News:In uscita nei cinema TULLIO KEZICH – A PROPOSITO DI ME – Il racconto in prima persona di un principe della critica cinematografica, e di un cinema irripetibile

Dal 15 giugno in tour nei cinema

In un’epoca di enormi cambiamenti e domande sul futuro dell’audiovisivo, specie sulla sua fruizione, una cosa appare certa: gli spettatori di cinema sono divenuti tutti critici cinematografici. Per via social, la civiltà del commento e del giudizio perentorio è divenuta universale, un genere a sé stante che inonda post, video, comunità.

Ora per chi sia curioso di sapere, o ricordare, cosa davvero sia quella singolare arte che è la critica applicata al cinema – cioè una professione che si esercita con l’arte di raccontare film –  arriva nelle sale una preziosa visione.  Tullio Kezich, a proposito di me, il film documentario di Gioia Magrini, Silvia d’Amico e Roberto Meddi, diretto da Gioia Magrini e prodotto da Luce Cinecittà che lo porta nei cinema dal 15 giugno, regala il racconto di quello che è stato un principe della critica cinematografica, e attraverso lui di una stagione sensazionale del nostro cinema.

Tullio Kezich è stato uomo di spettacolo a tutto tondo, una figura rinascimentale. Critico, autore per il teatro, sceneggiatore, scrittore, produttore cinematografico, uomo di set e di libri. Di curiosità onnivora, cosmopolita, favolosamente comunicativo, è stato un prisma, uno di quelli che da soli fanno un’enciclopedia del cinema.

Il documentario racconta attraverso la viva voce del protagonista, nonché testi autobiografici interpretati da Massimo De Francovich, e preziosi filmati dell’Archivio Luce, la parabola di una vita, le sue passioni, i mille lavori (come ‘Mille film’ si intitolava un suo celebre volume), i sodalizi con alcuni dei protagonisti dello spettacolo del novecento.

Collaboratore e amico di Federico Fellini (su cui ha scritto una fondamentale monografia) sin dai tempi del set de La dolce vita, sodale di Ermanno Olmi (con cui produce un altro titolo epocale, Il posto e con cui scrive La leggenda del santo bevitore), vicino a Rosi sul set di Salvatore Giuliano, a Rossellini e a tanti altri grandi autori. Per il teatro uomo di scrittura per i due massimi protagonisti della regia italiana, Strehler e Squarzina (con drammaturgie memorabili come ‘Il fu Mattia Pascal’ e ‘Bouvard e Pecuchet’). Autore di volumi e profili necessari sul cinema italiano, sul western americano… E critico quotidiano (per ‘Panorama’, per ‘la Repubblica’ sin dalla fondazione del giornale, per il ‘Corriere della sera’), che in centinaia di recensioni ha descritto decenni di cinema, portando almeno due generazioni di spettatori a scoprire film (e spesso a verificare i suoi referti), influenzando con uno stile narrativo, affabulatorio, preciso e creativo, il gusto le scelte e le passioni di tanti cinefili.

Cioè facendo, da spettatore e da irresistibile appassionato, cinema.

L’uscita in sala di Tullio Kezich – A proposito di me gode del Patrocinio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI che accompagnerà con la presenza di suoi esponenti alcune delle proiezioni del film, in un tour che dal 15 giugno tocca Roma, Milano, Torino, Trieste (la città natale di Kezich), Padova, Bergamo e altri centri, con un’anteprima fiorentina il 6 giugno.

 

SINOSSI

Avvalendosi del materiale di archivio dell’Istituto Luce, e attraverso brani tratti da testi autobiografici e interviste di repertorio, il documentario ripercorre, a mo’ di una vera e propria “autobiografia”, la vita e la carriera di Tullio Kezich, ridando voce alla sua grande personalità culturale e artistica, e permettendoci di riscoprire la quantità multiforme di progetti che ha saputo realizzare come critico cinematografico, sceneggiatore, produttore, scrittore e drammaturgo.

NOTA DI REGIA

Ho avuto la fortuna di incontrare Tullio Kezich negli ultimi anni della sua vita grazie a Silvia d’Amico, amica di lunga data e produttrice cinematografica con cui ho collaborato per molto tempo.

Dopo dieci anni dalla scomparsa di Tullio, avvenuta nel 2009, insieme a Silvia e a Roberto Meddi nacque l’idea di dedicargli un omaggio che ricordasse la ricchezza del suo percorso creativo e intellettuale.

Fin dall’inizio, volevamo evitare la struttura tradizionale del documentario costruito con testimonianze di amici e collaboratori, desideravamo che fosse Tullio stesso a raccontarsi, attraverso interviste di repertorio e brani tratti da suoi testi autobiografici. Un ritratto in prima persona, come una vera e propria autobiografia, per dare voce alla sua poliedrica personalità culturale e artistica e riscoprire i tanti progetti che aveva saputo realizzare come critico cinematografico, sceneggiatore, produttore, scrittore e drammaturgo.

Fondamentale è stato il contributo di Alessandra Levantesi Kezich, che ha aderito con entusiasmo all’iniziativa mettendo a disposizione il proprio archivio privato. Il materiale raccolto, insieme al repertorio dell’Archivio Storico dell’Istituto Luce, ci ha permesso di far raccontare dalla voce stessa di Tullio episodi della sua vita e della sua carriera: dall’infanzia nella sua Trieste agli incontri e alle collaborazioni con i grandi del cinema e del teatro italiano. Un mondo che Kezich ha attraversato con intelligenza, curiosità e quell’ironia lieve e raffinata che l’ha sempre contraddistinto.

Gioia Magrini

CREDITS

Regia: Gioia Magrini

Soggetto e Sceneggiatura: Silvia d’Amico – Gioia Magrini – Roberto Meddi

Montaggio: Gioia Magrini – Patrizia Penzo

Musica: Roberto Meddi

Voce Narrante: Massimo De Francovich

Produzione, distribuzione: Luce Cinecittà

Durata: 60 minuti


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