TV: “I Cesaroni – il Ritorno” con la regia di Claudio Amendola – dal 13 APRILE in prima serata su CANALE

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DAL 13 APRILE IN PRIMA SERATA SU CANALE 5

Su Canale 5, in prima serata, torna la nuova effervescente stagione de “I Cesaroni – Il ritorno”, una coproduzione RTI-Publispei, prodotta da Verdiana Bixio e scritta da Giulio Calvani, Federico Favot e Francesca Primavera. 

La serie, composta da dodici episodi, ambientata nel quartiere romano della Garbatella, è diretta e interpretata da Claudio Amendola. Sono passati dieci anni: Giulio Cesaroni (Claudio Amendola) si dedica alla famiglia, gestendo con impegno la casa e mantenendo vivi i legami con gli amici di sempre, come Stefania (Elda Alvigini) e Walter Masetti (Ludovico Fremont). Walter miglior amico di Marco Cesaroni (Matteo Branciamore) fin dai tempi del liceo, ora lavora come cameriere nella storica bottiglieria di famiglia.

La famiglia si è allargata: insieme a Rudi (Niccolò Centioni), Mimmo (Federico Russo) e Marco, che convive con la nuova compagna Virginia (Marta Filippi); c’è Adriano (Pietro Serpi), il figlio di Marco e Virginia e da New York arriva Marta (Valentina Bivona), figlia di Marco ed Eva. Nonostante tutto sembri andare bene, c’è un problema: la bottiglieria storica è in crisi finanziaria e rischia di essere venduta all’asta, anche a causa delle manovre nascoste del fratello di Giulio, Augusto (Maurizio Mattioli).

Nel cast si aggiungono due personaggi nuovi: Carlo (Ricky Memphis), padre di Virginia e suocero di Marco, un uomo forte e fuori dagli schemi, e Livia (Lucia Ocone), un personaggio eccentrico che aiuterà la famiglia a salvare la bottiglieria.

Inoltre, entrano nella storia Andrea Arru nel ruolo di Olmo, un ragazzo neuro divergente, e Chiara Mastalli che interpreta sua madre, Ines, con cui Mimmo avrà una complicata relazione.
Paolo Bonolis e Fabio Rovazzi, nei panni di loro stessi, saranno le guest star assolute di questa nuova stagione in ruoli che si integrano perfettamente con la trama della serie. Bonolis interagirà con Giulio Cesaroni all’interno della bottiglieria, creando un momento autentico e coinvolgente che arricchisce la storia. Rovazzi, invece, farà la sua comparsa nel contesto musicale della serie, lavorando insieme a Marco Cesaroni, che ora è produttore musicale, e sta lavorando al suo disco. Questi camei portano freschezza e attualità alla narrazione mantenendo il legame con la cultura pop attuale e creando momenti di interazione tra personaggi storici e nuove influenze musicali e televisive.

NOTE DI REGIA

Se è vero che per un regista ogni lavoro è come un figlio, “I Cesaroni”, per me, sono molto di più.  Sono padre e madre, fratello e sorella, figli e nipoti… insomma, per me sono Famiglia.

Dopo più di dieci anni sono rientrato nei panni di Giulio (panni che non avevo mai smesso del tutto) e subito mi sono riconosciuto, mi sono sentito comodo, a mio agio con la parannanza, capace di maneggiare “pentole e bicchieri”, e più buono. Eh si, perché Giulio è proprio una brava persona, con i suoi difettucci, ma fondamentalmente è un uomo buono. E anche il vuoto immenso che si porta dentro per la perdita di Cesare non lo ha indurito o cambiato, lo ha reso un po’ malinconico, e ogni tanto triste, e, in quei momenti, ecco che quella famiglia caciarona e incasinata corre in suo aiuto. Perché i Cesaroni si aiutano e si stringono forte quando qualcuno ha bisogno di un abbraccio. È sempre stato così e così sarà sempre.

Dirigere questa serie è stato emozionante, divertente, faticoso, commovente, difficile e facile allo stesso tempo, una girandola di emozioni con una stella polare a indicare la strada: non tradire la storia dei Cesaroni, cercare di ridare al pubblico quella sensazione di familiarità e di riconoscibilità che sono state la grande forza di questa piccola saga familiare.

Un pensiero particolare va alle attrici e agli attori, vecchi e nuovi. Matteo, Niccolò, Federico, Ludovico, Elda e Maurizio li ho ritrovati con i personaggi in tasca, come se anche loro non avessero mai smesso i panni di Marco, Rudi, Mimmo, Walter, Stefania e Augusto; è bastato un piccolo “reset” ed erano lì, come se il tempo non fosse passato, esattamente come sarebbero diventati i loro personaggi. Bellissimo.

Entrare in una serie come “I Cesaroni” non è facile, non basta essere bravi attori, ci vuole consapevolezza, ironia, spirito di squadra, e un pizzico di incoscienza, ma soprattutto io avevo bisogno di amici, di persone che mi volessero bene e alle quali io volessi bene, e siccome parliamo di famiglia oserei dire di una sorella e di un fratello. Lucia e Ricky sono esattamente questo, sapevo di poter contare sulle persone oltre che sui professionisti. E non mi sbagliavo, Livia e Carlo sono Cesaroni nati, due personaggi che sembrano esserci sempre stati, degni compari di Giulio e prontissimi a imparare il “Metodo Cesaroni”. Grazie.

Marta, Valentina, Andrea, Chiara e Pietro danno vita a nuovi personaggi che conosceremo nella serie, e anche per loro vale il discorso fatto in precedenza, complimenti per come sono riusciti a “cesaronizzarsi” e grazie per l’impegno e la dedizione.

Virginia, Marta, Olmo, Ines e il piccolo Adriano entreranno nel cuore del pubblico da subito con le loro speranze, i loro guai e le loro avventure.

E’ stata una bellissima avventura, condivisa con la “mia”troupe, gli autori tutti, Verdiana Bixio e la Publispei che mi ha supportato e sopportato, così come Mediaset e Canale 5. Tutti sulla stessa barca pronti a prendere il vento e spiegare le vele.

Voglio chiudere queste riflessioni con un pensiero su Antonello Fassari. Quando sono entrato nella bottiglieria per il primo giorno di riprese in quell’ambiente, ho sentito chiara – e quasi fisica – la sua presenza… sono sicuro che in qualche modo mi sia venuto a salutare e a darmi una pacca sulla spalla, come a dire: “Daje Clà, io sto qua, nun te preoccupà”.

NOTE DI PRODUZIONE

Con “I Cesaroni, il ritorno” sarà di nuovo in onda una delle serie televisive più amate dagli italiani: un racconto popolare e genuino che, come in passato, mette al centro la famiglia, le sue dinamiche più intime e i rapporti di chi la compone. Il suo cuore non è cambiato: le relazioni, l’accoglienza e l’idea che una casa si costruisce con chi la abita anche se imperfetti e rumorosi ma sempre autentici. È un ritorno al passato che dialoga con il presente: separazioni e nuovi inizi, partenze e ritorni, convivenze che si re-inventano, genitori e figli che imparano a capirsi in un mondo che corre. Stessa ironia, stesso calore ma con uno sguardo più attuale.

La nuova stagione riafferma che si può fare intrattenimento senza rinunciare alla complessità dei personaggi: i volti storici incontrano nuove generazioni, Roma e la Garbatella tornano a essere personaggi vivi, il tono resta quello che ha fatto la differenza: una commedia capace di toccare temi attuali con leggerezza e verità, senza smettere di divertire tutti. I Cesaroni, il ritorno non promettono perfezione, ma riconoscimento, risate e quella sensazione, sempre più rara, di sentirsi a casa.

Sul ciak della serie non poteva mancare la scritta “ciao Antonello” che per noi è stato sempre fondamentale tanto che alcune delle sue frasi più celebri – “che amarezza”, per citarne una – hanno segnato la storia de I Cesaroni. Le riprese del progetto si sono svolte per un totale di 21 settimane più 3 giorni aggiuntivi di riprese, con l’integrazione di 10 giorni dedicati alla seconda unità. Le location principali sono state concentrate a Roma, in particolare nei quartieri della Garbatella e del Pigneto. Le riprese hanno avuto luogo anche a Fregene, Fiumicino, al lago di Martignano e a Manziana; inoltre abbiamo girato presso il Teatro  7 e il Teatro 6 dei Videa Studios, dove sono stati ricostruiti gli interni di Casa Cesaroni e della Bottiglieria. La produzione ha coinvolto circa 1.500 tra figuranti adulti e minori. La troupe stabile era composta da circa 80 persone, cui si sono aggiunti ulteriori 35 membri durante le attività della seconda unità. Numerosi consulenti e collaboratori hanno preso parte alla realizzazione, includendo costruttori, pittori, coreografi, ballerini, coach specialistici (pallacanestro, cucina, lingua inglese), esperti di effetti speciali, acrobati, dronisti, addestratori di animali e altri professionisti tecnici. Tra le curiosità della serie, sul set sono disposti vari santini, tra cui quello di “San Annamo” sulla postazione del regista. Sparsi per il set c’erano anche altri santini tra cui “San Ceppamo” e “San Cartamo”: sono i santi che, con il loro sorriso, “hanno protetto” le riprese della serie.

E la sigla? Resta quella: le note inconfondibili e le immagini della famiglia che salta, letteralmente, dentro le case degli italiani. Un rito che non si tocca perché, “squadra che vince non si cambia” e perché certi salti raccontano più di mille parole chi siamo stati e chi continuiamo a essere: una famiglia sempre più allargata che, nonostante tutto, resta unita.

PROFILO PERSONAGGI

GIULIO CESARONI (Claudio Amendola):

Patriarca della famiglia, romano verace e romanista sfegatato, insomma il solito Giulio. La casa per un attimo sembra svuotata, ma basta poco per ritrovarla di nuovo piena di figli, figliastri e nuove reclute. Nonostante il caos familiare, qualche problemuccio in bottiglieria e una nuova socia, resta un punto di riferimento per tutti.

CARLO (Ricky Memphis):

Padre di Virginia, separato dalla moglie ed ex galeotto. Con la paura di non poter rimediare ai suoi errori farà di tutto per riconquistare l’affetto della figlia. Anche grazie a Giulio.

MARCO CESARONI (Matteo Branciamore):

Adesso è un produttore musicale, ha una nuova compagna, Virginia, e un secondo figlio, il piccolo Adriano. Marco deve tenere insieme i pezzi di una famiglia complicata: la gestione di Marta, figlia adolescente in arrivo dall’America, l’amore per Virginia e un appartamento in eterna ristrutturazione…

WALTER MASETTI (Ludovico Fremont):

Il migliore amico di Marco ora lavora in bottiglieria come tuttofare. Ironico ma disorientato, fatica a trovare la sua strada. Anche se il nuovo corso della bottiglieria gli offrirà un’occasione. Sempre leale con gli amici di una vita, in questa stagione affronterà, però, un annoso dilemma.

STEFANIA MASETTI (Elda Alvigini):

Madre di Walter, preside della scuola e storica amica di Giulio. Donna pratica e autoritaria, sempre pronta a risolvere i problemi degli altri ma incapace di pensare a sé stessa. Con Giulio resta un legame forte, a metà tra amicizia e un “non detto”.

RUDI CESARONI (Niccolò Centioni):

Oggi lavora come bidello nella scuola della Garbatella. Sempre sarcastico e scanzonato, nasconde una grande affidabilità: Stefania, la preside, lo chiama per ogni emergenza scolastica, un po’ come un MacGyver romano. Ma non solo lei perché spesso dopo il lavoro è costretto ad aiutare anche in bottiglieria e a casa Cesaroni.

MIMMO CESARONI (Federico Russo):

Il più giovane dei fratelli, ma da sempre il più saggio. Oggi è un insegnante di sostegno alla sua prima esperienza nella scuola della Garbatella. Si occupa di Olmo, un ragazzo nello spettro dell’autismo, ma entra subito in conflitto con Ines, madre iperprotettiva del ragazzo. Empatico e paziente, impara che la teoria non basta e che bisogna guadagnarsi la fiducia sul campo.

VIRGINIA (Marta Filippi):

Compagna di Marco, madre di Adriano e Cesaroni ad honorem. Forte, indipendente e passionale è alla ricerca della propria affermazione professionale, come chef, ma deve fare i conti con la nuova famiglia allargata e con la vecchia famiglia che torna a bussare alla sua porta.

MARTA CESARONI (Valentina Bivona):

La figlia di Marco ed Eva è tornata dall’America. Adolescente brillante ma ribelle, si trova a metà tra una fuga dalla vita pianificata dalla madre e la scoperta di un padre che non ha mai conosciuto veramente.

ADRIANO CESARONI (Pietro Serpi):

Figlio di Marco e Virginia, fratellastro di Marta è il cuore tenero della famiglia, capace di appianare qualunque disaccordo con la dolcezza del suo sguardo. Furbetto e vivace, è conteso tra il nonno Giulio e il nonno Carlo e grazie ai suoi video diari cerca ogni volta di capire come va il mondo.

OLMO (Andrea Arru):

Figlio di Ines, nello spettro dell’autismo. Ragazzo intelligente e brillante, fatica però a relazionarsi con gli altri. Al suo fianco, però, ha amici sinceri e tutta l’attenzione di Mimmo, che diventerà per lui un punto di riferimento.

INES (Chiara Mastalli):

Madre di Olmo e insegnante di educazione fisica. Ha cresciuto il figlio da sola e quindi si è chiusa alla vita per proteggerlo. Determinata e diffidente, entra subito in conflitto con Mimmo. Deve imparare a lasciarsi andare.

LIVIA DI CORI (Lucia Ocone):

Donna carismatica e imprenditrice spregiudicata, è un mix tra una business woman e la più classica coatta de Roma. Alterna inglesismi a strategie di marketing che fanno impazzire Giulio. Ex “regina delle vendite porta a porta” è determinata a portare i Cesaroni nel futuro, ma si accontenterebbe anche solo di traghettarci nel presente.

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