con Tom Cruise e Jamie Foxx. I suoi altri crediti cinematografici come attore comprendono: Cop Land;  La Grande Promessa (The Great White Hype); L’ultima Seduzione (The Last Seduction) di John Dahl; Vicino alla Fine (A Midnight Clear), e Surgelati Speciali (Late for Dinner).

 

Il filmmaker newyorchese (figlio di uno storico navale) sta sviluppando vari progetti con la sua etichetta Film 44, Nel mese di dicembre, la HBO presenterà in anteprima la serie di documentari sportivi di Berg,  State of Play di cui ne è anche produttore esecutivo e moderatore per la tavola rotonda di ogni episodio. inoltre, Berg sarà il produttore esecutivo e dirigerà il pilot per la prossima serie della HBO The Leftovers, interpretato da Justin Theroux e Liv Tyler.

 

Il libro di MARCUS LUTTRELL (Basato sul libro scritto da) “Lone Survivor,” in cima alle vendite redatte dal New York Times, racconta la storia straziante di quattro Navy SEAL che nel 2005, erano in missione al confine montuoso di Afghanistan e Pakistan impegnati nell’Operazione Red Wings. La storia motivazionale senza precedenti in tema di sopravvivenza, narrata nel libro, è anche un commovente omaggio agli amici e compagni di squadra che non hanno fatto più ritorno da quelle montagne. Un potente testimonianza del coraggio, della moralità, del patriottismo e dell’unione che ha forgiato questi eroi americani, “Lone Survivor” è altresì un racconto dell’incredibile lavoro di squadra, e della loro forza d’animo nella guerra moderna .

 

La missione di Operation Red Wings era quella di individuare e raccogliere informazioni su un leader talebano legato ad Osama bin Laden. Quando la squadra è stata scoperta da alcuni pastori di capre, i SEAL li hanno fermati si sono interrogati sul da farsi e, considerando le regole morali del loro dovere, li hanno lasciati andare. Poco dopo, però sono caduti in un’imboscata di combattenti talebani che hanno circondato la squadra dei quattro uomini, in una zona impervia. Luttrell ed i suoi compagni hanno valorosamente combattuto per ore, evidenziando la determinazione ed il coraggio tipico dei SEAL, rifiutando di ritirarsi dalla lotta, pur essendo pesantemente in inferiorità numerica. Poche ore dopo, Luttrell ha visto morire tutti e tre i suoi amici – fatti letteralmente saltare in aria da una granata lanciata sulla montagna, contro un elicottero che era andati a soccorrerli, con a bordo 16 militari delle forze operative speciali , tutti caduti in quell’agguato.

 

Con il viso pieno di ferite, il naso rotto, la spalla lacerata, tre vertebre incrinate, il corpo crivellato di schegge, ed impossibilitato alla stazione eretta, Luttrell ha cominciato a strisciare attraverso le montagne in cerca di riparo. L’aiuto è arrivato dagli abitanti del villaggio afgano di Sabray. Hanno accolto Luttrell , lo hanno curato, ed onorando il credo della loro tribù , lo hanno protetto dai talebani, mettendo a rischio la propria vita. Con l’intensificarsi della minaccia dei rastrellamenti talebani in giro per il paese, l’anziano del villaggio ha cercato aiuto dal più vicino avamposto dei Marine Corps. Cinque notti dopo l’inizio dell’incubo, Luttrell è stato portato in salvo.

 

In questo racconto emotivamente crudo e schietto, Luttrell rende onore a tutti coloro che sono morti, condividendo con i lettori gli atti di eroismo, il coraggio e l’onore di questi guerrieri straordinari. Pone le loro vite come esempi del codice dei Navy SEAL: “Non mollerò mai. Persevererò e combatterò per sempre le avversità. La mia nazione si aspetta che io sia fisicamente e mentalmente più forte dei miei nemici. Se cadrò, mi rialzerò ogni volta.”

 

Descrivendo i fatti in prima persona, Luttrell racconta il rigore della formazione dei SEAL, e quello che unisce questa forza di combattimento d’elite degli Stati Uniti; la battaglia sulla montagna; il supporto e la generosità della famiglia, e la sua incredibile storia di sopravvivenza e grazia.

In una potente narrazione, delinea un racconto ricco di coraggio e sacrificio, d’onore e patriottismo, di comunione d’intenti e destino che al pubblico può apparire straziante, ma al contempo di esortazione alla vita.

Nel suo nuovo best-seller “Service: A Navy Seal at War,” Luttrell focalizza la propria attenzione sulle proprie esperienze dell’addestramento al combattimento da Navy SEAL, sulla natura del servizio sui campi di battaglia americani, sui soldati che danno la loro vita per difendere la loro nazione e loro stessi.

 

Luttrell si arruola nella Marina degli Stati Uniti nel Marzo del 1999, e si sottopone all’addestramento da combattimento dei SEAL nel Gennaio 2002. Dopo aver prestato servizio in Iraq per due anni, è stato schierato in Afghanistan nella primavera del 2005. Come un SEAL, Luttrell è stato addestrato alle armi, alla demolizione ed al combattimento a mani nude. Ha lavorato anche come medico di plotone.

Dopo essersi ristabilito dall’ Operazione Red Wings, è stato impiegato in Iraq in un’altra missione. Il presidente George W. Bush gli ha conferito la Croce della Marina per atti di eroismo nel 2006. Poi, nella primavera del 2007, il Sottufficiale (Petty Officer 1st Class) Luttrell è entrato in congedo.

 

Per onorare i suoi compagni caduti nell’Operation Red Wings, Luttrell ha dato vita alla Lone Survivor Foundation nel 2010, con l’intento di onorare e ricordare i soldati americani , fornendo opportunità di istruzione, riabilitazione, recupero e sostegno ai membri delle Forze Armate statunitensi ed alle loro famiglie.

 

Oltre ad aver scritto a quattro mani il libro best seller del New York Times “Lone Survivor”, PATRICK ROBINSON (Basato sul libro scritto da) è l’autore di numerosi romanzi internazionali best-seller sui Navy, tra cui “Intercept”, “L’Attentatore” (Diamondhead),”Fino alla Morte” (To The Death) e “Delta Solution”, così come diversi saggi, tra cui il New York Times best-seller ” A Colossal Failure of Common Sense: The Inside Story of the Collapse of Lehman Brothers”, ed il best-seller internazionale “One Hundred Days.”

 

Robinson è anche autore di numerosi thriller che caratterizzano la US Navy, tra cui “Classe Nimitz” (Nimiz Class); “Classe Kilo” (Kilo Class), “Barracuda 945″, “Scimitar SL-2″, “USS Seawolf “e “USS Shark” (The Shark Mutiny).

 

Robinson vive in Irlanda, ma passa le sue estati a Cape Cod.

 

SARAH AUBREY (Produttore) è socia di Berg nella società di produzione, Film 44. Insieme hanno prodotto molti progetti per il cinema e la televisione, tra i quali: l’acclamato film e serie televisiva Friday Night Lights; The Kingdom; Battleship; On Freddie Roach; l’imminente serie della HBO State of Play, e The Leftovers.

Nata ad Austin, in Texas, ed ex avvocato dello spettacolo (si è laureata in legge alla University of Texas dopo la Princeton University), la Aubrey ha anche prodotto l’irriverente commedia di grande successo di Terry Zwigoff Babbo Bastardo (Bad Santa), dove ha recitato Billy Bob Thornton, che è stato il suo primo film come produttrice. Ha anche prodotto l’originale commedia-drammatica romantica Lars e Una Ragazza Tutta Sua (Lars and the Real Girl), con Ryan Gosling e Patricia Clarkson.

 

Considerato uno dei produttori più prolifici dell’industria dell’intrattenimento, RANDALL EMMETT (Produttore) ha prodotto oltre 50 pellicole dal suo esordio come assistente di Mark Wahlberg negli anni 90. Fondendo un innato acume economico con una incisiva sensibilità creativa, Emmett è stato socio e co-fondatore assieme a GEORGE FURLA (Produttore Esecutivo), della Emmett/Furla Films, una società di produzione dedicata allo sviluppo, al finanziamento ed alla produzione di primo piano per il mercato cinematografico, con un proprio fondo azionario. Emmett è anche socio fondatore della società di produzione di Curtis “50 Cent” Jackson, la Cheetah Vision Films.

 

Negli ultimi dieci anni, la capacità di Emmett di confezionare film con attori e registi noti, ha portato ad importanti successi ai box office – incassando più di 250 milioni di dollari ai soli botteghini americani. Inoltre, ha stretto una forti partnership con i maggiori studios di Hollywood per finanziare e distribuire film commerciali, rivolti ad un pubblico sia statunitense che internazionale. Oltre a film importanti, Emmett ha prodotto progetti indipendenti più piccoli, ma acclamati dalla critica come Narc e Wonderland- Massacro a Hollywood. Questi film, come tanti altri, sono stati mostrati in tutto il mondo in Festival come Sundance, Toronto, Berlino, Venezia e Telluride. Molti sono stati anche candidati agli Independent Spirit Awards ed ai Golden Globe.

 

Di recente, ha collaborato in Cani Sciolti (2 Guns), diretto da Baltasar Kormákur, ed interpretato da Denzel Washington e Mark Wahlberg; Empire State, scritto da Adam Mazer e diretto da Dito Montiel, che vede impegnati Liam Hemsworth, Dwayne Johnson ed Emma Roberts; Escape Plan – Fuga dall’ Inferno, sceneggiato da Miles Chapman e diretto da Mikael Håfström, con Arnold Schwarzenegger e Sylvester Stallone; e Il Cacciatore di Donne (The Frozen Ground), scritto e diretto da Scott Walker, con la partecipazione di Nicolas Cage, John Cusack, Vanessa Hudgens, e Curtis ‘50 Cent’ Jackson.

 

Ultimamente Emmett ha firmato per finanziare e produrre l’attesissimo Silence di Martin Scorsese, così come Expiration, interpretato da Bruce Willis. Altri progetti che si è impegnato a finanziare e produrre comprendono Everest, per la Universal Pictures e Working Title Films, e The Last Witch Hunter, per la Summit Entertainment e Lionsgate, interpretato da Vin Diesel.

 

Tra le sue pellicole uscite di recente, ricordiamo End Of Watch – Tolleranza Zero (End Of Watch), scritto e diretto da David Ayer, con protagonisti Jake Gyllenhaal e Michael Peña; Lay The Favorite, diretto dal due volte candidato all’Oscar® Stephen Frears, con Bruce Willis, Catherine Zeta-Jones, Rebecca Hall e Vince Vaughn; e Freelancers, interpretato da Robert De Niro, Curtis ‘50 Cent’ Jackson e Forest Whitaker.

Nella filmografia della Emmett/Furla troviamo: Il Cattivo Tenente – Ultima Chiamata New Orleans (Bad Lieutenant); Sfida Senza Regole (Righteous Kill); 88 Minuti (88 Minutes); Alla Scoperta Di Charlie (King of California);  Solo 2 Ore (16 Blocks), e The Contract.

 

Nato e cresciuto a Miami, Emmett e si è diplomato al rinomato liceo New World School of The Arts. In seguito, si è trasferito a New York per frequentare la School of Visual Arts. Attualmente, parla in varie conferenze di settore, ed è mentore di aspiranti cineasti della scuola di formazione continua della UCLA.

 

Emmett vive a Los Angeles con la sua famiglia.

 

NORTON HERRICK (Produttore) è presidente e CEO della The Herrick Company, Inc., una delle compagnie di investimenti immobiliari di maggior successo del paese. Molti anni fa, la compagnia formò la Herrick Entertainment ed iniziò l’ascesa al finanziamento ed alla produzione di grandi film con My One and Only, con Renée Zellweger e Kevin Bacon. La Herrick Entertainment ha ottenuto la maturità con il film, Very Good Girls, scritto e diretto da Naomi Foner. Il film aveva come protagonisti Dakota Fanning, Elizabeth Olsen e Demi Moore, ed è stato presentato in anteprima nel 2013 al Sundance Film Festival. La Herrick Entertainment recentemente ha prodotto Cani Sciolti (2 Guns), interpretato da Denzel Washington e Mark Wahlberg, ed è in post produzione con l’ horror-thriller Nightlight.

 

Tra gli altri film prodotti da Herrick ricordiamo quello di Lee Tamahori, The Devil’s Double, con la divertente interpretazione di Dominic Cooper del figlio di Saddam Hussein, e della

sua controfigura; Vanishing on 7th Street, con Hayden Christensen; Madison, con Jim Caviezel, e The Moth Diaries, diretto da Mary Harron.

 

Herrick è stato il produttore dello show teatrale di Las Vegas, Hairspray, tenuto all’hotel Luxor; e l’adattamento teatrale de “ Il Signore degli Anelli” (The Lord of the Rings) di J.R.R. Tolkien. Herrick ha prodotto il revival di Broadway, Exit the King, con Geoffrey Rush e Susan Sarandon; Desire Under the Elms di Eugene O’Neill, con Brian Dennehy e Carla Gugino; American Buffalo; Promises, Promises, con Kristin Chenoweth e Sean Hayes; Hair e Pippin. Herrick ha vinto due Tony Awards per ognuno degli spettacoli nella categoria Migliore Revival di un Musical.

Herrick ha prodotto 9 to 5: The Musical di Dolly Parton; Bloody Bloody Andrew Jackson; e l’ultimo, ancora in scena, Spider-Man:Turn Off the Dark. É uno degli investitori del revival di Broadway e dello spettacolo itinerante, di West Side Story.

 

Annunciata per i primi mesi del 2013, la HerrickTV svilupperà, produrrà e finanzierà sia programmi sceneggiati che non sceneggiati, inclusi gli adattamenti di format internazionali.

Con uffici a Boca Raton, Florida; Cedar Knolls, New Jersey; New Hampshire e Norwalk, Connecticut, la The Herrick Company, sotto la sua direzione è diventata negli ultimi 45 anni, una società di spicco nel mercato immobiliare, con introiti derivanti da transazioni che hanno totalizzato oltre 5 miliardi di dollari. Negli anni ’80 e ‘90, Herrick ha gestito, acquistato e venduto centinaia di complessi immobiliari sulla costa orientale degli USA. Oggi è considerato un’autorità della transazione e finanziamento della locazione immobiliare, così come nella costruzione, la strutturazione e finanziamento delle transazioni di locazione netta e leaseback che include ospedali e centrali elettriche.

 

Un’affiliata della The Herrick Company ha partecipato al finanziamento, alla costruzione ed al possesso della più grande centrale elettrica al mondo, e la prima negli USA, che utilizza biomasse (letame di tacchino) per generare elettricità. La The Herrick Company è stata coinvolta in transazioni riguardo stabilimenti e attrezzature per produrre etanolo, utilizzando biomasse per materiali da costruzione. Si è guadagnato la reputazione di costruttore più veloce, responsabile di decisioni ed il più rapido a chiudere affari del paese.

 

Un’altra affiliata della The Herrick Company ha investito in cavalli purosangue da corsa, raggiungendo alte vette nel 2011 quando Animal Kingdom, allenato da Graham Motion, ha vinto il Kentucky Derby e guadagnato 10 milioni di dollari alla Coppa del Mondo di Dubai nel 2013.

Herrick è da sempre sostenitore di cause progressiste ed umanitarie. Ha fatto parte del consiglio d’amministrazione di People For the American Way, del comitato consultivo di Make-A-Wish Foundation, e del National Multi Housing Council. Herrick è stato onorato, insieme all’ex Presidente Ronald Reagan ed Isaac Stern, del premio Jerusalem 3000, consegnatogli dal Primo Ministro Shimon Peres. Ha anche ricevuto la Medaglia del Presidente dalla University of Miami, consegnatagli dal suo presidente, Donna E. Shalala, ed il premio Guardian Award dalla The Hebrew University of Jerusalem.

 

BARRY SPIKINGS ( Produttore) ha vinto un Oscar ® per la produzione de Il Cacciatore (The Deer Hunter) , il film seminale che ha raccolto cinque Academy Awards® . Marcus Luttrell lo guardava regolarmente con i suoi compagni SEAL, e ha fatto sì che Spikings si avvicinasse alla produzione di Lone Survivor .

 

Spikings è stato presidente e CEO della EMI Film and Theatre Corporatione- il più grande gruppo di intrattenimento d’Europa . E ‘stato presidente degli Shepperton Studios ed Elstree Studios, quando ha autorizzato la costruzione di un nuovo palcoscenico per ospitare i film di George Lucas Guerre Stellari (Star Wars).

Spikings ha prodotto , finanziato o investito in diversi film , tra cui L’uomo Che Cadde Sulla Terra (The Man Who Fell to Earth), L’ultimo Imperatore (The Last Emperor) di Bernardo Bertolucci, The Elephant Man , Un Tenero Ringraziamento (Tender Mercies), Abissi (The Deep), Incontri Ravvicinati Del Terzo Tipo (Close Encounters of the Third Kind), Amleto (Hamlet) di Franco Zeffirelli e Oltre Rangoon (Beyond Rangoon). Come presidente della Nelson Entertainment, Spikings ha previsto il finanziamento di maggioranza per i film della Castle Rock, tra cui Harry Ti Presento Sally (When Harry Met Sally), Scappo Dalla CittàLa Vita, L’Amore e Le Vacche (City Slickers) e Misery Non Deve Morire (Misery).

 

Nato a Boston , in Inghilterra , Spikings è stato premiato alla presenza di Sua Altezza Reale la Regina Elisabetta come una delle 300 persone che ha influenzato il Regno Unito durante il 20° secolo.

A Spikings è stato assegnato un dottorato onorario delle Arti presso l’Università di Lincoln.

 

Cresciuto a Brooklyn Heights, New York, AKIVA GOLDSMAN (Produttore) si è laureato alla Wesleyan University e ha seguito il programma di scrittura narrativa alla New York University

I suoi crediti per la sceneggiatura includono: Rosso d’Autunno (Silent Fall), Il Cliente (The Client) , Batman Forever, Il Momento Di Uccidere (A Time To Kill), Amori & Incantesimi (Practical Magic), Io, Robot (I, Robot), Cinderella Man – Una Ragione Per Lottare (Cinderella Man) , Il Codice Da Vinci (The Da Vinci Code) , Angeli e Demoni (Angels & Demons), e A Beautiful Mind , per il quale ha vinto un Academy Award ® , un Golden Globe ed un Writers Guild of America Award.

 

Con la sua Weed Road Pictures alla Warner Bros. Pictures , Goldsman ha prodotto Blu Profondo (Deep Blue Sea), Lost in Space , Starsky & Hutch , Constantine , Mr. & Mrs. Smith , Io Sono Leggenda (I Am Legend), Hancock  e  Fair Game- Caccia Alla Spia (Fair Game) .

Goldsman ha lavorato come produttore esecutivo in Paranormal Activity 2, 3 e 4. E’ stato consulente della produzione dello show televisivo Fringe, e ha diretto e co- scritto alcuni episodi. Il suo lavoro su Fringe gli è valso un Saturn Award, ed una nomination al Hugo Award.

Attualmente Goldsman è in postproduzione nel suo debutto alla regia Storia d’Inverno(Winter’s Tale), che ha girato lo scorso inverno a New York, in uscita nelle sale nel Febbraio 2014. Goldsman ne ha anche scritto la sceneggiatura, tratta dal romanzo omonimo di Mark Helprin. Il film è interpretato da Colin Farrell , Jessica Brown Findlay , Jennifer Connelly , Will Smith e Russell Crowe.

 

STEPHEN LEVINSON (Produttore) è un produttore americano per il cinema e la televisione, e ha ricevuto il Producers Guild of America Award, un BAFTA Award, due Peabody Awards ed un Golden Globe. Levinson è lo storico manager di Mark Wahlberg e suo socio di produzione. Insieme, sono stati produttori esecutivi delle acclamate serie della HBO Entourage, In Treatment, How To Make It in America e Boardwalk Empire, così come delle pellicole Contraband e Broken City.

 

Levinson è cresciuto a Manhasset Hills, New York, conseguendo il diploma universitario presso la Tulane University. Nel 1991 si trasferisce a Los Angeles per iniziare la sua carriera nel mondo dell’intrattenimento, avendo precedentemente lavorato come contabile e aperto la sua azienda di abbigliamento.

 

I suoi primi lavori a Hollywood lo vedono anche allo smistamento della posta presso la InterTalent (divenuta United Talent Agency). Ha fondato la Leverage Management nel 1996 con l’idea di assistere un gruppo di artisti già affermati, nello sviluppo ulteriore delle proprie carriere. Mentre i clienti di Levinson andavano incontro ad un successo sempre più grande, Levinson è riuscito a far emergere l’aspetto produttivo della compagnia, che emerge nel 2004 con la prima di Entourage. Lo spettacolo era parzialmente ispirato alla vita di Mark Wahlberg.

 

Levinson è inoltre il creatore ed il proprietario di WhoRepresents.com, un database di talenti rappresentativi nel campo del cinema, televisione, musica, sport professionistico e media. Lanciato nel 2000 come sito gratuito, WhoRepresents.com è oggi uno dei servizi per abbonati, più popolari nel suo genere, utilizzato da professionisti di i settori dei media e dell’intrattenimento. Nel 2010 Levinson ha lanciato TheQuickList.net, un sito costruito per la visualizzazione, la creazione e la condivisione di idee di casting online.

 

Nato a Baku, in Russia VITALY GRIGORIANTS (Produttore) ha iniziato il suo contributo nel finanziamento cinematografico nel 2011, quando è entrato a far parte di una joint venture con la Envision Entertainment Corporation con lo scopo di investire in lungometraggi prodotti negli Stati Uniti. Oltre a Lone Survivor, questa impresa ha investito più di 100 milioni di dollari nella produzione di film come Cani Sciolti  (2 Guns), Escape Plan – Fuga dall’Inferno (Escape Plan), e l’imminente And So It Goes.

 

Nel 2000, Grigoriants è diventato presidente della Vitoil Corporation, una società di sviluppo immobiliare in California con un patrimonio superiore a 400.000 mila dollari, che detiene nove proprietà uniche al mondo a Las Vegas, San Jose, Malibu, Hawaii e nelle Isole Vergini Americane. Da allora, ha individuato e curato l’ acquisizione di oltre 5.600 ettari di terra nelle Hawaii, e ha in programma di costruire più di 10.000 ville unifamiliari e condomini; ha supervisionato l’acquisizione e lo sviluppo pianificato di 37 lotti residenziali per ville unifamiliari a Las Vegas, e supervisionato l’acquisizione di 972 ettari di spiaggia di proprietà sull’isola di St. Croix nelle Isole Vergini Americane.

 

Nel 1991 ha fondato la Arch Ltd, specializzata nella estrazione e raffinazione di petrolio greggio, il commercio di petrolio greggio ed altri prodotti petroliferi, nonché la distribuzione di prodotti petroliferi attraverso la propria rete di società di distribuzione, all’interno dell’Ucraina.

Negli ultimi 15 anni, Grigoriants ha formato più di 30 società controllate dall’Arch Ltd, che contribuiscono alla già consolidata crescita dell’azienda. Solo alcune delle tante attività di queste società comprendono due raffinerie, più di 550 stazioni di benzina al dettaglio ed all’ingrosso, e una delle più grandi istituzioni finanziarie di proprietà privata all’interno dell’Ucraina, nota come Ukranian Industrial Bank, con più di 300 filiali.

Con il successo del business del petrolio la Arch Ltd di Grigoriants ha ampliato i  propri affari nel mercato immobiliare lucrativo. Oltre ad investire nell’industria cinematografica, Grigoriants ha coinvolto la Arch Ltd. in progetti di sviluppo immobiliare in alcune delle più prestigiose zone residenziali e commerciali di Mosca. Questo sviluppo coinvolge grandi centri commerciali e lussuosi uffici nei grattacieli, complessi condominiali residenziali e grandi insediamenti residenziali in periferia.

Una delle più prestigiose proprietà di Grigoriants è la sede della Arch Ltd., un edificio uso uffici da 68 milioni dollari, situato in una delle zone più prestigiose del centro di Mosca.

Nel Luglio del 2004, per il suo eccezionale contributo alla prosperità dell’ Armenia, Grigoriants è stato decorato con il St. Grigor Lusavorich Order dai Catholicos Catholicos of All Armenians Karekin II, nel luogo sacro della Santa Etchmiadzin, in Armenia. Oltre ai suoi numerosi contributi alle popolazioni dell’Armenia, Grigoriants ha finanziato la costruzione di una Cattedrale Ortodossa Armena a Mosca.

 

Attualmente, Grigoriants dà lavoro a più di 23.000 persone nelle sue molte imprese, e mantiene una reputazione impeccabile con tutti i suoi collaboratori ed i suoi clienti, che comprendono alcune delle più grandi istituzioni finanziarie del mondo, come BNP Paribas, ING e AMRO Bank.

Nel suo tempo libero, Grigoriants ama sciare e giocare a tennis.

 

TOBIAS SCHLIESSLER, ASC (Direttore della Fotografia) si riunisce al regista Peter Berg dopo la loro precedente collaborazione su quattro pellicole : il film action di grande successo Il Tesoro dell’Amazzonia (The Rundown), il dramma sullo sport Friday Night Lights; il campione d’incassi Hancock, con Will Smith, e l’avventura dei mari Battleship.

 

Nato in Germania, Schliessler ha studiato fotografia alla Simon Fraser University della British Columbia, in Canada. Ha iniziato la sua carriera in Canada, girando documentari come Close to Home, e poi passando a video musicali, pellicole indipendenti, film per la televisione e pubblicità. Si è trasferito a Los Angeles nel 1997 con una carriera già avviata soprattutto nel campo pubblicitario e televisivo.

 

Schliessler è stato premiato per due anni consecutivi dall’Association of Independent Commercial Producers (AICP) per la direzione della fotografia di due celebri spot televisivi: nel 2001 per lo spot di 90 secondi “Doctor” per Lincoln Financial, e nel 2000 per “Wake up”, lo spot di 30 secondi per l’Audi. Entrambe queste pubblicità ora sono conservate negli archivi del Museum of Modern Art’s (MoMA) Department of Film and Video di New York.

 

Oltre al suo lavoro in campo pubblicitario (per società come Lexus, Ford, AOL e AT&T) e video musicali (per artisti del calibro di Justin Timberlake e Christina Aguilera), Schliessler ha anche una lunga lista di crediti sia per il piccole che per il piccolo schermo, che include il remake del 2009 di Tony Scott  Pelham 1 2 3 – Ostaggi in Metropolitana (The Taking of Pelham 1 2 3);  il musical di Bill Condon Dreamgirls che, dopo la sua uscita nel 2008, ha ricevuto 8 nomination agli Oscar® (vincendone due); ed il recente thriller Il Quinto Potere (The Fifth Estate), con Benedict Cumberbatch e Daniel Brühl.

I suoi altri crediti cinematografici includono: Bait – L’esca (Bait); The Guilty – Il Colpevole Tje Guilty);  Candyman 2: L’inferno Nello Specchio (Candyman: Farewell to the Flesh) e Killer. Il suo lavoro per la televisione include telefilm come Legalese, The Long Way Home, Outrage, The Escape, The Limbic Region e Mandela and de Klerk di Joseph Sargent, solo per citarne alcuni.

 

Originario di Grosse Pointe, Michigan TOM DUFFIELD (Scenografie) si trasferisce a San Luis Obispo per frequentare la California Polytechnic State University, dove ha studiato Architettura. Dopo la laurea, ed un lavoro come architetto, Duffield scopre che la scenografia e l’art direction erano più indicate per lui, avendo imparato a conoscere il mestiere mentre lavorava come guida turistica presso gli Universal Studios. Facendo carriera nei reparti artistici di classici come Blade Runner, nel 1986 ha iniziato a collaborare con lo scenografo Bo Welch.  Ha lavorato come direttore artistico di Welch in ben 15 film, tre dei quali sono stati nominati all’Oscar®: La Piccola Principessa (A Little Princess), Men in Black e  Piume Di Struzzo (The Birdcage). Altri film di cui Duffield ha curato la direzione artistica in quel periodo, includono: Ragazzi Perduti (The Lost Boys); Beetlejuice- Spiritello Porcello (Beetlejuice); Turista Per Caso (The Accidental Tourist); Ghostbusters II, Edward Mani di Forbice (Edward Scissorhands); Joe Contro il Vulcano (Joe Versus the Volcano); Grand Canyon- Il Cuore della Città (Grand Canyon); Batman – Il Ritorno (Batman Returns); Wolf- La belva è Fuori (Wolf); I Colori della Vittoria (Primary Colors), e Wild Wild West.

 

Il suo primo film come scenografo è stata l’acclamata pellicola biografica di Tim Burton Ed Wood. Duffield ha sviluppato rapidamente un interesse per l’arte del cinema in bianco e nero. Da allora ha progettato il thriller di Gore Verbinski The Ring, mancando di poco un incontro ravvicinato con gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001. Poi ha proseguito con la commedia d’azione di Peter Berg Il Tesoro dell’Amazzonia (The Rundown) , ancora una volta in pericolo nel disastro delle giungle di Manaus, la capitale dell’Amazzonia brasiliana. Per questo film, ha ricreato una città mineraria della giungla brasiliana a Los Angeles. Duffield è tornato quindi a lavorare con Verbinski per L’Uomo delle Previsioni (The Weather Man), utilizzando la Chicago d’inverno come un personaggio del film. Collabora nuovamente con Peter Berg in The Kingdom , ricreando i quartieri di Riyadh (la capitale dell’Arabia Saudita), a Mesa, in Arizona. Ha collaborato con il regista Ron Shelton ( Bull DurhamUn Gioco a Tre Mani) per disegnare il pilot di Hound Dogs per la Warner Bros. e TNT , trasformando tutto lo stadio degli AAA New Orleans Zephyrs in uno stadio immaginario di Nashville. Alla fine del 2012 , Duffield progettata la pellicola di Allen Hughes​​, Broken City interpretato da Russell Crowe , Mark Wahlberg e Catherine Zeta -Jones.

 

Duffield è membro della Screen Actors Guild dal 1983, dopo essere apparso in Dragster: Vivere a 300 all’Ora (Heart Like a Wheel), in cui ha interpretato il capo squadra della pilota Shirley Muldowney, al fianco di Bonnie Bedelia ed Anthony Edwards. E’ stato anche membro della Academy of Motion Picture Arts and Sciences per quasi 20 anni, ed è membro del Designers Branch Executive Committee.

 

La costumista vincitrice del Primetime Emmy Award AMY STOFSKY (Costumista) divide i suoi sforzi creativi tra film e serie televisive di alto livello.

La Stofsky è stata candidata per un Costume Designers Guild Award grazie al suo lavoro per il regista David Lynch, in Mulholland Dr.

Come supervisore ai costumi, i crediti della Stofsky includono: The Pentagon Wars, per il quale ha vinto il Primetime Emmy Award; Air Force One e Nel Centro Del Mirino (In the Line of Fire).

La progettazione dei costumi della Stofsky per il piccolo schermo, si è notato in serie come Prime Suspect, Weeds e Medium.

 

COLBY PARKER, JR. (Montaggio) con Lone Survivor continua la sua collaborazione di lunga data con il filmmaker Peter Berg, che segna il loro ottavo progetto. Dopo aver lavorato con Berg sulla sua serie televisiva originale per la ABC Wonderland, è stato montatore aggiunto del film d’azione Il Tesoro Dell’amazzonia (The Rundown), e ha curato il montaggio di Friday Night Lights e The Kingdom. I due avevano lavorato insieme per la prima volta su un video musicale prodotto nello stesso tempo dell’esordio di Berg alla regia cinematografica, la black comedy del 1998 Cose Molto Cattive (Very Bad Things). Il loro sodalizio professionale è continuato recentemente con il grande successo di Berg del 2009, Hancock, e l’avventura tra i mari di Battleship.

 

Parker è cresciuto a Brooklyn e ha studiato cinema alla SUNY, che si trova nella città di

New Paltz. Ha cominciato la sua carriera professionale montando filmati sportivi per il canale WPIX-TV di New York, prima di emergere per conto suo, dando vita ad una sua società di montaggio di video musicali e pubblicità, dove si è occupato del montaggio di oltre cento video per artisti come Missy Elliot, Green Day, P. Diddy e Alien Ant Farm.

 

EXPLOSIONS IN THE SKY (Musiche di) band costituita nel febbraio 1999, quando tre amici di lunga data di Midland , in Texas, in un negozio di dischi di Austin, Texas hanno letto un volantino con scritto “Cercasi mesta rock band trionfante” . Fatalità era esattamente quel che cercavano anche i tre ragazzi di Midlanders. Un batterista dell’Illinois si era appena trasferito ad Austin, ed aveva messo quell’annuncio. I quattro si sono incontrati il giorno dopo,  e hanno iniziato subito a suonare insieme. All’inizio si sono concentrati sul canto, ma presto si andavano affermandosi come una rock band standard– con due chitarre, basso e batteria o, talvolta, tre chitarre e batteria .

 

Nei prossimi mesi , hanno scelto il nome della band ( Breaker Morant , dal nome del film ) , poi ne hanno trovato uno più adatto alla band (dal nome dei fuochi d’artificio), ed in seguito hanno registrato il primo album chiamato ” How Strange, Innocence”, autoprodotto, di cui ne sono uscite  poche centinaia di copie su CD – R nel Gennaio 2000. Il percorso che la band ha fatto nell’arco di 14 anni, sempre con gli stessi membri, è stato in crescendo . Si sono sempre ispirati alle loro ” mini- sinfonie catartiche” strumentali.

 

Un loro amico ha inviato la registrazione di una loro esibizione dal vivo alla Temporary Rsidence ( un’ etichetta discografica con sede a Baltimora) , che si è offerta di occuparsi dell’uscita del loro nuovo album. La band ha accettato, e  un anno dopo , è così uscito il loro secondo album, dal titolo ” Those Who Tell the Truth Shall Die, Those Who Tell the Truth Shall Live Forever ” . Da lì sono iniziati i concerti in tutto il mondo. Nel 2003 è uscito “The Earth Is Not a Cold Dead Place” e nel 2007 , ” All of a Sudden I Miss Everyone.” Il loro ultimo album è ” Take Care, Take Care, Take Care “, uscito nel 2001.

Tra la loro discografia compare anche un EP chiamato ” The Rescue ” nel 2005; la colonna sonora di Friday Night Lights  della Universal Pictures, nel 2004; e più di recente, hanno composto la colonna sonora per la Magnolia Pictures, di Prince Avalanche .

 

STEVE JABLONSKY ha composto le musiche per molti film di successo di Hollywood . Jablonsky ha scritto la colonna sonora del film del 2007 Transformers del regista Michael Bay, il sequel Transformers : La Vendetta Del Caduto (Transformers: Revenge of the Fallen), ed il terzo capitolo della saga campione d’incassi, Transformers : Dark of the Moon . Ha anche composto la musica per il thriller del 2005 di Bay The Island, e ha lavorato anche con la Platinum Dunes di Bay sulla musica originale per l’horror Nightmare- Dal Profondo della Notte (A Nightmare on Elm Street); Venerdì 13 (Friday the 13th); The Hitcher; Non Aprite Quella Porta (The Texas Chainsaw Massacre) e The Amityville Horror . Inoltre, Jablonsky ha creato la colonna sonora originale del film giapponese animé Steamboy , diretto dal leggendario regista Katsuhiro Otomo, l’uomo dietro Akira . Più di recente , Jablonsky ha scritto le colonne sonore per Bay di Pain & Gain- Muscoli e Denaro (Pain & Gain), il film fantascientifico d’avventura di Peter Berg, Battleship. Ed il crimine d’azione di Ruben Fleischer Gangster Squad, interpretato da Sean Penn, Josh Brolin e Ryan Gosling.

 

Jablonsky più recentemente ha composto la musica per l’avventura epica Ender’s Game, interpretato da Asa Butterfield e Hailee Steinfeld, scritto e diretto da Gavin Hood.

 

In televisione la musica di Jablonsky accompagna tutte le settimane le immagini in onda su ABC della serie di grande successo dal titolo “Desperate Housewives”. Ha inoltre composto la colonna sonora del premiato telefilm “Live from Baghdad” e di altre serie che comprendono “Threat Matrix” e “Sports Century: The Century’s Greatest Athletes” di ESPN.

 

Jablonsky ha sviluppato la sua carriera di compositore per il cinema , collaborando con compositori noti come Hans Zimmer e Harry Gregson -Williams . Ha scritto la musica di film come: Bad Boys II, Pirati Dei Caraibi: La Maledizione Della Prima Luna (Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl), Armageddon , L’ultima Alba (Tears of the Sun), Pearl Harbor, Hannibal e Deceiver.

 

Mentre il mondo dei videogiochi diventa sempre più sofisticato, la necessità di una musica sempre più eccitante ed innovativa va di pari passo con i progressi tecnologici. Le bellissime melodie di Jablonsky accompagnano una serie di videogiochi, tra cui The Sims 3 , Gears of War 3 , Gears of War 2 , Prince of Persia: The Forgotten Sands, Transformers: The Game e Command & Conquer 3 : L’ira di Kane. Ha composto per spot pubblicitari per aziende come Chevrolet, Coca -Cola, l’esercito americano e Marlboro. Uno dei momenti salienti per Jablonsky è stato scrivere la musica per il cortometraggio della BMW dal titolo “Hostage” per la regia di John Woo. 

 

 

Un pensiero su “20 febbraio “Lone Survivor” – Curiosità

  1. Pingback: I FILM CHE VEDREMO NEL 2014-2015 – LISTA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO | cinemotore BLOG di cinem"A"