Tantissimi ricordi… Ma, in particolare, ricordo un Capodanno a casa del grande e unico Peppino Di Capri. Generosissimo, ha sempre vissuto per regalare gioia a chi lo ascoltava.
A Capri, Hollywood, Pascal Vicedomini scelse come location per il Capodanno proprio la casa di Peppino Di Capri. Sembrava un film dei Vanzina. Anzi, c’era anche Enrico Vanzina, che quella sera scattò tantissime foto, una sua passione da sempre.
C’era anche una famosa attrice di cui si era invaghito un noto cantante: discussero animatamente per tutta la sera. Sembrava la scena di un film… fino a quando non furono divisi da un noto produttore. Nessuno usciva fuori perché diluviava e stavamo tutti dentro, come fossimo in una commedia divertentissima e destinata a diventare cult. C’erano attori, registi, cantanti, produttori, imprenditori e personaggi del mondo dello sport.
Tornammo a casa alle sei del mattino e Peppino suonò, alternandosi con altri colleghi ospiti, fino a quell’ora.
Poi, quando qualche anno dopo venne a mancare sua moglie, uscì molto meno
Ricordo che, dopo un periodo in cui si vedeva poco, durante una delle Giornate Professionali di Cinema, una convention importante si aprì con una sua esibizione. Alla fine ricevette una standing ovation da 1.200 esercenti, tutti in piedi ad applaudirlo per almeno cinque minuti.
Ultimamente si era fatto rivedere anche in una delle serate dell’Ischia Global, insieme al suo amico, sempre iconico, Tony Renis, con il quale scherzò amabilmente. Era bellissimo vedere arrivare Peppino e vederlo sorridere sempre.
Peppino Di Capri non era soltanto un grande artista: era, e rimarrà sempre, un’icona del Made in Italy. Uno dei pochi cantanti che non hanno mai avuto bisogno della “canzonetta dell’estate” per poi esibirsi alle sagre o alle feste di piazza per sopravvivere. Era un mito che ha accompagnato intere generazioni, che la sua musica fosse o meno nei gusti di ciascuno di noi.
E come i grandi resterà per sempre..vivo dentro di noi.