Le location della serie Rosa elettrica
La storia prende le mosse tra Ravenna e Ferrara (riconoscibile dalla mole del castello Estense), dove si trova la sede del nucleo investigativo di Rosa e colleghi. Le altre location della provincia di Ferrara sono Copparo e Argenta, ma è soprattutto a Comacchio, in particolare nel suo caratteristico centro storico lagunare, che si sviluppa parte della trama: Crocìss, l’imprevedibile baby-boss che Rosa ha preso sotto la sua protezione, si rifugia qui per nascondersi, ma si fa notare sul complesso dei Trepponti, il più noto ponte cittadino.
Una parte importante della trama si sviluppa a Napoli, ma alcune riprese comprendono località del litorale laziale, come Gaeta e Sperlonga.
La fuga dei protagonisti li porta fino al confine con l’Austria. Rosa e Crocìss si ritrovano nella località altoatesina di Merano e anche qui la regia dà risalto ai ponti: il ponte della Posta e il ponte di Pietra, dove il giovane camorrista ritrova il luogo esatto di una foto che lo ritrae bambino. Castel Rubein, dimora medievale risalente al XII secolo, è la sfarzosa residenza di un latitante di lungo corso. L’epilogo è in un ex sanatoio risalente al 1903, villa Hartungen, in Val d’Ultimo, nota per aver ospitato nel primo Novecento illustri intellettuali quali Sigmund Freud, Franz Kafka, Cesare Lombroso, Rudolf Steiner e Thomas Mann.