Ottima partenza per LORO 1 di Paolo Sorrentino – subito primo al Box Office con € 250.000

Ottima partenza per LORO 1 di Paolo Sorrentino – subito primo al Box Office con € 250.000

Il risultato di ieri é il piú alto incasso per un primo giorno di programmazione del regista Premio Oscar. Uscito con Universal Pictures in 500 copie registra anche la miglior media copia (532 euro).

Accanto a Toni Servillo, protagonista del film, Elena Sofia Ricci, Riccardo Scamarcio, Kasia Smutniak, Euridice Axen, Fabrizio Bentivoglio, Roberto De Francesco, Dario Cantarelli, Anna Bonaiuto, Giovanni Esposito, Ugo Pagliai, Ricky Memphis, Alice Pagani, Caroline Tillette, Iaia Forte, Duccio Camerini, Yann Gael, con l’amichevole partecipazione di Michela Cescon e con Roberto Herlitzka.

LORO 1 e LORO 2 sono diretti da Paolo Sorrentino e scritti insieme a Umberto Contarello. Luca Bigazzi firma la fotografia, Cristiano Travaglioli il montaggio, Lele Marchitelli le musiche, Stefania Cella la scenografia, Carlo Poggioli i costumi. Il film è prodotto da Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori, Viola Prestieri.

Il secondo film, LORO 2 sarà nei cinema italiani dal 10 maggio.

LORO 1 e LORO 2 sono una coproduzione Italia-Francia: Indigo Film per l’Italia, Pathé e France 2 Cinéma per la Francia.

In Italia i film sono distribuiti da Universal Pictures International Italy per Focus Features mentre Pathé cura le vendite internazionali.

Carlo Verdone ricorda Anna Magnani al concerto dei Beatles

Il divertente aneddoto di Carlo Verdone, quando incontrò per la prima volta Anna Magnani, durante il concerto dei Beatles a Roma, nel 1965. L’episodio è stato raccontato a Cinecittà, nel corso della cerimonia di premiazione della V edizione del Premio Anna Magnani, dove l’attore e regista romano ha ritirato il Premio alla Carriera.
PREMIO INTERNATIONAL RUPERT EVERETT e per la regia ed interpretazione in THE HAPPY PRINCE
 
PREMIO INTERNATIONAL PREMI OSCAR DANTE FERRETTI e FRANCESCA LO SCHIAVO
 
PREMIO MIGLIOR ATTRICE VALERIA SOLARINO
 
PREMIO MIGLIOR ATTORE VINICIO MARCHIONI
 
PREMIO ALLA CARRIERA CARLO VERDONE
 
PREMIO ALLA CARRIERA (MAESTRANZE) SILVIO LAURENZI
 
PREMIO MUSICA ORCHESTRACCIA
 
PREMIO SPECIALE RADIO E TV FEDERICA GENTILE
 
PREMIO SPECIALE CINECITTA’ PANALIGHT DANIELE SAVELLI TOUR LIVE RINO GAETANO
 
PREMIO SPECIALE TEATRO BARBARA DE ROSSI E FRANCESCO BRANCHETTI PER LO SPETTACOLO “IL BACIO”
 
PREMIO SPECIALE RIVELAZIONE FICTION ALICE RACHELE ARLANCH (MISS ITALIA 2017) per il suo debutto in Don Matteo
 
PREMIO SPECIALE GIORNALISMO ELETTRA FERRAU’

 

 

Dal 1-3 maggio in sala altri 11 titoli, cinque sono italiani

Dal 1-3 maggio in sala altri 12 titoli, cinque sono italiani

Il 1 maggio arriveranno in sala i primi quattro titoli, dal 3 maggio gli altri 8

Arriveranno in sala dal 1 maggio quattro nuovi titoli : “L’isola dei cani” di Wes Anderson, “Game Night – Indovina chi muore stasera?” di John Francis Daley e Jonathan Goldstein con Rachel McAdams e Jason Bateman, “Arrivano i prof” di Ivan Silvestrini con Claudio Bisio e “A Beautiful Day” di Lynne Ramsay con Joaquin Phoenix.

Dal 3 maggio si aggiungeranno : “Ci vuole un fisico” di Alessandro Tamburini, “Dopo la guerra” di Annarita Zambrano, “Manuel” di Dario Albertini, “Uno sguardo alla terra” di Peter Marcias,  ”Eva” di Benoît Jacquot e “Cosa dirà la gente” di Iram Haq. In diretta via satellite arriverà in sala il 3 maggio anche “Manon” (The Royal Ballet).

Primo libro e secondo film da regista per Michela Andreozzi

Primo libro e secondo film da regista per Michela Andreozzi

Sul set di una serie di Fox , sarà tra le intepreti del prossimo film di Leonardo Pieraccioni

Dopo il fortunato esordio con “Nove lune e mezza” Michela Andreozzi tornerà sul set per girare una nuova commedia attualente in preparazione.

Come attrice Michela Andreozzi sta girando per Fox “Romolo + Giuly: la Guerra Mondiale Italiana” ed inizierà a breve a girare il nuovo film di Leonardo Pieraccioni.

In libreria uscirà inoltre il suo primo libro “Non me lo chiedete più #childfree. Ovvero vivere senza figli in una società matriarcale” edito da HarperCollins Italia

16 agosto “Crazy & Rich”

16 agosto “Crazy & Rich” di Jon M. Chu con Constance Wu, Henry Golding, Gemma Chan, Lisa Lu, Awkwafina, Ken Jeong – Warner Bros Pictures Italia (Crazy Rich Asians)

La newyorkese Rachel Chu accompagna il fidanzato di lunga data Nick Young al matrimonio del suo migliore amico a Singapore.
Rachel è emozionata perché visiterà l’Asia per la prima volta ma è anche molto nervosa perché incontrerà la famiglia di Nick.
Diventa subito chiaro, però, che Nick le ha omesso qualche piccolo dettaglio sulla sua vita e Rachel scoprirà ben presto che non solo Nick è il discendente di una delle famiglie più importanti del paese, ma è anche uno degli scapoli più ambiti.
Accanto a Nick, la ragazza diventerà facilmente bersaglio delle gelosissime ragazze del posto e ancor peggio della madre stessa di Nick che non approva la scelta del figlio.
È vero, i soldi non possono comprare l’amore, ma possono senz’altro complicarlo.

Venom | Trailer Ufficiale

 

Venom, il protettore letale, uno dei personaggi Marvel più enigmatici, complessi e tosti arriva sul grande schermo interpretato dall’attore candidato all’Oscar® Tom Hardy.

 

Il film è diretto da Ruben Fleischer. Completano il cast Michelle Williams, Riz Ahmed, Scott Haze e Reid Scott.

10 maggio “Si muore tutti democristiani”

ITALIA - 10 maggio   “Si muore tutti democristiani” regia de Il Terzo Segreto Di Satira  con Valentina Lodovini   - collettivo milanese di videomaker (Pietro Belfiore, Davide Bonacina, Andrea Fadenti, Andrea Mazzarella, Davide Rossi) - 01 Distribution

 

Stefano (Marco Ripoldi), Fabrizio (Massimiliano Loizzi) ed Enrico (Walter Leonardi) sono amici da una vita legati dagli stessi ideali e dagli stessi sogni. Insieme gestiscono una piccola casa di produzione con la speranza di tornare a realizzare documentari a tema sociale.
Quel tanto desiderato progetto sembra finalmente arrivare insieme a un considerevole guadagno economico, ma anche a un patto che potrebbe azzerare tutto ciò in cui hanno sempre creduto.
E una grande domanda li turba profondamente giorno e notte: “Meglio fare cose pulite con i soldi sporchi, o cose sporche con soldi puliti?”
Cosa decideranno “i nostri eroi”? Rifiuteranno il lavoro, rimanendo “sfigati”, ma puri? Oppure accetteranno la proposta, stravolgendo le loro vite e i loro principi?
Una riflessione ironica e impietosa sul compromesso, narrata con i toni dell’umorismo e della commedia e una lapidaria conclusione: “nasci contestatore, muori contestato”.

LORO 1….

SERVE ATTENDERE ALTRE 2 SETTIMANE…

Per giudicare Loro 1 servirà vedere Loro 2, costruito come unico film impossibile pensare di dare un giudizio vedendone la metà o comunque quando il protagonista del film “Lui” deve ancora entrare in scena, mostrandosi fuori dal proprio “nido” familiare e dalla propria reggia..

Nella prima parte vediamo l’Italia che ci ha accompagnato da anni e che continua ad accompagnarci :

IL PROCACCIATORE…

chi uomo (interpretato da Scamarcio) è abituato ad usare le donne per arrivare ad un obiettivo, a vincere un appalto, a salire sempre più in alto sfruttando le debolezze degli uomini e i sogni delle donne….

LA RICATTATRICE

chi donna (interpretata da Euridice Axen) attua la politica di “prometterla e mai darla” pronta a tutto per ricattare i potenti…

GLI UOMINI DI POTERE

chi (Loro) quelli che contano (interpretati da Bentivoglio etc..) accecati dal sesso e dal potere proni ad un uomo stile Re Sole e desiderosi in segreto di sostituirlo tramano in un girone di viziosi dove tutto – come si evince nel racconto del film – è raggiungibile e/o corruttibile.

PRONTE A TUTTO IGNARE CHE NON SARA’ MAI PER SEMPRE

Con i soldi si può comprare il sesso, con il sesso si può comprare il potere o se hai già potere rimanere anche vittime eccellenti di donne pronte a chiedere e ad alzare il prezzo per il silenzio ma ignare che nulla per loro sarà per sempre.

Tutti hanno un prezzo o possono allinearsi o aiutarti se colmi le loro fantasie…

LA BUTTADENTRO

Una splendida ragazza dell’est (interpretata da Kasja Smyyniak) e’ la donna dei sogni: quella che può farti giocare sul tavolo più importante ma bisogna essere all’altezza e arruolare il meglio che c’e’ sul mercato spesso ignari del costo per fare un salto e ignari che quel salto non durerà per sempre che tu sia vittima (che accetta di prendere parte a qualcosa) o carnefice (che fornisce le stesse persone, diverse da un papabile target di corruttibili, ma ugualmente pronte anche a gesti curiosi) …

LA MOGLIE

In tutto questo c’e’ chi (la donna interpretata da Elena Sofia Ricci) crede di essere l’unico desiderio del proprio uomo che non disdegna di affascinarla con gesti irraggiungibili per molti, mentre lo sguardo del proprio uomo va oltre…

E QUANDO ARRIVA IL PROTAGONISTA IL FILM SI INTERROMPE …..DANDO APPUNTAMENTO ALLA SECONDA PARTE

Ma proprio quando l’uomo (interpretato da Toni Servillo) allontana il proprio sguardo mostrandosi desideroso di altro… si alzano le luci e arrivano i titoli di coda rimandando allo spettatore la possibilità di dare il proprio giudizio (visto che nel primo il protagonista è Scamarcio e Servillo alla fine della prima parte ) …è come se nella scena clou di un film arrivasse “fine primo tempo”…..

GIUSTA SCELTA DI MARKETING

Resta anche per noi e per chiunque la necessità e il desiderio di vedere la seconda parte comunque in arrivo tra solo due settimane….

LA PORNOGRAFIA E’ LA CORRUZIONE MENTALE

Nel film c’e’ anche una lunga scena di persone che a bordo piscina sotto effetto di droghe si lsciano andare ma sono scene normali anche perche’ la vera pornografia non è ma il nudo la corruzione mentale di chi si concede.

NON E’ SUBURRA……C’E’ UNO STILE AUTORIALE

Importante ribadire che Sorrentino è un autore,la prima parte non racconta solo l’escalation di un uomo pronto a tutto per diventare potente o diventare amico di un uomo potente… Quel che traspare è la corruzione che alberga nei protagonisti e la bramosia di esser vicini al potere pronti a sacrificare tutto.

Importante ribadirlo perche’ una parte del grande pubblico si aspetta magari un’escalation di corruzione stile Suburra in realtà il film ha uno stile più autoriale.

Un film che deve essere visto attendendo il secondo

24 aprile loro 1, 10 maggio loro 2

LEI  “Hai mai paura del vuoto?”

LUI  : “No perché lo vedo da lontano”

Loro 1

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“Ragazze tocca a noi la gioventù e’ un attimo diamoci da fare”

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LEI  “Abbiamo gia’ tutto..”

LUI  “Tutto non è abbastanza”

Loro 1

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Bifest | Antonio Albanese: Quando parlo pugliese mi sento James Brown!

Risate e tanti applausi per Antonio Albanese nella Masterclass di stamattina al Teatro Petruzzelli moderata da Marco Spagnoli e preceduta dalla proiezione diQualunquemente, il film con il quale l’attore ha portato al cinema nel 2011 uno dei suoi personaggi più amati, il politico spregiudicato Cetto La Qualunque.

“Qualunquemente non è satira politica. Tra l’altro io sto alla politica come Polifemo sta allo strabismo. La satira ride degli altri, io mi sento più umorista, cioè rido con gli altri. Il personaggio di Cetto La Qualunque è quindi puro umorismo, non ho mai pensato di fare il verso a Berlusconi né ad altri.”

 

“Qualunquemente” è il film che ha preceduto la Masterclass di Antonio Albanese, moderata da Marco Spagnoli e animata dalle tante domande rivolte all’attore da alcuni degli spettatori che hanno affollato stamattina il Teatro Petruzzelli per ascoltare il comico attualmente sugli schermi con la sua ultima regia, “Contromano”.

Tornando al personaggio del politico spregiudicato del film diretto da Giulio Manfredonia, Albanese ha ricordato come “Qualunquemente” fu invitato a suo tempo al Festival di Berlino, per la sezione Panorama e che durante la proiezione non rise nessuno. “Pensavo: secondo me almeno una risata te la fai anche se hai una malattia grave! E invece niente. Alla fine, però, scoppiò un applauso fragoroso. Nel dibattito che seguì, poi, uno spettatore tedesco si alzò e mi disse: ‘Non ho mai visto nulla di più drammatico!’. E lì ho riso io.”

 

Il personaggio di Cetto La Qualunque è nato, come diversi altri, nel programma televisivo “Non c’è problema”. “L’abbiamo inventato scherzando con un amico di origini calabresi, mentre la mia famiglia è originaria della Sicilia. Avevamo il desiderio di raccontare un Sud che non è mai cambiato. È un personaggio che ancora mi diverto a riprendere in teatro, come pure tutti gli altri, da Epifanio (che è stato il primo e quello cui sono più affezionato) ad Alex Drastico, da Perego al Sommelier e a Alain Tonné”.

Quest’ultimo, lo chef dalle strampalate invenzioni gastronomiche, ha ispirato un libro di Albanese uscito pochi mesi fa, “Lenticchie alla julienne”. “Alain Tonné è nato 15 anni fa, ben prima di Masterchef, che peraltro io non ho mai visto. Io in realtà amo molto la cucina ma certe cose le trovo incredibili. Pensate che avevo inventato una ricetta, il ‘brodo alla griglia’ e poi ho scoperto che esisteva veramente, è un brodo che viene congelato in certi recipienti che sembrano vasi etruschi e poi scongelato davanti al cliente tornando brodo. Ed esiste anche la ricetta di un’oliva che viene spremuta, diventa liquida e poi viene riportata alla sua forma di oliva!”

 

Sono stati tanti, com’era prevedibile, i momenti esilaranti dell’incontro al Petruzzelli. Come quando Albanese si è prodotto in vari dialetti italiani tra cui il pugliese. “L’ho imparato crescendo accanto a una vicina che era originaria di Taranto. A me il pugliese mi ricorda il blues, quando lo parlo mi sento James Brown!”

Ma cosa fa ridere Antonio Albanese, gli ha chiesto uno spettatore: “Vado a periodi. In questo momento mi fa ridere il mondo del web, leggo delle cose davvero ridicole. E poi mi fanno ridere le cose elementari, come una caduta. Ma soprattutto mi fa ridere la spocchia di certa ‘intellighenzia’, il sapere elevato a postura. I veri intellettuali sono persone semplici, educate, come Giuseppe Pontiggia che ho avuto l’onore di conoscere”.

 

Il discorso si è fatto più serio quando l’attore ha parlato del suo rapporto con il teatro. “Amo il teatro di prosa, il mio sogno è sempre quello di fare Zio Vanjama amo di più il teatro che inventa qualcosa di nuovo, una nuova drammaturgia in grado di raccontare la realtà che ci circonda, il nostro tempo e il nostro Paese.”

Sui suoi attori preferiti. “Sono sempre molto attento al lavoro dell’attore, più del lavoro del regista o la messa in scena. Su chi mi ha colpito di più non saprei, forse Philip Seymour Hoffman, in certi momenti mi è sembrato di vedere in lui il talento totale, assoluto. Io non sono una persona invidiosa ma con lui ho provato un po’ di invidia. Come pure l’ho provata nei confronti, ad esempio, di Corrado Guzzanti o del primo Paolo Villaggio, artisticamente sublime, era qualcosa di assolutamente nuovo per me”.

 

Sulla scelta di intraprendere la sua professione: “Sono attore per caso ma il teatro mi piace da sempre, mio fratello maggiore mi ci portava spesso da piccolo, ho visto Dario Fo e tanti altri. Ma lo spettacolo che mi ha folgorato è stato Elementi di struttura di un sentimento di Gabriele Vacis, lì ho capito che sarei voluto salire su un palco. Così, insieme a un’amica, mi sono iscritto a un corso serale di recitazione e poi alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano che stavo per lasciare al secondo anno per motivi economici, se il Direttore non mi avesse minacciato”.

“Ora recito non solo per il gusto di apparire in pubblico, è proprio un piacere mio, non vedo l’ora di lavorare, tanto che sul set mi presento un’ora prima, a teatro anche con due ore di anticipo, gli amici mi prendono in giro per questo. Se ora in televisione mi vedete poco è perché non ho nulla di nuovo da offrire al pubblico, del quale ho molto rispetto. A ottobre, però, si vedrà su RaiTre una serie che ho realizzato anche da regista, I topi, sei puntate di mezz’ora l’una, che ha per protagonista una famiglia di latitanti che vive all’interno di un bunker, io interpreto Sebastiano, un personaggio che rappresenta un po’ l’evoluzione di Alex Drastico”.

 

E al cinema, come sceglie i personaggi da interpretare? “In seguito agli incontri con i registi. Così è stato la prima volta con Giuseppe Bertolucci che mi ha diretto in un video, Il congedo del viaggiatore cerimonioso, tratto dalle poesie di Giorgio Caproni e poi con Carlo Mazzacurati, Pupi Avati, Gianni Amelio, i fratelli Taviani, Giovanni Veronesi, Silvio Soldini, Francesca Archibugi… Mi è capitato di rifiutare diversi ruoli, anche importanti, solo perché durante il colloquio con il regista mi ero rotto le scatole. E quindi sapevo che mi avrebbero atteso due mesi e mezzo di noia e di fastidio sul set.”

 

Attualmente l’attore sta lavorando ad un progetto che riguarda le religioni, con un personaggio le cui movenze ha anticipato al pubblico del Petruzzelli: “Un argomento molto difficile, rischio di essere gambizzato. Comunque non so bene cosa ne farò del personaggio, se sarà o meno il protagonista del mio prossimo film”.

Stasera Antonio Albanese sarà nuovamente sul palco del Teatro Petruzzelli per ritirare il Federico Fellini Platinum Award dalle mani del Sindaco di Bari Antonio Decaro, presente già stamattina all’incontro in qualità di suo ammiratore dichiarato.