Sul set La variante di Lüneburg, il nuovo film scritto e diretto dal Premio Oscar Gabriele Salvatores, noir ambientato nel mondo degli scacchi tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Maurensig edito da Adelphi.
Le riprese dureranno nove settimane, tra Trieste e Roma.
Nel cast: Toni Servillo, Sebastian Koch, Damian Hardung, Eduardo Scarpetta, Thomas Prenn.
Toni Servillo.
“La cosa che più mi ha affascinato è tornare a lavorare con Gabriele Salvatores. Come accade nelle grandi sinfonie, vedo Gabriele dirigere come un direttore d’orchestra con grande dedizione e passione. È un racconto, come la musica, ricco di suggestioni e che trasporta i nostri pensieri in tante direzioni. In più è molto bello per me recitare a Trieste. Nei momenti in cui sono libero, fuori dal set, mi godo la città, gli scorci di Saba. È una città molto affascinante, piena di storia letteraria e musicale” – sono le parole di Toni Servillo.
Gabriele Salvatores.
“É la storia di un duello che dura più di quarant’anni e che i due avversari combattono sul campo di battaglia di una scacchiera. Gli scacchi! Lo sport più violento che esista e, forse, il meno cinematografico. Una bella sfida che mi è piaciuto raccogliere.
La dimensione violenta, magica, esoterica e misteriosa degli scacchi, quella sì che è cinematografica! Maurensig sognava un film di penombre, di buio e di fuoco, avvincente e crudele. Spero di poterlo accontentare…” – ha dichiarato Gabriele Salvatores.
“È un piacere tornare a girare in Friuli Venezia Giulia. – ha aggiunto il regista – Trieste è una città che rivela continuamente dei tesori, soprattutto in termini di palazzi, di scorci inaspettati. La difficoltà in questo progetto è che il film ha tantissime location: si cambia continuamente ambientazione e questo complica il lavoro della produzione, della scenografia e di tutto il gruppo di lavoro. Tra le location, gireremo sia in centro città – tra la Camera di Commercio, il Museo Sartorio, l’edificio delle Poste, Villa Tripcovich, il Caffè San Marco, il Caffè Tommaseo, il Museo Revoltella – sia nei dintorni, come all’ex polveriera di Borgo Grotta Gigante. Tutti luoghi molto affascinanti e ricchi di storia… ieri, per esempio, abbiamo girato una scena con Damian Hardung nella libreria di Saba.”
“È il mio primo film con Gabriele Salvatores ed è sicuramente una sfida, perché vengo da progetti completamente diversi, ma anche un grande onore per me essere parte del cast. Inoltre, in questo film ho la possibilità di recitare sia in italiano, che in tedesco. È un privilegio lavorare al fianco di un attore come Toni Servillo, dal quale sto apprendendo molto.” – ha commentato Damian Hardung.
“Quello che mi ha spinto a raccogliere fin da subito la sfida di questo progetto è stato il desiderio di lavorare con Gabriele Salvatores, che è un regista che stimo moltissimo, in particolare per la sua capacità di trasformare in grande cinema spunti e idee sempre diverse. Quando mi è arrivata la sceneggiatura, l’ho letta tutta d’un fiato ed è stato un colpo di fulmine. Questo film rappresenta il progetto più impegnativo per la nostra produzione, ma al contempo è un grandissimo piacere lavorare con il gruppo di lavoro, si è creato un bellissimo clima. Devo dire che anche l’accoglienza del territorio per una produzione è fondamentale, e qui in Friuli Venezia Giulia abbiamo trovato un’ospitalità ineguagliabile, che mi porta a pensare che ci saranno altre occasioni per tornare in questa regione” – ha dichiarato Raffaella Leone, produttrice e CEO Leone Film Group.
Le riprese dureranno nove settimane, tra Trieste e Roma. Sul set sono impegnate un considerevole numero di maestranze locali e numerose comparse selezionate sul territorio, confermando ancora una volta la capacità del Friuli Venezia Giulia di offrire professionalità e competenze a supporto delle produzioni cinematografiche.
“Il ritorno di Gabriele Salvatores in Friuli Venezia Giulia attesta il forte legame tra la nostra Regione e il grande cinema d’autore. In questo caso, il film oggetto di riprese è motivo di ancor maggior orgoglio perché affonda le sue radici nell’opera di Paolo Maurensig, scrittore goriziano e protagonista della cultura friulana tra gli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila. Grazie al prezioso lavoro della Friuli Venezia Giulia Film Commission, la nostra Regione si conferma territorio ideale per le grandi produzioni nazionali e internazionali, anche in virtù della presenza di maestranze locali di elevata professionalità. Il cinema è a tutti gli effetti uno dei principali strumenti di promozione del Friuli Venezia Giulia in Italia e all’estero, veicolando immagini e storie che raccontano l’identità unica e peculiare di questa terra di confine” – ha commentato l’Assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini.
Prodotto da Raffaella Leone e Andrea Leone, La variante di Lüneburg è una produzione Lotus Production società di Leone Film Group, con Rai Cinema, in associazione con Vice Pictures, in associazione con Indiana Production, una società Vuelta, in associazione con MDE. Con il sostegno della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG e il patrocinio del Comune di Sgonico.
Prodotto da Francesco Melzi d’Eril. Prodotto da Leonardo Maria Del Vecchio e Riccardo Volpato. Prodotto da Marco Cohen, Benedetto Habib, Fabrizio Donvito e Daniel Campos Pavoncelli
Fanno parte del cast tecnico: il direttore della fotografia Diego Indraccolo, la scenografa Rita Rabassini, la costumista Patrizia Chericoni, il compositore delle musiche Federico De Robertis, l’aiuto regia Giacomo Scortichini.
Le vendite internazionali sono a cura di Rai Cinema International Distribution. Il film sarà distribuito in Italia da 01 Distribution