Prix Italia 2026, i vincitori della Sezione Tv
Una serie che “con il suo carattere intimo e al tempo stesso universale, ci invita ad ascoltare i silenzi, a fare un passo indietro e a riflettere sugli eventi che si svolgono intorno a noi e, soprattutto, a non dimenticare mai il passato”. E’ la motivazione con la quale la giuria internazionale premia “The Man Who Carried the Voices of August” della giapponese Nhk che si aggiudica la categoria Tv Drama nella Sezione Tv del 78° Prix Italia, la rassegna organizzata dalla Rai all’Aquila. Si resta in Oriente nella categoria Tv Documentary dove primeggia “The Song of Trees” della sudcoreana Nacb con una storia di amore per il pianeta. “Un film unico e poetico, visivamente straordinario – scrivono i giurati – che ci invita a tornare alle origini del nostro essere. Una persona e la sua decisione importante e altruista rimarranno nella storia come un dono per tutti noi. L’incredibile danza tra l’idea del regista e il balletto della macchina da presa ci trasporta nel mondo magico e reale di un’anima forte animata da un nobile scopo”.
Per le Tv Performing Arts, invece, il Prix Italia va alla Ard tedesca per “Ich will alles – Hildegard Knef (I Want It All – Hildegard Knef)”. “Un ritratto cinematografico di grande ricchezza artistica – è la motivazione – dedicato a un’artista che ha saputo reinventarsi continuamente. Con un intreccio elegante e dinamico di rare immagini d’archivio, spezzoni di film e registrazioni di concerti, il film crea un dialogo intimo tra passato e presente. Ci mostra una cantante, attrice e scrittrice senza paura; una voce femminista e una donna che ha affrontato l’invecchiamento, la malattia e le crisi personali con rara sincerità. Formalmente impeccabile e profondamente commovente, il film rende omaggio a un’icona intramontabile, rivolgendosi al contempo con forza al pubblico di oggi”.
Per le Tv Performing Arts, invece, il Prix Italia va alla Ard tedesca per “Ich will alles – Hildegard Knef (I Want It All – Hildegard Knef)”. “Un ritratto cinematografico di grande ricchezza artistica – è la motivazione – dedicato a un’artista che ha saputo reinventarsi continuamente. Con un intreccio elegante e dinamico di rare immagini d’archivio, spezzoni di film e registrazioni di concerti, il film crea un dialogo intimo tra passato e presente. Ci mostra una cantante, attrice e scrittrice senza paura; una voce femminista e una donna che ha affrontato l’invecchiamento, la malattia e le crisi personali con rara sincerità. Formalmente impeccabile e profondamente commovente, il film rende omaggio a un’icona intramontabile, rivolgendosi al contempo con forza al pubblico di oggi”.