Prix Italia 2026, i vincitori della Sezione Digital

Prix Italia 2026, i vincitori della Sezione Digital

E’ la Rai a vincere il 78° Prix Italia nella categoria Digital Multimedia della sezione Digital: a primeggiare è “Techegram”, della Direzione Contenuti Digitali e Transmediali e di Rai Teche. “Riteniamo che il progetto vincitore – si legge nelle motivazioni della giuria – riesca a trovare un modo accattivante, giocoso e contemporaneo per valorizzare la straordinaria ricchezza del materiale d’archivio conservato da un’emittente di servizio pubblico. Adattandolo al linguaggio visivo e ai ritmi dei social media, il progetto rende l’archivio accessibile a un pubblico che altrimenti non avrebbe modo di entrarvi in contatto. Abbiamo particolarmente apprezzato l’approccio incentrato sui social media, dove i contenuti sono concepiti per la diffusione digitale e possono poi passare alla trasmissione lineare, anziché considerare semplicemente le piattaforme online come un canale secondario per i contenuti televisivi.
Nella categoria Digital Factual vince “Influence mortelle, la face cachée de TikTok (Deadly Influence: The Hidden Side of TikTok)” di France Télévisions. “Il progetto vincitore di quest’anno – secondo i giurati – ci catapulta direttamente nel lato oscuro dei social media: un mondo in cui algoritmi, influencer e consigli dannosi da parte di esperti di dubbia credibilità possono avere conseguenze molto concrete, e talvolta devastanti, per i giovani. È un lavoro di inchiesta. È ingegnoso. Utilizza il linguaggio stesso del mondo digitale per svelare i meccanismi, e il puro cinismo, che si celano dietro le piattaforme che usiamo ogni giorno. Il risultato è illuminante, inquietante e impossibile da ignorare. Cosa importante, il suo impatto non si esaurisce quando lo schermo si spegne. Sta già raggiungendo i giovani, i genitori, le scuole e – sì! – i decisori nel mondo reale”.
Per la Digital Innovation vince ancora la Francia con Arte e “Wednesdays”. “Nell’epoca dell’intelligenza artificiale e dagli interessi commerciali – è il giudizio dei giurati – vogliamo dare grande valore ai progetti guidati dalla creatività umana e alle storie che contano davvero. Questo progetto incarna l’essenza del servizio pubblico: il coraggio di affrontare temi difficili, complessi e scomodi, non perché promettano grande successo di pubblico, ma perché meritano di essere ascoltati. Con coraggio e sensibilità, questo progetto combina narrazione, gameplay, design visivo e accessibilità per offrire una storia impegnativa a un pubblico che va oltre quello dei videogiochi tradizionali, dimostrando al contempo come l’innovazione digitale possa sfidare le convenzioni e mettersi al servizio di un pubblico più ampio”.

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