Domani sarà premiato alla Mostra del Cinema di Venezia con il Premio
Lizzani come Esercente Coraggioso Giuseppe Gambina per il Cinema
Lumière di Ragusa. A Ragusa, il Cinema Lumière, rilevato nel 2004 da
Giuseppe Gambina insieme al padre Sebastiano, è oggi l’unica sala
cinematografica rimasta nel centro della città. Da oltre vent’anni
rappresenta un punto di riferimento per il pubblico del cinema d’essai
nel territorio ragusano e siciliano. Alla programmazione
cinematografica si affiancano incontri, rassegne, cineclub, spettacoli
e attività rivolte alle scuole e ai giovani autori. Il premio a
Giuseppe Gambina riconosce la continuità di un’attività indipendente
che ha saputo mantenere la sala al centro della vita culturale della
città.
La motivazione del premio: Per la continuità e la qualità di
un’attività che da oltre vent’anni rappresenta un punto di riferimento
per il cinema d’essai nel territorio ragusano e siciliano. Un
riconoscimento alla capacità di mantenere la sala al centro della vita
culturale della città, intrecciando programmazione cinematografica,
incontri, attività per le scuole, promozione dei giovani autori e
iniziative culturali.
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PREMIO LIZZANI – 12a edizione
Evento Collaterale della 83. Mostra Internazionale d’Arte
Cinematografica organizzata dalla Biennale di Venezia
Giovedì 10 settembre alle 10.00 – Italian Pavilion – Hotel Excelsior -
Premiazione Esercenti Coraggiosi
Venerdì 11 settembre alle 14.00 – Italian Pavilion – Hotel Excelsior -
Premiazione Film Vincitore decretato dalla Giuria composta dagli
Esercenti premiati
Premio Carlo Lizzani 2026: quattro esercenti coraggiosi tra Italia ed
Europa, dalla rinascita del Modernissimo di Bologna alla missione
internazionale dell’Écoles Cinéma Club di Parigi, fino alla testarda
continuità del Don Bosco di Genova e del Lumière di Ragusa
La premiazione si terrà, alla presenza di Alberto Barbera, Direttore
Artistico della Mostra, il 10 settembre 2026 alle ore 10.00
all’Italian Pavilion del Lido di Venezia. A Lorenzo e Ronald Chammah
dell’Écoles Cinéma Club di Parigi il Premio Carlo Lizzani Europa; a
Gian Luca Farinelli per il Cinema Modernissimo di Bologna il Premio
Speciale. I Premi Italia a Giuseppe Gambina del Cinema Lumière di
Ragusa e a Giancarlo Giraud per la Sala d’Essai Don Bosco di Genova
Quattro sale, quattro storie profondamente diverse, accomunate dalla
capacità di fare della sala cinematografica non soltanto un luogo di
proiezione, ma uno spazio culturale, un punto di riferimento per il
territorio e un luogo di incontro tra il cinema, la memoria e il
pubblico.
Sono i quattro vincitori della 12ª edizione del Premio Internazionale
Carlo Lizzani, riconoscimento collaterale della Mostra del Cinema di
Venezia ideato dall’Associazione Nazionale Autori Cinematografici per
premiare gli esercenti più coraggiosi e capaci di investire nel futuro
della sala e nella diffusione del cinema di qualità. Il Premio Carlo
Lizzani Europa va a Lorenzo e Ronald Chammah per l’Écoles Cinéma Club
di Parigi. Il Premio Carlo Lizzani Speciale viene assegnato a Gian
Luca Farinelli per il Cinema Modernissimo di Bologna. Per il Premio
Carlo Lizzani Italia, nella categoria imprese private, il
riconoscimento va a Giuseppe Gambina per il Cinema Lumière di Ragusa;
nella categoria Associazioni/Circoli del cinema, il premio è
attribuito a Giancarlo Giraud per la Sala d’Essai Don Bosco di Genova
Sampierdarena e al Club Amici del Cinema.
La scelta è stata compiuta dal comitato composto da Flaminia Lizzani,
Francesco Lizzani e Francesco Ranieri Martinotti, presidente
dell’ANAC.
«Abbiamo immaginato questo premio nel 2015 per riempire un vuoto che
esisteva nel panorama dei festival», dichiara Francesco Ranieri
Martinotti. «Il fatto che l’Academy of Motion Picture Arts and
Sciences abbia previsto, a partire da quest’anno, un riconoscimento
anche alle sale cinematografiche dimostra che il Premio Carlo Lizzani
è stato un precursore dei tempi.»
«I quattro premi», commenta Flaminia Lizzani, «restituiscono una
fotografia particolarmente significativa dell’esercizio
cinematografico contemporaneo: dalla rinascita di una sala storica
alla tenacia di chi continua a garantire cinema di qualità in
territori dove lo schermo rappresenta un autentico presidio culturale,
fino a un’esperienza internazionale che ha fatto della circolazione e
della riscoperta del cinema italiano una vera missione».
Quattro storie, una stessa idea di cinema
A Bologna, il Cinema Modernissimo rappresenta uno dei più importanti
progetti italiani di recupero e restituzione alla città di una sala
storica. Riaperto nel novembre 2023, dopo oltre quindici anni di
chiusura e un lungo intervento di recupero, il Modernissimo è tornato
a essere uno dei luoghi centrali della vita cinematografica bolognese.
La sua programmazione attraversa oltre un secolo di storia del cinema,
dalle prime vedute Lumière alle opere contemporanee, dai restauri alle
anteprime e agli incontri con gli autori. Un progetto nel quale il
recupero dello spazio si accompagna a una concezione della sala come
esperienza collettiva e a un apparato tecnologico adeguato ai diversi
formati e linguaggi della settima arte. Il riconoscimento a Gian Luca
Farinelli premia dunque una rinascita che non è soltanto
architettonica, ma soprattutto culturale. A Ragusa, il Cinema Lumière,
rilevato nel 2004 da Giuseppe Gambina insieme al padre Sebastiano, è
oggi l’unica sala cinematografica rimasta nel centro della città. Da
oltre vent’anni rappresenta un punto di riferimento per il pubblico
del cinema d’essai nel territorio ragusano e siciliano. Alla
programmazione cinematografica si affiancano incontri, rassegne,
cineclub, spettacoli e attività rivolte alle scuole e ai giovani
autori. Il premio a Giuseppe Gambina riconosce la continuità di
un’attività indipendente che ha saputo mantenere la sala al centro
della vita culturale della città. A Genova Sampierdarena, la Sala
d’Essai Don Bosco, gestita dal Club Amici del Cinema, racconta invece
la forza di una comunità. Una storia iniziata nel 1976, che ha fatto
della sala un autentico presidio culturale in un quartiere periferico
della città. Sotto la guida di Giancarlo Giraud, il Club Amici del
Cinema continua a proporre cinema italiano ed europeo, rassegne,
incontri e iniziative rivolte a pubblici differenti, dai bambini agli
anziani. Un’attività costruita nel tempo grazie anche al lavoro dei
volontari, nella convinzione che la sala possa essere ancora un luogo
di partecipazione, confronto e formazione. Il quarto riconoscimento
guarda alla scena internazionale. Il Premio Carlo Lizzani Europa viene
assegnato a Ronald Chammah per l’Écoles Cinéma Club di Parigi, sala
indipendente a due schermi nel cuore del Quartiere Latino. Dal 2017,
l’Écoles Cinéma Club ha costruito la propria identità intorno alla
valorizzazione del patrimonio cinematografico e alla sua trasmissione
alle nuove generazioni, con particolare attenzione al cinema italiano.
Retrospettive, restauri, riedizioni, nuove distribuzioni e
collaborazioni culturali hanno contribuito a creare un dialogo
costante tra la cultura cinematografica italiana e il pubblico
francese.
Le motivazioni
Cinema Modernissimo di Bologna – Gian Luca Farinelli
Per aver restituito alla città una delle sue sale cinematografiche
storiche attraverso un importante progetto di recupero e
valorizzazione. Una rinascita che non si è limitata al restauro dello
spazio, ma ha restituito centralità all’esperienza collettiva della
visione, con una programmazione capace di attraversare l’intera storia
del cinema e un apparato tecnologico all’altezza dei diversi formati e
linguaggi della settima arte.
Cinema Lumière di Ragusa – Giuseppe Gambina
Per la continuità e la qualità di un’attività che da oltre vent’anni
rappresenta un punto di riferimento per il cinema d’essai nel
territorio ragusano e siciliano. Un riconoscimento alla capacità di
mantenere la sala al centro della vita culturale della città,
intrecciando programmazione cinematografica, incontri, attività per le
scuole, promozione dei giovani autori e iniziative culturali.
Club Amici del Cinema / Sala d’Essai Don Bosco di Genova Sampierdarena
– Giancarlo Giraud
Per una storia lunga cinquant’anni al servizio del cinema di qualità e
per la capacità di fare della sala un presidio culturale in un
territorio periferico. Una realtà che, grazie al lavoro di una
comunità di volontari, propone cinema italiano ed europeo, incontri,
rassegne e iniziative rivolte a pubblici differenti, mantenendo viva
la dimensione della sala come luogo di incontro, partecipazione e
formazione.
Écoles Cinéma Club di Parigi – Ronald Chammah
Per aver fatto della valorizzazione del patrimonio cinematografico e
della sua trasmissione alle nuove generazioni una delle proprie
principali missioni. Un riconoscimento particolare va al costante
impegno nella diffusione del cinema italiano attraverso restauri,
retrospettive, riedizioni e collaborazioni culturali, contribuendo a
mantenere vivo il dialogo tra la cinematografia italiana e il pubblico
francese.
Gli esercenti premiati sceglieranno congiuntamente, tra i film
italiani presenti alla 83ª Mostra, l’opera che riterranno più
meritevole, alla quale Venerdì 11 alle 14.00, all’Italian Pavilion,
sarà assegnato il Premio Carlo Lizzani – film 2026. Il film sarà
quindi “adottato” dai vincitori, che si impegneranno a promuoverlo e a
sostenerlo nelle proprie sale. Il bando ANAC prevede la proclamazione
nell’ultima giornata della Mostra.
Il Premio Carlo Lizzani è realizzato con il sostegno della Direzione
Generale Cinema e Audiovisivo del MiC e di AUT-AUTORI, in
collaborazione con ANEC, ACEC e FICE.