Fryderyk Chopin non raccontato al cinema…

Fryderyk Chopin non raccontato al cinema…

Comunicato

“Chopin, Notturno a Parigi” di Michał Kwieciński, in arrivo nelle sale italiane dal 26 febbraio mostra un lato del leggendario compositore polacco che non si trova nei libri di storia: quello di un dandy amante del divertimento, celebre per il suo senso dell’umorismo, un virtuoso del pianoforte e un uomo affascinante che, nonostante la malattia, ha goduto della vita fino all’ultimo respiro.

Il film dipinge un vero e proprio affresco epico che ci trasporta nella Parigi del XIX secolo, quando Fryderyk Chopin era uno dei favoriti dell’aristocrazia francese, mettendo in scena un viaggio affascinante in un tempo in cui musica, amore e ribellione andavano di pari passo.

Durante il suo periodo parigino, Chopin fu un’autentica star dei salotti e della corte francese, oltre che protagonista assoluto della vita notturna: nessuna festa poteva definirsi riuscita senza una sua apparizione. Suonava e componeva come nessuno prima di lui, con l’audacia e il coraggio tipici dei veri geni.

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SINOSSI

Parigi, 1835. Frédéric Chopin ha 25 anni. È celebrato nei salotti parigini, adorato dall’aristocrazia e dal Re di Francia. Nessun evento culturale di rilievo è completo senza una sua apparizione. Lo vediamo durante scorribande notturne e alle feste che seguono i suoi concerti – quasi sempre traboccante di energia, mentre cela la sua malattia dietro una maschera ironica. La vita gli scivola tra le dita, ma lui si rifiuta di rallentare. Compone le sue opere più grandi, talvolta su commissione speciale, mentre impartisce lezioni di pianoforte per sbarcare il lunario. È ammirato dagli amici, adorato dalle donne, ma col tempo scoprirà che la cosa più importante della sua vita è la musica.

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