GIFFONI: GIULIA VECCHIO A GIFFONI “HO SEMPRE VISSUTO NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE. L’ARTE NASCE DALLA CONTAMINAZIONE”
Tra le curiosità dei ragazzi di Giffoni, una giovane giurata ha indagato con entusiasmo sulle radici comiche che hanno formato l’attrice e sull’emozione del collaborare oggi nuovi riferimenti artistici: “C’è stato il periodo delle scuole superiori in cui Zelig era proprio all’apice, e mi ricordo che Checco Zalone, Enrico Brignano e Anna Maria Barbera erano quelli che mi davano la sensazione di ‘chiamata’.” risponde Giulia Vecchio, continuando “Poi quando è finito il Piccolo (Accademia di Teatro) di notte non dormivamo, stavamo sempre a casa a vedere i provini, e c’erano le repliche della Gialappa’s su Italia 1, e quindi lì che li abbiamo guardati con, come dire, proprio degli occhiali specifici per capire cosa stavano facendo, abbiamo detto “Cioè, incredibile”. Tutto il lavoro della Cortellesi ho capito quanto fosse incredibile, ma anche Fabio De Luigi, Aldo, Giovanni e Giacomo, e quindi direi questo, direi loro. Paola Cortellesi penso che tra tutte sia quella che ancora, da quando ha fatto anche il film, c’è anche C’è ancora domani, secondo me da lì mi si è proprio accesa la lampadina.” arricchendo poi il discorso con una riflessione sul rapporto intimo ricordando che “un artista è un artista, l’arte è contaminare.” L’artista ha svelato alla platea i propri punti di riferimento creativi, infondendo nei giovani uditori un profondo senso di ottimismo e incoraggiandoli a lasciarsi guidare dal vigore della propria vocazione interiore.