Gianni Amelio alla Reggia di Caserta il 4 maggio 2017

 

E’ il regista Gianni Amelio, il Maestro alla Reggia, in programma giovedì 4 maggio alle ore 18.00 intervistato da Alessandra De Luca, giornalista della redazione di Ciak, presso la Cappella Palatina della Reggia di Caserta. Maestri alla Reggia 2 ha già visto la partecipazione di Carlo Verdone e Margherita Buy. La partecipazione agli incontri è gratuita e gestita, per gli studenti dell’Università, attraverso l’Ufficio attività studentesche e le associazioni degli studenti  per la città e attraverso ladistribuzione di inviti sulla pagina facebook “Maestri alla Reggia”.

http://unina2.it/index.php/ateneo/uffici/ripartizione-gestione-carriere-e-servizi-agli-studenti/ufficio-attivita-studentesche

 

 https://www.facebook.com/MaestriAllaReggia

25 maggio – “47 metri”

25 maggio –   “47 metri” (47 METERS DOWN) di Johannes Roberts con Mandy MooreClaire HoltMatthew Modine e Yani Gellman - ADLER

 

Durante un’immersione in Messico, due sorelle, Kate e Lisa, rimangono intrappolate sul fondo dell’oceano. Con una riserva d’ossigeno di 60 minuti e le acque infestate dagli squali, dovranno riuscire a mettersi in salvo.

 

CASTING – CINEMOTORE PROFESSIONAL …..ALCUNI IN CHIUSURA….

CASTING – CINEMOTORE PROFESSIONAL …..ALCUNI IN CHIUSURA….

ANCORA IN PREPARAZIONE E SVILUPPO PER IL CINEMA : Marco Ponti,Max Bruno, Augusto Fornari, Alessandro Aronadio, Volfango De Biasi, Matteo Rovere, Carlo Verdone,Ferzan Ozpetek, Paolo Sorrentino, Michele Soavi, Paolo Virzì, Marco Bocci, Alessandro Capitani, Michela Andreozzi, Valeria Golino,Fausto Brizzi, Luciano Ligabue, Aurelio Grimaldi, Alice Rohrwacher, Laura Bispuri, Valerio Mastandrea, Francesca Archibugi,Luca Miniero, Ridley Scott, Danny Boyle, etc…

ANCORA IN PREPARAZIONE E SVILUPPO PER LA TV: Don Matteo 11, I Medici 2 The Young Pope 2, Rocco Chinnici, Webserie “Teen”, Serie sul Made in Italy , Serie “Cosa saresti disposti a fare per ottenere ciò che vuoi?” etc…

##

….E PROSSIMAMENTE (sviluppo o in stand by) PER IL CINEMA : Emiliano Corapi, Marco Bellocchio, Mario Martone,Paolo Genovese, Pupi Avati,Giovanni La Parola, Bonifacio Angius, Matteo Garrone, Giorgio Diritti (Lubo), Pierluigi Ferrandini (“I promessi”), Ivan Silvestrini (“Les profs” -st.by), Steven Spielberg (st.by), .. ETC…

SI REALIZZERANNO ANCHE : LA SERIE “Zerozerozero” TRATTO DAL LIBRO DI SAVIANO (SKY), ….ETC…

CINEMOTORE PROFESSIONAL

per abbonarsi ….via paypal o bonifico….

http://www.cinemotoreonline.net/allcasting.html

MONICA BELLUCCI e EMIR KUSTURICA in arrivo a Roma

MONICA BELLUCCI e EMIR KUSTURICA in arrivo a Roma LUNEDI’ 8 MAGGIO per presentare il film

On the Milky Road – Sulla Via Lattea con Monica Bellucci, Emir Kusturica, Sloboda Micalovic. Diretto e scritto da Emir Kusturica.

In uscita l’11 maggio

http://www.europictures.it/index.php?option=com_content&view=article&layout=edit&id=113

 

Primavera durante la Guerra. Ogni giorno un uomo trasporta il latte e attraversa il fronte a dorso di un asino, schivando pallottole, per portare la sua preziosa mercanzia ai soldati. Benedetto dalla fortuna nella sua missione, amato da una giovane donna del paese, tutto lascia pensare che un futuro di pace lo stia aspettando… fino a che l’arrivo di una misteriosa donna italiana sconvolgerà la sua vita completamente.

Inizia così una storia di passione, di amore proibito, che farà precipitare i due protagonisti in una serie di fantastiche e pericolose avventure. Si sono uniti per caso e niente e nessuno sembra in grado di fermarli.

Bifest: Dario Argento, una vita per il fantastico

“Suspiria è stato un film molto importante per la mia carriera, soprattutto a livello internazionale, ha avuto una grande risonanza in tutto il mondo e tuttora
è il mio film più famoso all’estero, mentre in Italia lo è ‘Profondo rosso’. Pensate che in Giappone lo acquistò la Sony che lo fece proiettare in uno stadio, con un sonoro altissimo… Quando poi, sulla scia del successo, fu distribuito anche ‘Profondo rosso’, lo intitolarono ‘Suspiria 2”…

Proprio ”Suspiria” è stato il titolo scelto dal Bif&st 2017 per precedere la Masterclass di Dario Argento, stimolato dalle domande del criticoMaurizio De Rienzosul palco del Teatro Petruzzelli e poi quelle del pubblico, accorso numerosissimo ad ascoltare le storie e i ricordi di un regista molto amato prima di tutti proprio dagli spettatori.

Sui suoi inizi: “Mio padre era produttore e quindi a casa si parlava sempre di cinema, a cena venivano spesso attori, registi, autori, critici. Mia madre invece era fotografa, specializzata in ritratti di donne e anche questo mi ha molto influenzato, sia perché ho sempre riservato molta attenzione ai personaggi femminili sia perché ho imparato da mia madre l’utilizzo della luce. Però io ho iniziato a lavorare come giornalista, passando poi a fare il critico cinematografico, in perenne disaccordo con il mio direttore che contestava la mia predilezione per il cinema di genere. In seguito passai a scrivere sceneggiatura, tra le altre quella di ‘C’era una volta il West’ insieme a Bernardo Bertolucci, un’esperienza molto importante. Da Sergio Leone, infatti, ho capito cos’è il cinema, scoprii la tecnica, le possibilità della macchina da presa. A un certo punto scrissi la sceneggiatura di ‘L’uccello della piume di cristallo’ e mi venne l’idea di dirigerlo io stesso. Fu un grande successo, anche negli Stati Uniti andò molto bene e quindi proseguii con quella che venne poi chiamata la ‘trilogia degli animali’.

Sul rapporto con gli attori: “La maggior parte delle volte mi sono trovato molto bene a lavorare con gli attori e le attrici, anche giovanissime come Jennifer Connelly con cui feci ‘Phenomena’ o mia figlia Asia, che ha debuttato con un film prodotto da me e che ho poi diretto cinque volte. Ricordo anche un rapporto meraviglioso, tra gli altri, con Harvey Keitel che ho diretto in un episodio di ‘Due occhi diabolici’, un vero fenomeno. Però ci sono le eccezioni: sul set di ‘L’uccello dalle piume di cristallo’ ebbi un pessimo rapporto con Tony Musante, fin dal primo ciak. Lui sapeva che ero un debuttante e quindi pensava di decidere tutto lui, non gli stavano mai bene le mie indicazioni. Alla fine della lavorazione arrivò a farsi dare il mio indirizzo e si presentò alla porta di casa mia prendendola a pugni e calci. Feci finta di non essere in casa e dopo un po’ fortunatamente se ne andò. Un altro rapporto conflittuale l’ho avuto con Cristina Marsillach, che avevo scelto personalmente per ‘Opera’ ma che si rivelò capricciosa e polemica anche lei fin dall’inizio. Litigammo per diversi giorni finché, da un certo punto in poi, iniziai a comunicare con lei solo attraverso il mio aiuto regista, Michele Soavi, poverino.”

Sulla scelta di attrici ‘agèe’ come Clara Calamai, Joan Bennett e Alida Valli: “Clara Calamai l’ho diretta in ‘Inferno’ perché volevo una attrice del cinema italiano del passato, con quel tipo di esperienza, con un modo antico di recitare. Era molto ricca ma accettò la parte. Quando andai a proporgliela, sorseggiava continuamente vodka con il peperoncino. Era un’ubriacona. Joan Bennett la scelsi per ‘Suspiria’ anche perché era stata la donna di Fritz Lang, uno dei miei miti cinematografici e speravo che mi raccontasse qualcosa di lui. Ma lei rimandava sempre finché non finimmo le riprese e ancora lei non mi aveva detto nulla. Alida Valli, sempre per ‘Suspiria’ la scelsi per il suo ghigno da nazista e fu davvero stupenda, educata, gentile. E soprattutto non beveva’.

A partire dagli anni ’80, Dario Argento è stato molto attivo anche come produttore, lanciando le carriere di diversi registi come Michele Soavi, Lamberto Bava e Sergio Stivaletti. “Avevo messo su una vera ‘factory’ ed è stato molto bello veder crescere questi nuovi talenti che ho lasciato sempre liberi, mantenendomi anche lontano dai loro set. A un certo punto, però, diventò sempre più difficile trovare finanziamenti, il cinema aveva già preso la strada della commedia influenzata dalla comicità televisiva, quella della risata stupida, insensata. Mi è rimasto il rimpianto di non aver potuto produrre un film di Lucio Fulci, che mi fece arrabbiare quando fece ‘Zombi 2”, seguito apocrifo del film che avevo prodotto per George Romero ma con il quale mi ero riappacificato. È morto due settimane prima l’inizio delle riprese”.

Sulle sue influenze: “Il già citato Fritz Lang, l’espressionismo tedesco, il primo cinema danese, Bergman, la nouvelle vague, Fellini, Hitchcock che considero il mio mentore anche se non l’ho mai conosciuto. E Sergio Leone, la cui carriera mi è sembrata simile alla mia, anche lui a lungo trascurato dalla critica che l’ha riscoperto solo alla fine, dopo ‘C’era una volta in America’.

Sulla sua scelta di dedicarsi al giallo e all’horror: “Tutto ha inizio quando da ragazzino vidi ‘Il fantasma dell’opera’ di Arthur Lubin. Mi fece scoprire un mondo, quello del fantastico, che non conoscevo e che mi prese da subito. Passai quindi a leggere i libri di Edgard Allan Poe, Bram Stoker e a rendermi conto di quanto il cinema fantastico mi dava, più di ogni altro, delle emozioni particolari.”

Sulla censura: “L’ho subita una volta sola quando i distributori americani tagliarono ben 20 minuti di ‘Opera’, tra l’altro le scene più belle. Poi, però, mi sono preso la rivincita. Avendo conservato la copia originale, ho potuto far rimontare il film come lo avevo concepito per farlo poi riuscire in home video nella versione integrale”.

Tra i progetti di Dario Argento vi è una serie televisiva tratta da “Suspiria de Profundis”, l’opera di Thomas De Quincey che ispirò “Suspiria” (“sono coinvolti vari registi, io sono supervisore e girerò un paio di episodi ma la lavorazione va un po’ per le lunghe, penso che sarà pronta per il prossimo anno”) e un film “The Sandman”, protagonista la rockstar Iggy Pop (“Sono coinvolti produttori di varie nazionalità, non riescono a mettersi d’accordo, è un po’ di tempo che non ne so più nulla).

Intanto, sta per uscire sugli schermi il remake di “Suspiria”, diretto da Luca Guadagnino. “All’inizio non mi ha contattato nessuno per chiedermi nulla, solo dopo un po’ di tempo si è fatto vivo Guadagnino, che peraltro è mio amico, per invitarmi sul set. Ma del mio ‘Suspiria’, da quello che ho potuto capire, c’è solo il titolo, acquistato da chi ne deteneva i diritti. E dunque non ci sono andato.”

Andrà, anzi tornerà Dario Argento stasera sul palco del Teatro Petruzzelli per ricevere il Federico Fellini Platinum Award.

La famiglia…si allarga… all’improvviso

 

“Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse” e’  il miglior risultato degli ultimi 10 anni per una commedia francese e le copie salgono a 450…..Può una commedia francese gareggiare con grandi saghe americane, blockbuster animati e commedie italiane di successo?
A quanto pare si: ad una settimana di programmazione l’opera seconda di Hugo Gelin, FAMIGLIA ALL’IMPROVVISO – ISTRUZIONI NON INCLUSE è oggi sul podio degli incassi Cinetel, subito dopo Guardiani della Galassia vol 2 e Fast & Furious 8.

Uscito giovedì 20 aprile con 300 copie, dopo il successo in patria la commovente storia di Omar Sy alle prese con una paternità inaspettata ha conquistato il cuore del pubblico italiano, che esce dalla sala divertito e commosso.
A oggi, in 7 giorni di programmazione, il film ha incassato 2,6 Milioni di euro (400.000 spettatori), ottenendo il miglior risultato degli ultimi 10 anni per una commedia francese e il miglior risultato degli ultimi 5 anni per una commedia straniera europea.

Un risultato straordinario, che pone il film tra le migliori aperture di sempre per la società di distribuzione guidata da Andrea Occhipinti.

“Siamo davvero molto soddisfatti per la fantastica partenza di Famiglia all’improvviso, frutto di un brillante lavoro della squadra Lucky Red iniziato quasi un anno fa alle giornate estive di Riccione. Ringrazio gli esercenti e i nostri agenti, che da subito hanno creduto alle potenzialità di questo film, promuovendolo e programmandolo ” – dichiara Andrea Occhipinti, che oltre ad essere fondatore e presidente di Lucky Red è anche a capo della sezione dei distributori all’Anica– “Questo magnifico risultato è la dimostrazione che a contare sono la qualità del film e l’interesse del pubblico, indipendentemente dalla stagione”.

Da domani FAMIGLIA ALL’IMPROVVISO allarga il suo raggio d’azione e sarà programmato in 450 copie.

80 Anni Cinecittà – Una Giornata particolare nella Fabbrica dei Sogni

Una giornata particolare nella Fabbrica dei Sogni

Il 28 aprile 2017 gli studi cinematografici di Cinecittà compiono 80 anni, un anniversario importante che coincide con il 6° anniversario di Cinecittà si Mostra, l’iniziativa culturale che dal 2011 valorizza il patrimonio storico e architettonico della famosa Fabbrica dei Sogni, consentendone l’accesso e arricchendone il contenuto tramite percorsi espositivi.

In occasione di questa ricorrenza, Cinecittà si Mostra amplia la sua offerta culturale proponendo visite speciali, attività didattiche, eventi ed esposizioni che intratterranno i visitatori per un lungo periodo. Nei mesi di aprile e maggio 2017, il pubblico avrà l’opportunità di visitare i grandi set e gli edifici storici con le mostre allestite al loro interno – Perché Cinecittà, Girando a Cinecittà e Backstage. Un percorso didattico per Cinecittà – e potrà partecipare a visite speciali dedicate ad alcuni luoghi degli addetti ai lavori.

I visitatori vivranno un’esperienza stimolante e partecipata: attraverso racconti, aneddoti e curiosità, potranno scoprire come nasce una scenografia dalle mani esperte degli artigiani, curiosare tra gli oggetti di un’attrezzeria scenica come in una camera delle meraviglie, entrare in un teatro di posa scoprendo i trucchi della finzione e immergersi nell’atmosfera fantastica del Cinegarden, per conoscere i segreti di un allestimento floreale per il cinema.

Il programma delle visite speciali è arricchito da attività didattiche pensate per i più piccoli e le famiglie, che vivono l’esperienza a Cinecittà da veri protagonisti. Nello spazio del Cinebimbicittà i bambini potranno sperimentare laboratori dedicati ai mestieri del cinema, ai generi cinematografici, alla storia e ai protagonisti di Cinecittà e conoscere così la magia del cinema. Nell’area verde della mostra si alterneranno letture animate, attività ludiche e lo speciale appuntamento A tutto scambio! Tra i viali alberati di Cinecittà, i grandi set e gli elementi scenografici, genitori e bambini insieme potranno partecipare a visite animate in famiglia pensate per creare un’occasione di condivisione e divertimento. Per rendere la visita un’esperienza a tutto tondo, Cinecittà si Mostra propone il Cine Picnic, un picnic all’aria aperta per conciliare la passione per il cinema a quella del buon cibo, circondati dalla magia dei set e dell’enorme e misteriosa Venusia, l’elemento scenografico realizzato per il film Il Casanova di Federico Fellini. I visitatori potranno confezionare il cestino da picnic presso Il Caffè di Cinecittà in base ai propri gusti, prendere un plaid e scegliere un angolo dei 5.000 mq dell’area verde dove rilassarsi.

Da non perdere, il 28 aprile, lo speciale evento filatelico Cinecittà 80 – Cartoline da collezione organizzato da Cinecittà si Mostra, Cinecittà Studios, Istituto Luce e Poste Italiane per gli ottanta anni degli Studi. Per questa occasione sono state realizzate delle cartoline in tiratura limitata, con 6 soggetti diversi, con
immagini di archivio che raccontano i luoghi e i volti che hanno reso celebre la Fabbrica dei Sogni. Tutte le cartoline sono affrancate con francobolli a soggetto cinematografico.

I primi mille visitatori che acquisteranno il biglietto, saranno omaggiati della cartolina affrancata ed annullata con l’annullo speciale dedicato per celebrare gli 80 anni degli Studi cinematografici. Il timbro sarà successivamente conservato presso il Museo del Ministero dello Sviluppo Economico.

MOSTRE E SET
Le mostre Perché Cinecittà, Girando a Cinecittà e Backstage. Un percorso didattico per Cinecittà e i set
permanenti di Roma antica, Gerusalemme e Firenze del ‘400 sono visitabili tutti i giorni (tranne il martedì).
Orari: dalle 9.30 alle 19.30 (chiusura biglietteria ore 17.30).

Le mostre sono visitabili senza prenotazione e autonomamente, senza guida.

I set permanenti sono visitabili senza prenotazione. Per la visita è necessaria la presenza di una guida interna.

Orari delle visite guidate ai set: 10.00, 11.30, 13.00, 14.30, 15.30, 17.30.

VISITE SPECIALI: I LUOGHI SCONOSCIUTI DI CINECITTÀ

Le visite speciali si terranno alle ore 11.30 e alle 15.30 nelle seguenti giornate:

domenica 30 aprile, domenica 14 maggio, domenica 21 maggio e domenica 28 maggio.

CINEBIMBICITTÀ

- LABORATORI (a ciclo continuo, dalle 10.00 alle 18.00)

aprile: domenica 23, domenica 30.

maggio: domenica 7, domenica 14, domenica 21, domenica 28.

- LETTURE ANIMATE

martedì 25 aprile e lunedì 1° maggio (ore 15.30)

domenica 7 maggio (ore 11.00 e 15.30).

- VISITE ANIMATE IN FAMIGLIA

martedì 25 aprile e lunedì 1° maggio (ore 11.30).

A TUTTO SCAMBIO!

domenica 14 maggio (ore 11.00 – 13.00).

È obbligatoria la prenotazione tramite mail all’indirizzo: visit@cinecittastudios.it

CINE PICNIC
Ogni domenica, dalle 12.00 alle 14.30, presso Il Caffè di Cinecittà.
Il contenuto del cestino è personalizzabile in base ai gusti di ogni visitatore che può scegliere tra un’ampia
selezione di cibi e bevande da gustare in compagnia nell’area verde della mostra.

 

Bifest – Carlo ed Enrico Vanzina: Quando papà Steno vide piangere Totò

Un viaggio vertiginoso nella storia del cinema italiano che dagli esordi da sceneggiatore di Steno (al secolo Stefano Vanzina) negli anni ’30 arriva fino ai giorni nostri quando i figli Carlo ed Enrico vantano ormai l’uno più di 60 regie e l’altro oltre 100 sceneggiature all’attivo. Si può riassumere così la Masterclass al Teatro Petruzzelli coordinata da David Grieco, a sua volta regista e sceneggiatore, che ha visto i fratelli Vanzina parlare tanto della carriera del padre quanto della loro, rievocando costantemente film e protagonisti della grande stagione della commedia all’italiana.

“La commedia all’italiana nasce da una forte coesione tra autori, registi, produttori e attori che oggi non c’è più” – ha dichiarato Carlo – “Nostro padre, che era essenzialmente un liberale, era amico e lavorava con persone che la pensavano diversamente da lui, all’inizio nei bar perché nessuno aveva una casa abbastanza dignitosa da poter ospitare gli altri e poi in una camera d’albergo che avevano affittato tutti insieme e dove sul letto si affastellavano copioni su copioni, con quelli di Totò che si confondevano con quelli di Antonioni”.

Il nome di Totò è ricorso spesso nel corso dell’incontro: a lui è legata la prima fase della carriera di Steno, in coppia con Mario Monicelli con il quale vi fu un sodalizio durato per 8 film tra i quali “Guardie e ladri”, per Enrico “Il film che ha inventato la commedia all’italiana con una sceneggiatura che portava la firma, oltre che di papà e di Monicelli, di Vitaliano Brancati, Ruggero Maccari e Ennio Flaiano!”

“Papà era amico sia di Totò l’attore che del Principe De Curtis – ancora Enrico – “perché Totò era davvero due persone. Dopo la separazione con Monicelli, si spartirono i suoi film, a papà toccarono quelli più comici. Verso la fine della sua carriera consegnarono a Totò un premio della sua città, Napoli e a festeggiarlo c’era solo nostro padre. Fu lì che papà lo vide piangere nei camerini del Teatro Mediterraneo. Non poteva sapere che dopo la sua morte sarebbe diventato immortale grazie alla riproposizione dei suoi film in televisione”.

Un altro grande attore più volte citato nel corso dell’incontro è Alberto Sordi con il quale Steno inventò il personaggio di Nando Moriconi, l’”americano a Roma”, che fece la sua prima apparizione in “Un giorno in pretura”, proiettato prima della Masterclass (“Ponti che lo produceva non voleva Sordi, diceva che non gli piaceva nudo”).

Carlo Vanzina fu aiuto regista di Alberto Sordi prima di iniziare la sua carriera in proprio. “Ricordo che proprio qui al Teatro Petruzzelli venimmo a girare una scena di ‘Polvere di stelle’. Il teatro era gremito di comparse e quando Sordi rifece i più famosi sketch di avanspettacolo ci fu un vero tripudio, non dovemmo dare alcuna istruzione.”Fu anche aiuto di Monicelli: “Era cattivissimo, mi trattava male, io tornavo spesso a casa piangendo. Però poi mi richiamava sempre”.

Enrico, invece, una volta si trovò a fare da interprete a Sordi durante una intervista che gli fece Andy Warhol a New York “Gli chiese come faceva a passare con tanta disinvoltura da un personaggio all’altro e lui rispose: ‘cambiando cappello!’.

Così come Steno lanciò la carriera di tanti attori (molti dei quali sono stati mostrati in una clip montata da Enrico e proiettata nel corso dell’incontro), anche i fratelli Vanzina vantano tante scoperte, da Diego Abatantuono a Christian De Sica. “Che il produttore non voleva per ‘Sapore di mare’ – ricorda Enrico “e non voleva nemmeno Virna Lisi che considerava troppo vecchia. Finì che il film segnò la carriera di Christian e che Virna Lisi vinse sia il David di Donatello che il Nastro d’Argento.”

“La nostra carriera si può dire che sia iniziata con quel film, credo che lì abbiamo trovato quello che si può dire lo ‘stile Vanzina’, fatto di commedie corali, con musica adeguata, con le quali si ride, si sorride e ci si intenerisce anche un po’.”

Da “Sapore di mare” si è passati a “Vacanze di Natale” e all’invenzione dei cinepanettoni con Christian De Sica e Massimo Boldi. Enrico: “L’ultimo lo abbiamo fatto nel ’99 eppure continuano ad attribuirli a noi”. E Carlo: “Neri Parenti, che ha raccolto il nostro testimone, mi ha raccontato che una volta in Egitto durante le riprese di ‘Vacanze nel Nilo’ una comitiva di italiani si è avvicinata e gli ha detto: ‘Signor Vanzina, ci firmerebbe un autografo’?

Una lunga parte della Masterclass è stata dedicata a “Febbre da cavallo”, la commedia di Steno che passò quasi inosservata all’uscita per poi diventare da lì a qualche anno un film di culto. Enrico: “La prima sceneggiatura era di Alfredo Giannetti, poi ci rimettemmo le mani io e papà. Lui mi disse che voleva farne un film tipo quelli degli anni ’50, in cui ci fosse molta attenzione ai personaggi minori, ai caratteristi. È una consuetudine che si è persa, ora che tanti comici scrivono, dirigono e interpretano i loro film, diventando così autoreferenziali”.

Carlo: “Nella mostra allestita a Roma alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna per i 100 anni dalla nascita di papà, c’è uno spazio riservato a ‘Febbre da cavallo’ in cui troneggia uno stralcio della recensione di un famoso critico secondo cui il film aveva il peggior difetto per una commedia: non faceva ridere. Pensate un po’.”

Ancora Enrico: “Quel film mi fece conoscere Luigi Proietti che poi richiamammo molti anni dopo per il seguito diretto da Carlo, ‘La mandrakata’ e con il quale poi abbiamo proseguito a lavorare per diversi film. È come se papà ci avesse passato il testimone”.

Sulla divisione dei compiti tra fratelli, Enrico: “A me piace scrivere. E Carlo è il regista con cui ho sempre lavorato meglio, anzi secondo me è il miglior regista che c’è, lo dico qui per la prima volta. È bravo a scrivere, a dirigere, ha gusto nella scelta degli attori, è spiritoso. È un fuoriclasse. Mi ricorda papà”

Carlo ed Enrico Vanzina   sul palco del Teatro Petruzzelli sono stati premiati con il Federico Fellini Platinum Award.

 

Per chi vive una vita “connessa h24″ esce oggi “The Circle” con Tom Hanks

Karen Gillan offre ad Emma Watson un colloquio nella società più cool del momento “The Circle”

Mentre la ragazza inizia a far carriera all’interno della struttura dei “sogni” il capo, Tom Hanks, visto in lei l’appeal sulle persone le fa una proposta : esser seguita 24 ore al giorno….

Ma cosa c’è dietro questa scelta? Falsa filantropia e voglia di controllare il mondo o solo voglia di arrivare con i social dove sarebbe impossibile per altri?

Tom Hanks è uno degli attori più amati in Italia e ha un pubblico che anche in questa nuova “avventura” sicuramente non lo tradirà , Emma Watson è giusta per il ruolo e se la cava benissimo, stessa cosa per l’attrice Karen Gillan che le apre le porte di The Circle

Il film comunque non è il  classico thriller che ci si aspetta, potrà piacere o non piacere ma tutto quello che accade intorno alla protagonista quando decide di accettare (famiglia, amici, etc…) fa capire quanto siamo schiavi dei social che inevitabilmente stanno cambiando il nostro comportamento…sempre di più in peggio…. con effetti sempre più pericolosi.

Piacerà : a chi ama Tom Hanks

 

 

27 aprile “The Circle” di James Ponsoldt con Tom Hanks, Emma Watson, John Boyega, Karen Gillan