TOP INCASSI – Totali di stagione

TOP INCASSI – Totali di stagione (Titoli usciti dopo il 1/8/2021) – Dati Cinetel

1* ITALIA – ME CONTRO TE – IL MISTERO DELLA SCUOLA INCANTATA – 4.9 milioni di euro

2* USA – FAST & FURIOUS 9 – 4.7 milioni di euro

3* USA – SHANG-CHI E LA LEGGENDA DEI DIECI ANELLI – 3.3 milioni di euro

4* ITALIA – COME UN GATTO IN TANGENZIALE – RITORNO A COCCIA DI MORTO – 2.6 milioni di euro

5* USA – DUNE 2.1 milioni di euro

6* USA – THE SUICIDE SQUAD – MISSIONE SUICIDA 1.9 milioni di euro

7* USA – FREE GUY – EROE PER GIOCO 856 mila euro

8* ITALIA – QUI RIDO IO 745 mila euro

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NON DECOLLANO

ANCORA PIU’ BELLO € 141.692

SUPERNOVA € 111.811

ETC..

“Le ragazze non piangono”, al via le riprese

A Roma sono iniziate le riprese del film “Le ragazze non piangono”, road movie diretto da Andrea Zuliani che firma anche il soggetto e la sceneggiatura insieme a Francesca Scanu.

Prodotto da Giovanni Amico per TwisterFilm, Marco Luca Cattaneo & Valentina Quarantini per Rain Dog’s con Showlab e con il sostegno di MIBACT e Rai Cinema, “Le ragazze non piangono” vede nel cast Emma Benini, Anastasia Doaga, Matteo Martari, Max Mazzotta, Yuri Casagrande Conti e Irene Maiorino.

Le riprese del film dureranno cinque settimane e si svolgeranno nel Lazio (una settimana), in Basilicata (tre settimane) e in Trentino (una settimana).

SINOSSI

Ele ha 19 anni e sta per affrontare l’esame di maturità, ma riesce a pensare solo al vecchio camper del padre, abbandonato in garage da quando lui è morto. Ora sua madre vuole darlo via, e lei non può sopportarlo. Mia di anni ne ha 21 e fa le pulizie nella scuola che Ele frequenta. Il suo fidanzato, spacciatore, ha tra le mani un affare che potrebbe dare una svolta alle loro vite. Mia ed Ele si incontrano per caso, diventano complici fumando di nascosto nella scala anti incendio della scuola e i loro mondi così lontani inspiegabilmente collidono.

Così quando Ele si ritrova a scappare in camper il giorno dell’orale per impedire che sua madre lo venda, ci trova nascosta Mia, scampata per un pelo alla sparatoria dove il suo fidanzato ha perso la vita lasciandole solo un borsone pieno di droga. Questo Ele non lo sa, e lo scoprirà solo alla fine. Ma nel frattempo Mia ed Ele condividono un viaggio importante, che le costringe entrambe a fare i conti coi propri fantasmi, e a crescere, legandosi profondamente l’una all’altra.

Tanto che, a un certo punto del viaggio, Ele pensa quasi di essersi innamorata di Mia.

Il loro rapporto entra in crisi quando Ele scopre la verità. Ma Ele e Mia restano insieme fino alla fine del viaggio, come si erano promesse. E la meta sarà più grande e importante di quella stabilita, un luogo dell’anima in cui non sarebbero mai giunte l’una senza l’altra.

ARRIVA OSTAGGI – La docuserie che ricostruisce i rapimenti più significativi avvenuti in Italia tra gli anni ‘70 e gli anni ‘90 In onda da martedì 21 settembre alle 22:00 su Crime+Investigation

Da martedì 21 settembre alle 22.00 sbarca su Crime+Investigation (su Sky al canale 119) la docuserie OSTAGGI che ripercorre la stagione dei sequestri in Italia, il ventennio che va dalla fine degli anni ’70 alla fine dei ’90, segnato da centinaia di rapimenti che hanno messo in ginocchio un intero Paese.

La docu-serie ricostruisce quattro tra i casi più significativi, grazie alle testimonianze dirette dei protagonisti, e approfondendo i fenomeni dell’Anonima Sarda e dell’Anonima Calabrese, le due associazioni criminali “specializzate”, che con la loro violenza hanno definito un contesto storico-sociale unico al mondo.  Augusto De Megni, Silvia Melis, Gianni Murgia e Alfredo Antico sono i sequestri che verranno analizzati nei 4 episodi della docu-serie.

EPISODI

EPISODIO 1 – AUGUSTO DE MEGNI – 21 settembre

Augusto De Megni, nipote di un potente finanziere perugino, ha soltanto dieci anni quando, la sera del 3 ottobre 1990, viene sequestrato nella villa di famiglia. Augusto rimarrà nelle mani dell’Anonima Sarda per quasi quattro mesi, nascosto in un bunker nelle campagne di Volterra. Il ragazzino verrà liberato, all’alba del 22 gennaio del 1991, grazie a un blitz della polizia sul monte Voltraio.

EPISODIO 2 – SILVIA MELIS – 28 settembre

La sera del 19 febbraio 1997, la ventisettenne Silvia Melis viene rapita da due uomini armati davanti al cancello di casa, nella periferia di Tortolì. Per la giovane donna comincia un incubo lungo 265 giorni, trascorsi in sette prigioni differenti. L’11 novembre 1997, Silvia, allo stremo delle forze, riuscirà a sfilare via le catene e fuggire dall’ultimo covo, tornando finalmente alla libertà.

EPISODIO 3 – GIANNI MURGIA – 5 ottobre

Gianni Murgia è un imprenditore benestante di Dolianova, paesino del Sud Sardegna. Il pomeriggio del 20 ottobre 1990, Gianni si trova in campagna, insieme alla propria fidanzata, quando viene raggiunto da un manipolo di malviventi. L’uomo tenta di reagire ma non può nulla: è in ostaggio dell’Anonima Sarda. Rimarrà segregato per 83 giorni, nel cuore della Barbagia. La famiglia Murgia sarà costretta a pagare 600 milioni di lire per la liberazione.

EPISODIO 4 – ALFREDO ANTICO – 12 ottobre

Il tredicenne Alfredo Antico, figlio di un ricco ufficiale sanitario di Siderno, è una preda molto appetibile per l’Anonima Sequestri calabrese. Il dramma si consuma la sera del 31 agosto 1982: Alfredo, in auto con il padre, viene raggiunto da un commando armato e portato via. Il ragazzino viene subito trasferito su l’inespugnabile Aspromonte e lì rimarrà per 59 giorni. Sarà rilasciato soltanto dietro pagamento di un riscatto da 400 milioni, il 29 ottobre dello stesso anno.

OSTAGGI è una produzione B&B Film per A+E Networks Italia. Prodotto da Raffaele Brunetti per B&B Film. La regia e’ di Alessandra Bruno. Autori: Lorenzo Avola, Raffaele Brunetti e Alessandro D’Ottavi.

A+E NETWORKS ITALIA

Con sede a Roma, A+E Networks Italia è un gruppo televisivo che gestisce tre canali presenti in alta definizione sulla piattaforma satellitare Sky: History Channel, il canale che presenta le storie che hanno fatto la Storia; Crime+Investigation (CI), il primo canale italiano interamente dedicato al real crime; Blaze, il canale di factual entertainment che racconta l’altra faccia dell’America. A+E Networks Italia fa parte del gruppo Hearst.

 

Crime+Investigation è su Sky (canale 119)

The Ferragnez – La serie su Amazon Prime Video

Amazon Prime Video ha annunciato oggi il nuovo show non-fiction italiano Amazon Original The Ferragnez – La serie, che ha per protagonista la giovane coppia più celebre del panorama contemporaneo: Chiara Ferragni, imprenditrice digitale e icona della moda con oltre 24 milioni di follower su Instagram, incoronata da Forbes “Most Powerful Fashion Influencer” a livello globale, e Fedez, artista poliedrico con all’attivo oltre 60 dischi di platino e 12 milioni di follower su Instagram, già protagonista di Celebrity Hunted – Caccia all’Uomo S1 e host del grande successo LOL – Chi ride è fuori. La serie in 8 episodi prodotta da Banijay Italia per Amazon Studios, debutterà in esclusiva su Prime Video in 240 Paesi e territori nel mondo a dicembre 2021.

La coppia, ribattezzata i Ferragnez, è seguita da milioni di follower su Instagram, con cui ha condiviso i momenti più importanti della sua storia. Ora, grazie al docu-reality Amazon Original The Ferragnez – La serie, il pubblico e i fan avranno accesso esclusivo al dietro le quinte della loro quotidianità, scoprendo la loro famiglia come non l’hanno mai vista prima, nel racconto di un periodo speciale e straordinario della loro vita insieme – fra la fine del 2020 e i primi mesi del 2021 – con la seconda gravidanza di Chiara, la prima partecipazione di Fedez a Sanremo e la nascita della secondogenita Vittoria, gli incontri con gli amici e la famiglia e gli impegni di lavoro. Grazie a uno sguardo inedito e intimo, la serie racconterà con delicatezza e ironia passioni, gioie, lacrime e ambizioni di una giovane coppia normale e straordinaria che si aprirà per svelarsi e per scoprire aspetti intimi e mai visti prima di sé e del proprio rapporto, accettando con coraggio di mettersi a nudo, di scavare a fondo e di aprire agli spettatori le porte della loro casa. Accanto a loro, oltre al piccolo Leone, primogenito della coppia, anche i genitori di entrambi, le sorelle di Chiara, Valentina e Francesca con i loro compagni, nonna Luciana e tante altre persone vicine, per tracciare un grande ritratto di famiglia.

“L’ultimo anno è stato denso di emozioni sia nel campo professionale di entrambi sia per la nostra vita come famiglia”, hanno dichiarato Chiara Ferragni e Fedez. “L’Ambrogino d’Oro, il Festival di Sanremo, la nascita di Vittoria, la pandemia che sta continuando a modificare la routine di tutti noi. Una serie di eventi che, con pesi e modalità diverse, hanno inevitabilmente segnato la nostra quotidianità e che ci hanno permesso di prenderci del tempo per lavorare su noi stessi come coppia e come famiglia. È stato un anno che difficilmente dimenticheremo.”

“Questa nuova fantastica produzione italiana Amazon Original è un ulteriore esempio del nostro costante impegno e investimento nei talenti creativi italiani”, ha dichiarato Georgia Brown, head of European Originals, Amazon Studios. “The Ferragnez – La serie con i suoi straordinari protagonisti saprà sicuramente divertire e affascinare il pubblico di Prime Video offrendo uno sguardo inedito su questa coppia così iconica”.

“The Ferragnez è una serie autentica, ironica, intima, emozionante e divertente che offre un accesso unico ed esclusivo agli spettatori di Prime Video, permettendo di conoscere meglio Chiara, Fedez e tutta la loro famiglia”, ha raccontato Nicole Morganti, head of Amazon Originals, Italia. “Con questa serie siamo riusciti a raccontare come mai prima d’ora l’universo che si cela oltre i social e la straordinaria normalità di una giovane coppia che senza filtri si è raccontata con spiritosa sincerità e sorprendente trasparenza, per entrare ancora meglio in connessione con i loro fan. The Ferragnez – La serie tra colpi di scena e un altissimo production value ha tutte le caratteristiche per diventare una serie unscripted cult e un momento di grande intrattenimento e pura evasione”.

“Siamo molto felici di proseguire la nostra collaborazione con Amazon Prime Video. Dopo FERRO e Dinner Club, con The Ferragnez – La serie abbiamo raccolto una nuova sfida sempre più entusiasmante, sia dal punto di vista narrativo che produttivo“, ha dichiarato Fabrizio Ievolella CEO di Banijay Italia. “Siamo infatti molto orgogliosi di essere riusciti a raccontare la vita della famiglia più esposta d’Italia da una prospettiva totalmente inedita per lo spettatore, abituato a vederli ogni giorno sui social. Questo non sarebbe stato possibile senza la fiducia che Chiara e Federico hanno riposto in noi, e per questo li ringraziamo. Hanno aperto le porte del loro privato, lasciandosi guardare e raccontare senza timori e con autenticità, mettendosi in gioco, condividendo gioie, paure, successi e fatiche, permettendo così al pubblico di conoscerli per quello che sono “.

La serie è un’ulteriore conferma della stretta collaborazione tra la coppia e Amazon Prime Video: Fedez è social brand ambassador di Prime Video in Italia, il primo a rivestire questa carica in Europa, oltre ad essere stato uno dei fuggitivi di Celebrity Hunted – Caccia all’Uomo S1, primo show Amazon Original italiano, e arbitro e conduttore di LOL: Chi ride è fuori; mentre Chiara è stata una dei giudici della prima stagione di Making The Cut, fashion contest Amazon Original condotto da Heidi Klum e Tim Gunn, ed è protagonista del documentario Chiara Ferragni Unposted, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2019 e disponibile in esclusiva su Amazon Prime Video.

The Ferragnez – La serie si unirà alle migliaia di serie e film già presenti nel catalogo di Prime Video, tra cui le produzioni italiane Amazon Original FERRO, Celebrity Hunted – Caccia all’uomo S1 e S2, e LOL: Chi ride è fuori; le serie pluripremiate Fleabag e The Marvelous Mrs. Maisel e i grandi successi come Jack Ryan, The Boys, Borat – Seguito di film cinema, Il principe cerca figlio, Senza Rimorso, Good Omens e Carnival Row, oltre a contenuti in licenza disponibili in più di 240 paesi e territori nel mondo, e le dirette in esclusiva in Italia delle 16 migliori partite del mercoledì sera della UEFA Champions League, oltre che della Supercoppa UEFA, per tre stagioni dal 2021/22. Altre serie Amazon Original già annunciate sono Dinner Club, Vita da Carlo, All or Nothing: Juventus, Bang Bang Baby, The Bad Guy, Everybody Loves Diamonds e Prisma.

I clienti Prime potranno vedere The Ferragnez – La serie tramite l’app Prime Video disponibile per Smart TV, dispositivi mobili, Fire TV, Fire TV stick, Fire tablet, Apple TV, console di gioco, Chromecast e Vodafone TV. Grazie all’app i clienti potranno scricare gli episodi sui loro dispositivi mobili per la visione offline senza costi aggiuntivi all’abbonamento Prime dal costo di €36/anno. I nuovi clienti possono registrarsi ad Amazon Prime e ottenere un periodo di prova gratuito su amazon.it/prime

– Ends –

CHIARA FERRAGNI
Chiara Ferragni è un’imprenditrice e una fashion icon internazionale.
La sua carriera ha avuto inizio nel 2009, quando ha aperto TheBlondeSalad.com, un blog dedicato al suo stile e ai suoi viaggi. Grazie alla sua personalità e alla sua potenza comunicativa è riuscita a raggiungere il pubblico internazionale e oggi è seguita da più di 24 milioni di follower su Instagram.
Chiara collabora con le più importanti testate internazionali di moda e lifestyle come Vogue, Vanity Fair ed InStyle.
Chiara è riconosciuta come la più potente fashion influencer da Forbes, il secondo utente su Instagram nella categoria Moda più seguito attraverso le Stories (fonte: Instagram) ed è stata per due volte il soggetto di uno Study Case da parte della Harvard Business School.
Nell’ottobre 2017, Chiara è diventata Presidente e Amministratore Delegato della sua azienda TBS CREW Srl e l’anno successivo Presidente del brand Chiara Ferragni.
Chiara Ferragni è ed è stata una pionera nell’industria della moda e della comunicazione ed è oggi considerata un’imprenditrice di successo.

FEDEZ
Fedez è tra gli artisti più influenti dello show business italiano. Con 64 dischi di platino, 6 album all’attivo, 12 milioni di follower su Instagram, nel giugno 2018 è stato l’artista italiano più giovane a suonare a San Siro di fronte a 80mila persone. È uno dei fuggitivi nella prima stagione del reality thriller Amazon Original Celebrity Hunted – Caccia all’uomo, che vince in coppia con Luis Sal. Attualmente è al lavoro sulla sua nuova fase musicale, anticipata nel 2020 dalle hit “Bimbi per strada (Children)”, certificato triplo disco di platino e “Bella Storia”, doppio disco di platino. A dicembre, insieme a Chiara Ferragni, riceve l’Ambrogino d’Oro per l’impegno dimostrato durante la prima ondata di pandemia di Coronavirus in Italia, nello stesso anno è anche il principale promotore di Scena Unita, il fondo a sostegno dei lavoratori dello spettacolo in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria in corso. Nel 2021 Fedez partecipa al 71° Festival di Sanremo con Francesca Michielin. Il brano in gara, “Chiamami per nome”, si classifica al secondo posto. Torna su Prime Video ad aprile 2021 nell’inedita veste di arbitro e conduttore, affiancato della co-host Mara Maionchi, per la prima stagione del comedy show Amazon Original LOL: Chi ride è fuori. “Mille”, il nuovo singolo con Achille Lauro e Orietta Berti, è certificato triplo disco di platino.

Banijay Italia
Banijay Italia, guidata dal CEO Fabrizio Ievolella, è l’asset di punta del portfolio italiano costituito da 10 importanti società di produzione presiedute da Paolo Bassetti e di proprietà del gruppo francese Banijay, diretto da Marco Bassetti. Il Gruppo – con l’acquisizione di Endemol Shine Group – è diventato un punto di riferimento mondiale per la produzione e la distribuzione indipendente. Banijay vanta, infatti, un portfolio di oltre 120 società distribuite in 22 Paesi e un catalogo di oltre 100.000 ore di programmi, in grado di competere con i maggiori produttori d’Oltreoceano. Indipendenza, libertà creativa, imprenditorialità e acume commerciale sono gli asset del gruppo. Valori condivisi dall’azienda italiana che può contare su professionisti con pluriennale esperienza nel settore della produzione televisiva e un’ampia lista di titoli realizzati per tutti i principali broadcaster italiani e le più importanti piattaforme di streaming.

NETFLIX // IL TRAILER DI LUNA PARK, DAL 30 SETTEMBRE

Lunedì 20 settembre 2021 – Netflix rilascia il trailer di Luna Park, la serie italiana, prodotta da Fandango, che sarà disponibile dal 30 settembre nei 190 paesi in cui il servizio é attivo.

Ad accompagnare le immagini, la versione remix del brano Tu Me di Ornella Vanoni. L’artista, icona della canzone italiana negli anni della Dolce Vita così come ai giorni nostri, ha collaborato al riadattamento della traccia appositamente creata per il trailer di Luna Park. Il brano, già incluso nell’ultimo album dell’artista “Unica”, sarà disponibile, nella sua versione remixata e in quella originale, dal 30 settembre su tutte le piattaforme digitali.

Luna Park vede in primo piano la vicenda di Nora, una giovane giostraia, e di Rosa, una ragazza della Roma bene che, grazie ad un incontro voluto dal destino, scopriranno di essere sorelle. In un susseguirsi di intrighi e misteri da svelare, cercheranno di fare luce sul perché, ancora in fasce, sono state separate e destinate a vivere due vite completamente agli antipodi, estranee del forte legame che invece le univa.

Sullo sfondo di una delle città più belle del mondo, Roma, con le sue luci, lo sfarzo, i divertimenti dei mitici anni della Dolce Vita e la magia del Luna Park, la serie porta due famiglie a guardarsi indietro per fare chiarezza sul proprio futuro. Nel Luna Park si alternano e si intrecciano i destini di diverse generazioni, in un percorso fatto di intrighi e segreti durante il quale troverà posto anche la scoperta del primo amore.

La serie, in 6 episodi, è creata e scritta da Isabella Aguilar (Baby, The Place) e vede dietro la macchina da presa Leonardo D’Agostini (Nastro d’argento al miglior regista esordiente nel 2019 per Il Campione) e Anna Negri (Baby).

La famiglia Marini, di cui fa parte Nora, interpretata da Simona Tabasco (È arrivata la felicità, I Bastardi di Pizzofalcone, Doc) vede Tommaso Ragno nel ruolo di suo padre Antonio, Milvia Marigliano (Sulla mia pelle, Loro 2) in quello di sua nonna Miranda. Mario Sgueglia (Il Campione, Summertime) è suo zio Ettore e Ludovica Martino (Sotto il sole di Riccione, Skam Italia), sua madre Stella.

La famiglia Gabrielli è composta da Lia Grieco, che debutta in una serie TV nel ruolo di Rosa, Guglielmo Poggi (Smetto quando voglio, Bentornato Presidente), nel ruolo di suo fratello Giggi, Paolo Calabresi, nei panni di Tullio, padre di Rosa e Giggi, e Fabrizia Sacchi (La prima cosa bella, Suspiria) in quelli della madre Lucia.

Alle vicende delle famiglie Marini e Gabrielli, si intrecciano quelle dei Baldi, famiglia composta da Lando, interpretato da Michele Bevilacqua (Don Matteo, La Squadra), Doriana, che ha il volto di Lorenza Indovina (Forever Young, Qualunquemente), e i loro 2 figli, Matteo interpretato da Edoardo Coen e Simone da Alessio Lapice (Il Primo Re).

Nel cast anche Giulio Corso, nel ruolo di Sandro Ralli, Matteo Olivetti in quello di Celeste mentre Alessandra Carrillo è Tina, la mamma di Celeste. Gianfranco Gallo (Indivisibili, Gomorra – La Serie), interpreta Fausto Minnella, Davide Valle, al suo debutto, nel ruolo di Cesare Grotta, Roberto Evangelista in quello di Canio Grotta, cugino di Cesare, Giulia Ricciardi nei panni di Elvira; Lidia Vitale (Suburra) è Dominici, l’agente di Sandro Ralli mentre Ilaria Loriga è Gioia.

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Netflix

Netflix è il più grande servizio di intrattenimento in streaming del mondo, con oltre 209 milioni di abbonati paganti in oltre 190 paesi che guardano serie televisive, documentari e film in un’ampia varietà di generi e lingue. Gli abbonati possono guardare tutto ciò che vogliono in qualsiasi momento, ovunque e su ogni schermo connesso a Internet. Possono mettere in pausa e riprendere la visione a piacimento, senza interruzioni pubblicitarie e senza impegno.

Fandango

La Fandango è stata fondata da Domenico Procacci nel 1989.

Da allora ha prodotto più di 100 film, partecipando a numerosi festival e vincendo molti premi tra cui due Gran Premi della Giuria a Cannes con Gomorra e Reality di Matteo Garrone. Nanni Moretti, Paolo Sorrentino, Michelangelo Antonioni, Emir Kusturica, Rolf De Heer, Milcho Mancevski, Emanuele Crialese, Richard Lowenstein, Gabriele Muccino, Francesca Comencini, Daniele Vicari, Luciano Ligabue, Ferzan Ozpetek, Susanna Nicchiarelli, François Girard, Tim Roth e Richard J. Lewis sono solo alcuni dei nomi di registi con cui Fandango ha lavorato.

Fandango ha prodotto la serie Gomorra, con Cattleya e Sky; Luna Nera con Netflix, e L’amica geniale, la serie HBO-RAI co-prodotta con Wildside/ the Apartment e tratta dai romanzi di Elena Ferrante.

La serie tratta dall’ultimo romanzo di Elena Ferrante, La vita bugiarda degli adulti, è attualmente in sviluppo con Netflix.

Fandango è anche una casa editrice (Fandango Libri ), un’etichetta discografica (Radiofandango), una società di distribuzione e una International Sales Company.

CINEMA: ANNUNCIATI I FINALISTI DEL PREMIO MARIO VERDONE AL FESTIVAL DEL CINEMA EUROPEO

Sono stati annunciati oggi i 10 autori finalisti del Premio Mario Verdone al traguardo della sua dodicesima edizione: Francesco Carnesecchi per LA PARTITA, Marco Castaldi per NEL BAGNO DELLE DONNE, Pietro Castellitto per I PREDATORIFrancesco Dafano e Luca Della Grotta per TRASH, Francesco Fanuele per IL REGNO, Alice Filippi per SUL PIÙ BELLO, Francesco Lettieri per ULTRAS, Paolo Licata per PICCIRIDDA, Alessandra Mortelliti per FAMOSA, Mario Piredda per L’AGNELLO. Il Premio Mario Verdone si terrà nell’ambito della XXII edizione del Festival del Cinema Europeo (Lecce – Multisala Massimo, 6-13 novembre 2021) e sarà consegnato a Lecce dai fratelli, Carlo, Luca e Silvia Verdone.

 

Il Premio dedicato a Mario Verdone, riservato a un giovane autore italiano che si sia particolarmente contraddistinto nell’ultima stagione cinematografica per la sua opera prima, è stato istituito in accordo con la famiglia Verdone dal Festival del Cinema Europeo, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani.

La Giuria è costituita da Carlo, Luca e Silvia Verdone che scelgono il vincitore tra gli autori selezionati. 

 

“È la dodicesima edizione del Premio dedicato a nostro padre in un periodo per tutti difficile a causa della pandemia - sottolineano i fratelli Verdone -, ma fortunatamente i set sono ripartiti e anche quest’anno ci siamo trovati di fronte a tante opere interessanti e di grande qualità. Siamo molto contenti che, ancora una volta, ci siano delle giovani registe a far parte della decina del Premio. Tutti talenti del nostro cinema e la presenza femminile ci fa piacere in modo particolare, perché sottolinea che essere regista non ha bisogno di genere. Ringraziamo ancora una volta il Festival del Cinema Europeo per offrire questa opportunità alle leve del futuro del cinema europeo”.

 

Le precedenti edizioni sono state vinte da: Susanna Nicchiarelli per Cosmonauta, Aureliano Amadei per 20 sigarette, Andrea Segre per Io sono Li, Claudio Giovannesi per Alì ha gli occhi azzurri, Matteo Oleotto per Zoran, il mio nipote scemo, Sebastiano Riso per Più buio di mezzanotte, Duccio Chiarini per Short skin, da Marco Danieli per La ragazza del mondo, da Roberto De Paolis per Cuori Puri, da Damiano e Fabio D’Innocenzo per La terra dell’abbastanza e, l’anno scorso, da Phaim Bhuiyan per Bangla.

www.festivaldelcinemaeuropeo.com

Dune di Denis Villeneuve domina il Box Office, incassando 2,2 Milioni di euro al suo esordio in sala

Dune di Denis Villeneuve domina il Box Office, incassando 2,2 Milioni di euro al suo esordio in sala, facendo registrare il miglior risultato in assoluto nel weekend di apertura dell’ultimo anno e mezzo.

 

Thomas J. Ciampa, Senior Vice President Theatrical Distribution Warner Bros. Italy & Spain and Local Productions Italy, ha così commentato il successo del film:

“Dopo il trionfo della première mondiale di Dune alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, siamo felici e orgogliosi di questo straordinario risultato che dimostra quanto la spettacolarità dei film necessiti del grande schermo e quanto sia forte il desiderio dello spettatore di tornare ad emozionarsi al cinema.”

 

OFF Otranto Film Festival 2021 // Domani, martedì 21 settembre la giurata Eulalia Ramon incontra il pubblico / Presentazione del vincitore del Premio he-Art / Il mondo giovanile protagonista dei lungometraggi in concorso / Si chiude EGO East Gate Otranto sezione dedicata al sistema produttivo

 

Un’edizione nel segno della cooperazione, dell’intersezione tra le arti, dell’incontro (finalmente, in presenza) e del dialogo tra culture per dare corpo a una rinnovata stagione di creatività. Un’edizione che sappia fare tesoro delle sollecitazioni del nostro tempo, delle sfide del pensiero poste dalla pandemia, con la necessità di stabilire nuovi ordini di priorità.

È la XII edizione di OFF Otranto Film Festival, diretto da Stefania Rocca, in programma a Otranto dal 19 al 24 settembre 2021.

OFF è un’iniziativa di Apulia Film Commission e Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e Turismo, a valere su risorse di bilancio autonomo della Fondazione AFC e risorse regionali POC 2007/2013 e del Piano straordinario “Custodiamo la Cultura in Puglia 2021”, prodotta nell’ambito dell’intervento Apulia Cinefestival Network 2021, con il contributo della Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura e del Comune di Otranto. 

Nella città più a Oriente d’Italia, nell’estremo Sud del Tacco, sei giorni di proiezioni, incontri con gli autori, eventi speciali che allargano il grande schermo alle altre arti visive e performative, spazi dedicati al sistema produttivo. Un festival di cinema che si trasforma in un laboratorio di idee, in un grande esperimento di cambiamento.

LA SERATA INAUGURALE DEL 19 SETTEMBRE

 

Di seguito gli interventi della serata inaugurale di Off, domenica 19 settembre.

 

«È una gioia essere qui a dare il benvenuto a Otranto Film Festival – ha detto la presidente del Consiglio regionale pugliese Loredana Capone - a poche ore di distanza da Vive le cinéma che si è chiuso sabato, mentre tra qualche giorno inizia il BiFest. Una straordinaria rete di festival, che è un segnale forte della vitalità della Puglia. Certo, un festival è fantasia, è creatività, ma è anche fatica, soprattutto in questo momento, con le nuove esigenze e questioni legate alla pandemia. Ma siamo qui ed è bellissimo. È bello e importante uno spazio come questo, che è anche di confronto con altri Paesi e altri sistemi produttivi. All’interno di questo dialogo, la nostra più grande soddisfazione è sapere che il sistema produttivo pugliese è in grado di offrire, grazie al lavoro di Apulia Film Commission, tutte le maestranze ai registi e alle produzioni che collaborano con noi».

 

«In questi mesi di blocco delle attività in presenza ci siamo più volte chiesti con i colleghi del Consiglio di amministrazione, a cosa servissero realmente i festival – ha detto la presidente di Apulia Film Commission Simonetta Dellomonaco - ci siamo ovviamente dati più risposte, che poi sono quelle che ci hanno da sempre spinto a realizzarli. Ma una motivazione più di tutte mi convince della necessità di supportarli con convinzione: l’arte. L’arte nei festival viene custodita, nutrita, dilatata, elevata. Sono “luoghi franchi” dalle logiche del mercato e per questo diventano vivai espressivi e creativi. Lo dimostra OFF che con la sua trasversalità fa vivere l’arte accogliendo proposte e ricerche da artisti, cineasti, performers».

 

«È sempre una sfida impegnativa realizzare una manifestazione ricca come Otranto Film Festival, anche quest’anno ci siamo riusciti, accogliendo in città proposte e professionisti da diversi Paesi. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato a questo progetto, a cominciare da Stefania Rocca che continua a donarci la sua grande creatività e il suo impegno» ha detto il sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi.

 

«Sono davvero felice di essere di nuovo qui, dopo la pausa forzata di OFF a causa della pandemia – ha commentato la direttrice artistica di Off Stefania Rocca - proprio le difficoltà di questo particolare momento storico ci spingono a tornare con un’attenzione e una cura sempre più forti verso la cultura, l’arte e gli artisti tutti, che colorano la nostra vita. L’idea di questo festival, dedicato a performance e performers, è di mettere insieme questo grande universo, che ha dimostrato grande solidarietà e cooperazione in questi mesi».

 

«Guardare a Est, rafforzare un dialogo concreto con gli operatori del settore audiovisivo del mondo balcanico e non solo è fondamentale in questo momento di grandissima fioritura, caratterizzato da grande fermento e ricettività. Un buon momento per costruire nuovi progetti di coproduzione» ha detto Ilir Butka, direttore di Ego East Gate Otranto, la sezione di Off dedicata al sistema produttivo.

IL PROGRAMMA DI DOMANI, MARTEDÌ 21 SETTEMBRE

Il programma della giornata inizia a partire dal pomeriggio. Alle ore 18 presso la Spiaggia Madonna dell’Altomare, la giurata Eulalia Ramon incontra il pubblico di OFF.

La sua carriera è iniziata nella nativa Barcellona, dove ha studiato recitazione presso il prestigioso Institut del Teatre. Da allora ha lavorato con alcuni degli artisti cinematografici più iconici in Spagna, ma anche in Francia e in Italia. Tra questi, Vicente Aranda in “Fanny Pelopaja”, Manuel Iborra in “Caín”, Fernán Gómez in “El mar y el tiempo” e “Fuera de juego”. E ancora, Antonio del Real in “El río que nos lleva”,  Montxo Armendáriz in “Las cartas de Alou” , Marc Recha in “Las manos vacías” e “Petit Indi”, Imanol Uribe in “El rey pasmado”, Pilar Miró in “El pájaro de la felicidad”, Carlos Saura in “¡Dispara!”, Juan Cavestany  in “Gente en sitios”, Sonia Sebastián in “De chica en chica”.La fotografia è una sua passione dall’età di 19 anni, i suoi lavori sono stati esposti in Spagna e in altri Paesi.

Il Premio He-Art

Alle 18.30, sullo schermo di OFF arriva “The guardians”, il secondo dei corti in programma dell’artista Adrian Paciuno dei protagonisti della scena europea contemporanea, a cui OFF dedica una rassegna speciale con proiezioni lungo tutto l’arco della manifestazione.

Quindi, alle ore 19 la presentazione del progetto “The virtual performers & he-Art”, partner di OFF nell’edizione 2021. Matteo Forte presenta il progetto che ha coinvolto circa 300 attori/performer professionisti, attraverso le loro performance virtuali caricate online sulla piattaforma www.heart-social.com al festival. Il pubblico conoscerà quindi Diego Casaleil vincitore del Premio He-Art, al quale viene data la possibilità di presentare il festival, con un passaggio del testimone dall’attore Gabriele Greco.

Il concorso di lungometraggi

Dalle ore 19.30 presso la spiaggia Madonna dell’Altomare prosegue la rassegna dei lungometraggi in concorso.

Il tema di martedì 21 settembre sono i giovaniAd aprire il programma della serata, alle 19.30 “Negative numbers” di Uta Beria (Georgia, Italia, Francia, 2020), ambientato in un carcere minorile.

 

Nika finisce in un carcere di detenzione minorile a Tbilisi dopo essersi assunto la responsabilità di un reato commesso dal fratello. Rispettato da tutti i prigionieri, ne è divenuto il leader, e quando riceve l’incarico dal fratello di far scoppiare una rivolta che verrà sfruttata a fini politici, entra in conflitto con se stesso. Due istruttori di rugby si recano regolarmente nella casa di pena per insegnare le regole dello sport e formare una squadra: Nika, consapevole delle conseguenze, deve decidere cosa fare.

Segue, alle 21.30, “Chavalas” di Carol Rodriguez Colas (Spagna, 2021, 91’), sul complesso mondo dei sentimenti delle donne.

Dopo aver perso il suo lavoro di fotografa in una rivista di moda, Marta è costretta ad abbandonare il mondo moderno e cool di cui aveva sempre sognato di far parte per tornare nel vecchio quartiere popolare dove è cresciuta. Lì ritrova Desi, Soraya e Bea, le sue inseparabili amiche d’infanzia. Essere di nuovo insieme le costringe a confrontarsi con le adolescenti che erano un tempo e con le donne che ora vogliono diventare: sono chiamate ad aiutarsi a vicenda a prendere le decisioni più importanti della loro vita.

Mostre e performance

Una poliedrica proposta di installazioni e performance arricchisce e rende unica l’esperienza degli spettatori.

Prosegue, per l’intera durata della manifestazione “Dama” di Alice Mocellin, installazione dedicata alle donne afghane ospitata sullo schermo prima dell’inizio delle proiezioni.

«Il mondo è sordo al grido di un popolo, al grido di una sua parte, come un gioco di caselle bianche e nere, ma pericoloso, nascere uomo nascere donna fa la differenza, un’invalicabile differenza, come un muro di filo spinato elettrificato, dove fuori la vita continua serena ma dentro è l’inferno».

EGO – East Gate Otranto

L’idea portante della sesta edizione di OFF, la cooperazione, diventa il tema centrale anche della sezione del festival dedicata al sistema produttivo del cinema, con la prima edizione di “Ego – East Gate Otranto. Cooperation Film Projects beyond the Adriatic”. Ego si chiude domani, martedì 21 settembre, con il panel “Dalla programmazione comunitaria 2014/2020 a quella 2021/2027: i programmi INTERREG per il cinema e l’industria creativa”. Un incontro tra le organizzazioni pubbliche che si occupano di cinema dei paesi della Macroregione Adriatico – Ionica, gli stakeholder del settore ed i rappresentati di alcuni programmi INTERREG, con l’obiettivo principale di sostenere, in una prospettiva d’integrazione europea, il consolidamento del sistema produttivo e distributivo comune tra le cinematografie della Macroregione, così da rendere più competitivi i territori, valorizzare la progettualità, attrarre nuovi investimenti in un settore strategico per lo sviluppo dell’area.

Parteciperanno all’incontro i rappresentanti di Ministero della Cultura della Repubblica Italiana, Regione Puglia, Segretariato Tecnico Congiunto del Programma INTERREG CBC Grecia – Italia 2014/2020, Segretariato Tecnico Congiunto del Programma INTERREG IPA CBC Italia – Albania – Montenegro 2014/2020, Centro nazionale di Cinematografia dell’Albania, Greek Film Centre, Film Centre Montenegro, altre istituzioni pubbliche del settore cinema dei paesi balcanici, Balkan Film Market, Apulia Film Commission, Creative Europe Desk Media – ufficio di Bari ed altri stakeholder della Macroregione Adriatico – Ionica.

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Le parole chiave di OFF 2021

Cooperazione e intersezione sono le parole chiave che guidano la selezione dei film e degli eventi in programma a cura di Stefania Rocca, direttrice artistica del festival, membro EFA (European Film Academy).

A cominciare dalla scelta di una giuria di grandi professioniste, rappresentanti della galassia di competenze del sistema del cinema, che incontreranno a turno il pubblico di OFF: Serra Yilmaz, pluripremiata attrice teatrale e cinematografica, musa di Ferzan Otpetek, Eulàlia Ramon, attrice protagonista di film iconici della cinematografia spagnola e non solo, l’attrice Eleonora De Luca, Talent Award alla 77esima Mostra del Cinema di Venezia, la scrittrice Anilda Ibrahimi, tradotta in diversi Paesi, Premio Rapallo 2017 per il romanzo “Il tuo nome è promessa”, la regista Maria Tilli, finalista ai Nastri d’argento con il documentario “Sembravano applausi”.

La giuria non prevede la figura di un presidente: diverse interpretazioni, uguali diritti. Ogni sera prima delle proiezioni, a partire da lunedì 20, le giurate a turno si racconteranno al pubblico.

In concorso, grandi film della Regione Adriatico-Ionica ed europei, che si fanno veicolo di riflessione sui rapporti interpersonali e sugli habitus sociali nel ventunesimo secolo, sulle diversità, sulla scena politica contemporanea e sull’attualità della pandemia.

Ma OFF, con il cinema al centro, parla anche alle altre arti e culture, che divengono segno distintivo di questa sesta edizione: “Performance & performers connecting worlds”. Nella manifestazione troverà quindi spazio un vasto programma di mostre e performance site specific che integrano quello delle proiezioni.

Tra gli artisti e le realtà coinvolti, l’artista albanese Adrian Paci, a cui è dedicata una rassegna speciale che si sviluppa lungo tutto il corso della manifestazione; inoltre il 22 settembre Paci sarà premiato per aver trasformato con la sua arte il concetto di migrazione in connessione. E ancora, il sound artist Maurizio Chiantone con “XXXY Rituals”, Stefano Romano, che nella mostra “Punto di rugiada” racconta il suo percorso dall’Italia all’Albania; Alice Mocellin, che dedica l’installazione “Dama” alle donne afghane; Accademia di Belle arti di NapoliAccademia di Belle arti di Lecce.

OFF intende promuovere le professionalità del vasto mondo dello spettacolo con un occhio alla formazione e per questo stringe un’importante partnership con he.Art. Il progetto ha coinvolto circa 200 attori/performer professionisti: uno di loro sarà il vincitore del premio he.art Off, e presenterà la manifestazione con un passaggio del testimone dall’attore Gabriele Greco (che presenta le prime due serate).

OFF, che fin dalla sua prima edizione ha dedicato ampi spazi al sistema del cinema, si conferma un hub operativo per coordinare e promuovere le produzioni di diversi Paesi. Quest’anno protagonisti sono i Balcani, con un importante evento collaterale: EGO East Gate Otranto.

Infine, mai come in questo momento la rinascita passa anche dalla natura. Per questo, OFF sposa la sostenibilità e sceglie di lasciare un segno: la direttrice artistica del festival Stefania Rocca e Gaetano Marangelli di Cantine Menhir doneranno un piccolo albero a ogni artista ospite di OFF, il quale verrà piantato in un terreno nelle campagne otrantine.

OFF 2021: la presentazione della direttrice artistica Stefania Rocca

«Nel 2018 ho approcciato il mio primo Festival del cinema di Otranto come curatrice, cercando una cifra sperimentale, che con il cinema al centro parlasse alle altre arti e culture – spiega Stefania Rocca - cinema come ponte, un crogiolo di arti e mondi, di cui i film sono solo i media o gli atti finali.

Oggi, la nostra scena culturale post pandemica prevede cooperazione ed interazione. Otranto è naturalmente una porta attraverso cui il mondo intero può guardare a quei Paesi del Mediterraneo che sono alla ricerca di punti di contatto e di rappresentazione. Oggi dobbiamo essere tutti insieme motori di una nuova rinascita, che parte da un forte scambio di culture e da una scommessa sulla capacità di saper accogliere ed includere la diversità, sia essa di genere, origine, sessualità o religione. Servono momenti di incontro e proposte, possibilità di visibilità e confronto con uno sguardo ad Est ed a Sud di noi. In questo senso un festival del cinema può essere non solo uno spazio di racconto ma anche un hub operativo per coordinare e promuovere, per dare spazio, visibilità e mercato ad un’industria unica e a persone uniche.

OFF OTRANTO FILM FESTIVAL diventa allora centrale non solo dal punto di vista culturale ma anche logistico, proponendosi come luogo di accesso di un’area di confine vitale ed innovativa, quell’area ionico-adriatica che ha bisogno di rafforzare e raccontare la propria variegata identità.

Si tratta di un racconto dinamico, in divenire. Così ho pensato ad un titolo che fosse un punto di partenza in grado di assorbire ed evolvere le diverse prospettive.

Per questo, OFF 2021 si intitolerà “PERFORMANCE & PERFORMERS/ CONNECTING WORLDS”.

Perché lo spettatore è sempre stato e deve continuare ad essere al centro dell’evento, perché vorrei continuare a mettere insieme storie spontanee o pianificate, interazioni tra generi diversi, corti nati sul campo da gruppi di giovani studenti provenienti da diverse scuole dell’area in questione per condividere esperienze e lavorare fianco a fianco. Perché il tempo, lo spazio, il medium (il performer o la sua azione raccontata) e la relazione tra opera, dal vivo o sullo schermo, e pubblico, i quattro elementi che caratterizzano l’idea di performance, sono alla base della settimana che si vive ad Otranto a stretto contatto con un pubblico partecipe e meraviglioso.

Le arti visive devono molto al concetto di performance, soprattutto quando si vuole sperimentare. Non a caso è una base di molto teatro, di tanto cinema ma anche di poesia, come nel dadaismo, o di arte moderna e contemporanea, live art e action art in primis, vedi Orlane, Marina Abramovic, Yoko Ono, Joseph Beuys per citarne alcuni. Ma Fellini trasformava ogni suo set in performance, partendo da un’idea di fondo e plasmando i film mentre succedevano.

Anche la recitazione invisibile è un esempio di performance nel cinema classico: “Kim Novak era arrivata sul set di Vertigo con la testa piena di idee che sfortunatamente mi era impossibile condividere. Le ho fatto capire che la storia del nostro film mi interessava molto meno dell’effetto finale, visivo, dell’attore sullo schermo una volta terminato il film” ricordava Alfred Hitchcock.

Performance” è anche il titolo di un film molto discusso del 1970, un’opera che entrava con un artificio nella vita vissuta del rock ‘n roll di quegli anni, con Mick Jagger e Anita Pallenberg che raccontavano senza filtri le attitudini che permeavano quella scena culturale.

Oggi, Youtube e Weibo, Instagram e Tik Tok ospitano milioni di rappresentazioni popolari dell’idea di performance.

OFF PERFORMANCE & PERFORMERS/ CONNECTING WORLDS” vuole raccontare, senza filtri, con un occhio alla cultura spontanea e popolare, una scena ed un luogo di oggi, cogliendone l’energia, le storie, la creatività e le emozioni. Una sorta di walk on the wild side”, in quella macroregione ionico-adriatica di cui Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia, Slovenia ed Italia condividono uno spazio ideale che sta a noi identificare e proporre, intercettare e diffondere con quell’attitudine di performer che rende tutto autentico e contemporaneo».

> Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito con green pass.

> Info su www.otrantoff.it


Armondo Linus Acosta, il regista di “The La st Supper: the Living Tableau” inizierà le riprese il 3 ottobre in Belgio a Gent negli studi della produzione e da metà ottobre si sposterà in Italia, a Roma.

Dopo la splendida esperienza al Festival di Venezia il 9 settembre all’Hotel Excelsior in cui è stato proiettato il cortometraggio sull’ultima cena, Armondo Linus Acosta il regista di “The Last Supper: the Living Tableau” inizierà le riprese il 3 ottobre in Belgio a Gent negli studi della produzione e da metà ottobre si sposterà in Italia, a Roma.

Creando un “tuono” silenzioso alla fine della 78° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, si è tenuta la prima del toccante “The Living Tableau” di Armondo Linus Acosta , e l’adattamento per onorare gli operatori sanitari dei reparti Covid in prima linea nel mondo, “The Living Tableau – Angelic Healthcare Workers “, nella Sala Tropicana dell’Hotel Excelsior il 9 settembre 2021.

 

 

Proprio come l’anima che agita tuoni e fulmini nei minuti di apertura del film, il pubblico è rimasto profondamente commosso dalla bellezza e dalla precisione con cui prende vita questa ricreazione del 21° secolo del capolavoro di Leonardo Da Vinci “L’Ultima Cena”.

 

A partecipare alla realizzazione del progetto hanno collaborato tre Maestri del cinema italiano, ciascuno vincitore di tre premi Oscar: il direttore della fotografia Vittorio Storaro, lo scenografo Dante Ferretti e la scenografa Francesca Lo Schiavo.

 

La serata all’insegna dell’arte è stata condotta da Don Davide Milani, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo. Parte integrante della proiezione del Festival è stato anche Don Walter Insero, Monsignor

di Santa Maria in Montesanto in Piazza del Popolo, detta anche Chiesa degli Artisti, uno dei produttori del film.

 

Durante questo sfortunato periodo di Covid 19, il tradizionale luccichio del Festival è stato un po’ ridimensionato, ma Acosta, dopo aver presentato in anteprima il suo film “più insolito” ROMEO.JULIET alla 47a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 1990, torna ora al cuore e all’anima del festival cinematografico più antico del mondo.

 

Il 10 settembre Armondo Linus Acosta ha ricevuto anche il PREMIO DIFFERENT award,

“Per una vita dedicata al cinema della bellezza, alla produzione e alla regia, alla ricerca costante delle motivazioni profonde che scuotono l’anima, esprimendo ogni suono e movimento

dello spirito”.

Ideato dalla regista Maria Berardi, il premio è stato consegnato dall’attore Pietro Romano e dalla modella Federica Driusso ed è stato sponsorizzato dai Papaboys e dall’etichetta indipendente 3B Film. È stata una serata misticamente potente, che ha celebrato il cinema e l’abbondante genio creativo così presente in Italia.

 

Todimmagina – Parliamo di cose belle 30 scatti del fotografo Pietro Coccia – I curatori sono gli amici veri di sempre e colleghi Letizia Giambalvo e Vitaliano Napolitano.

Parliamo di cose belle

30 scatti del fotografo Pietro Coccia

Evento speciale del festival

Todimmagina

Vernice domenica 26 settembre 2021 alle ore 18

Palazzo del Vignola – Via del Seminario

Todi (Perugia)

Domenica 26 settembre inaugura a Todi la mostra Parliamo di cose belle, 30 scatti del fotografo del cinema Pietro Coccia, prematuramente scomparso, all’improvviso, il 2 giugno del 2019. I curatori sono gli amici e colleghi Letizia Giambalvo e Vitaliano Napolitano.

La mostra, che per la prima volta espone i lavori di Pietro, è un evento del festival di fotografia contemporanea Todimmagina diretto da Marcello Mencarini, e si terrà al palazzo del Vignola.

Gentile, ironico, coltissimo, Pietro Coccia era una figura ben nota al mondo del cinema italiano e in parte anche internazionale, imprescindibile ai festival di Cannes e Venezia, amico e il confidente di moltissime star.

Il titolo della mostra a lui dedicata nasce da una frase che ripeteva spesso agli amici: «parliamo di cose belle». Perché quando era in compagnia, Pietro desiderava lasciarsi alle spalle i problemi e affrontare la vita con gioia.

Gli scatti che vedrete rappresentano soltanto una piccolissima parte dell’immenso archivio, ancora da catalogare, che Pietro ha lasciato dopo aver lavorato per 30 anni in tutto il mondo a documentare il cinema italiano e internazionale.

Vi troverete ritratte le più grandi star: Brad Pitt, Cate Blanchett, Martin Scorsese, Harrison Ford con la moglie Calista Flockhart e George Clooney con Amal, Scarlett Johansson accompagnata da Joaquin Phoenix, Jane Fonda con Robert Redford, Angelina Jolie insieme a Clint Eastwood. E ancora, Sofia Loren, Quentin Tarantino con Gabriele Salvatores, Roberto Benigni, Ennio Morricone con Giuseppe Tornatore, Sabrina Ferilli e Toni Servillo con Paolo Sorrentino.

C’è l’ultima foto “importante” di Pietro, scattata a Cannes nel 2019, che immortala la regista Lina Wertmuller con Leonardo Di Caprio e Giancarlo Giannini. Di Caprio si era presentato a sorpresa a omaggiare Lina, a cui era stato appena assegnato l’Oscar alla carriera. Pietro scattò, e fu pubblicato da tutti i giornali del mondo.

C’è un ritratto dell’attrice Madalina Ghenea, sua grande amica, musa e ispiratrice, che volle rimanergli vicina anche durante la tumulazione. Un altro di Nastassja Kinski, anche lei grande amica di Pietro, che frequentava anche il suo ex marito Quincy Jones, e un altro ancora dell’amico regista Wim Wenders.

Nanni Moretti, anche lui presente nella galleria di immagini, quando incontrava Pietro lo chiamava “Maestro”, Carlo Verdone è ritratto in esclusiva a New York, i fratelli Enrico e Carlo Vanzina ancora insieme, all’inaugurazione della mostra romana dedicata al padre Steno, in occasione del centenario dalla nascita nel 2017.

Pietro Coccia è nato a Roma il 19 luglio 1962.

Apparteneva a una famiglia coltissima: il padre Michele, celebre latinista dell’università La Sapienza di Roma, era stato uno degli allievi prediletti del leggendario Ettore Paratore, la mamma Emilia La Rosa aveva studiato con Giuseppe Ungaretti. Laureato in Lettere con una specializzazione in Storia dell’arte, Pietro si era appassionato alla fotografia fin da ragazzo. Per oltre 30 anni ha girato il mondo seguendo i principali eventi cinematografici per una infinità di testate giornalistiche e collaborando a lungo con Rai Cinema.

 

Paliamo di cose belle

Todimmagina

26/settembre – 3 ottobre 2021

Curatori: Letizia Giambalvo e Vitaliano Napolitano

Orario di visita: 9-19

Vernice: 18 ottobre ore 18

Palazzo del Vignola – Via del Seminario, Todi (Perugia)

https://todimmagina.it/mostre/pietro-coccia/

FESTA DEL CINEMA DI ROMA | “The Eyes of Tammy Faye” film di apertura della 16esima edizione

FESTA DEL CINEMA DI ROMA

14|24 ottobre 2021

 

The Eyes of Tammy Faye diretto da Michael Showalter è il film di apertura

della sedicesima edizione della Festa del Cinema

 

 

 

 

The Eyes of Tammy Faye (Gli Occhi di Tammy Faye) diretto da Michael Showalter sarà il film di apertura della sedicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, che si svolgerà dal 14 al 24 ottobre 2021 presso l’Auditorium Parco della Musica

 

Il film, basato su una storia vera, narra la straordinaria ascesa, caduta e redenzione della telepredicatrice Tammy Faye Bakker, interpretata da Jessica Chastain. Fra gli anni Settanta e Ottanta, Tammy Faye e il marito Jim Bakker (Andrew Garfield) fondarono il più importante network televisivo religioso statunitense, realizzarono un grande parco divertimenti e raggiunsero il successo grazie al loro messaggio di amore, benevolenza e prosperità. Tammy Faye diventò una leggenda per le sue ciglia, il suo modo di cantare e il suo entusiasmo nell’accogliere persone di ogni estrazione sociale. Nel corso degli anni, tuttavia, irregolarità finanziarie, rivalità e scandali rovesciarono quell’impero multimilionario così accuratamente costruito.

 

 

EDUCAZIONE FISICA per Angela Finocchiaro e Giovanna Mezzogiorno

Dopo il successo   del suo primo film, Mio Fratello Rincorre i Dinosauri, il regista Stefano Cipani torna dietro la macchina da presa con Educazione Fisica, opera interpretata da Angela FinocchiaroGiovanna MezzogiornoRaffaella ReaSergio Rubini e Claudio Santamaria.

Il film è tratto dal testo teatrale La Palestra di Giorgio Scianna, la sceneggiatura è firmata da Damiano Fabio D’Innocenzo, a Fabio Cianchetti è affidata la direzione della fotografia, la scenografia è di Ivana Gargiulo mentre i costumi sono a cura di Catia Dottori ed il montaggio di Jacopo Quadri.

Il film è una coproduzione italo-polacca. Una produzione Paco Cinematografica con Rai Cinema in coproduzione con Agresywna Banda, in collaborazione con Cinecittà SpA. Il film sarà interamente girato presso il Teatro 8 di Cinecittà.

 

I produttori Isabella Cocuzza e Arturo Paglia di Paco Cinematografica hanno dichiarato: “Stefano Cipani è un autore talentuoso e originale. Siamo fieri di sostenerlo ed accompagnarlo, ancora una volta, nell’espressione della sua creatività in questo nuovo ed ambizioso progetto”.

 

Nicola Maccanico, Amministratore Delegato di Cinecittà SpA, ha aggiunto: “Siamo in una stagione di ritorni al cinema, ma anche nei mesi precedenti Cinecittà non ha mai smesso di produrre e accogliere nuove storie di grandi autori, progetti internazionali, film indipendenti, serie e show per la tv. Il nostro obiettivo, nei prossimi mesi, sarà quello di continuare a farlo in modo e misura più ampi. Ci fa particolarmente piacere ospitare un giovane talento come Stefano Cipani e che la macchina produttiva sia guidata da soggetti di esperienza come Arturo Paglia e Isabella Cocuzza per Paco, accompagnata da un cast di interpreti molto amati dal pubblico. È bello accogliere un progetto che unisce storie ed energie diverse, che coniuga talenti, ricerca drammaturgica, esperienza, arte. Vogliamo diventare la casa creativa di questi progetti con l’ambizione di svolgere un ruolo centrale per l’industria cinematografica italiana in modo da portare agli spettatori una stagione di visioni, storie e spettacolo ancora più ricca”.

 

 

SINOSSI

I genitori di tre alunni vengono convocati dalla preside di una scuola media di provincia: è successo un fattaccio, di cui i loro figli sono i responsabili. Ma è difficile da credere e da accettare. La palestra si trasforma in un’aula di tribunale improvvisata, dove ha inizio un processo feroce nel tentativo ostinato di smentire e nascondere la verità.

Il mercato delle idee punto di forza dell’OFF Otranto Film Festival aspettando oggi Serra Yilmaz

Il mercato delle idee punto di forza dell’OFF Otranto Film Festival aspettando oggi Serra Yilmaz

Autori, registi e produttori  hanno potuto far conoscere (da stamattina) ad altri  colleghi i loro progetti esponendo le loro idee nella sala del suggestivo Castello Aragonese di Otranto

Hanno presentato Pitch, ovvero idee per girare film, fiction o documentari in collaborazione con altri paesi esteri. Alla fine si è votato il miglior  Pitch che ha ricevuto un riconoscimento  che già quello contribuisce a far girare la propria idea DImostrando anche l’attenzione di altri addetti al settore.

Al via stamattina il Pitch Balkan ( e  B2B) ovvero la presentazione dei migliori progetti  davanti a un pubblico composto da produttori  europei seguito dal tra produttori e autori, momenti importanti per acquisire le informazioni necessarie e analizzare le opportunità di finanziamento reali che ci sono nelle rispettive aree nazionali.

Il mercato delle idee  è’ un altro dei tanti punti di forza dell’OFF Otranto Film Festival 2021 che ha come direttrice artistica l’attrice Stefania Rocca in collaborazione con     Simonetta Dellomonaco   Presidente  dell’Apulia Film Commission che da anni insieme ad Antonio Parente direttore generale dell’AFC riescono a coinvolgere protagonisti del mondo audiovisivo di tutto il mondo interessati a girare da noi ma anche a coprodurre con noi alcuni prodotti

La forza di Stefania Rocca è la sua convinzione e determinazione è di cercare contenuti di alto livello culturale mettendo al centro il talento che riesce ad accendere la  luce su  temi  importanti e attuali come  inclusione, parità’ di genere e sostenibilità.t

Continua anche la sperimentazione che coinvolge tutti i settori.
Ieri è stato proiettato un film straniero con due attori sul palco che hanno “doppiato dal vivo” il film, due voci narranti che hanno dato un’emozione diversa ,  un esperimento e un’esperienza performativa  evidenziando quanto dietro una voce ci sia tanto lavoro e tanto talento.

In una passata edizione un’orchestra dal vivo suonava vicino lo schermo mentre gli spettatori contemporaneamente  assistevano ad un film muto di Chaplin.

Oggi c’è grande attesa per l’incontro con Serra Yilmaz, la musa di Ferzan Ozpetek, amata da tante persone sia come donna che come attrice.

Gli incontri di cinema continuano e dagli incontri qui all’OFF Otranto Film Festival si trasformano da anni in  numerose collaborazioni di lavoro.

 

IL DESIDERATO RICAMBIO GENERAZIONALE DI ATTRICI E’ AVVENUTO…

Se le attrici donne più richieste over 35 sono Claudia Gerini, Jasmine Trinca, Anna Foglietta e Valeria Golino.

E’ ormai lanciatissima una nuova generazione di attrici molto richieste, nella top ten, quattro: Matilda De Angelis, Sara Serraiocco, Ludovica Martino e Benedetta Porcaroli.

Ieri sia Matilda che Ludovica sono state premiate con i Nastri per le Grandi Serie Internazionali, Matilda De Angelis per The Undoing – Le verità non dette (protagonista anche in Leonardo, andata in onda in primavera sulla Rai) e Ludovica Martino per Skam e non solo.

Benedetta Porcaroli gira un film dopo l’altro e Sara Serraiocco continua a collezionare interpretazioni con i più apprezzati registi italiani da Genovese a Salvatores con cui sta girando al fianco di Servillo-Casanova.

ALCUNI VIDEO DI IERI – CONSEGNA Nastri per le Grandi Serie Internazionali