“Buen Camino”: i vfx di EDI al fianco di Checco Zalone

“Buen Camino”: i vfx di EDI al fianco di Checco Zalone
Il team ha ad alcune scene del film ricostruendo la folla dei tori, una piramide e milioni di petali in volo

segue c.s.

Dalla corsa dei tori che distruggono una Ferrari, ai milioni di petali lanciati dall’elicottero finendo alla maestosa piramide in villa sono tra le scene del nuovo film di Checco Zalone che portano la firma di EDI Effetti Digitali Italiani. Per “Buen Camino” il team ha lavorato per rendere realistiche queste immagini unendo creatività e cura minuziosa dei dettagli.
«La sequenza più complessa, e al tempo stesso più esaltante per tutto il team, è stata la ricreazione della celebre corsa dei tori di Pamplona», ha spiegato Francesco Pepe, visual effects supervisor. «Per costruire una base visiva credibile, siamo stati con una troupe a filmare la festa di San Fermín, catturando all’alba due mattinate di riprese dal vivo dell’arrivo dei tori e del movimento della folla. Da quel girato autentico è nata l’architettura dell’intero effetto: la parte iniziale dell’inquadratura conserva la ripresa reale, mentre la progressione della camera verso la fuga prospettica si apre a una nuova scena interamente ripensata. Tutti gli elementi reali presenti sul fondo – folla, animali, dettagli scenici – sono stati accuratamente sostituiti con asset 3D creati ad hoc. Questo perché, in mezzo alla strada, nella versione finale della sequenza, si trova una Ferrari».
Dopo aver ricostruito digitalmente una Ferrari, il team l’ha integrata nello spazio reale come base dell’azione. «Attorno – e sopra – di lei si muovono tori 3D fotorealistici, tutti diversi tra loro, progettati per aderire perfettamente al comportamento e all’aspetto degli animali presenti nella parte reale dell’inquadratura. L’animazione avanza con un sistema di destruction che permette ai tori di salire sull’auto, deformarla, romperla, farle perdere pezzi, generando un risultato spettacolare e perfettamente credibile».
A questo si aggiunge una complessa folla digitale: persone che corrono, evitano i tori, inciampano, assistono lungo il percorso, ricostruendo l’energia autentica della festa. «Il lavoro principale, oltre a quello di ricreare la via di Pamplona completamente vuota, è stato quello di ricreare il caos di San Firmin, i tori nella loro folle corsa, l’ostacolo della Ferrari che piano piano viene devastata, e la moltitudine di gente che riempie la via» ha spiegato Pepe.
Oltre a questa sequenza, il team di EDI ha curato altre scenografie digitali chiave, come il set extension della villa di Checco Zalone che apre il film: una piramide imponente aggiunta alla scena già girata, integrata con naturalezza nel contesto architettonico e nel mood dell’inquadratura. «Più avanti nella storia, la piramide torna protagonista in una nuova versione, questa volta dotata di un enorme led wall. In questa scena, il volto di Checco — rielaborato con un’estetica da faraone — domina lo schermo in una maestosa prova generale, dando vita a un momento visivamente potente e ironico».
E infine anche la scena in cui un elicottero lancia milioni di petali rosa addosso a Zalone e la sua fidanzata, realizzati in CGI che si integrano con le immagini vere.

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